Anno 10 | n. 20 | 23 Maggio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C. S.
In base ai dati Istat sul commercio estero nel mese di settembre, l’export ha ripreso a marciare, ma non in agricoltura (dove si è registrato un -1% rispetto al settembre 2010) e in altri settori rilevanti, come quello automobilistico (-0,4%).
Mentre però gli autoveicoli registrano un +7,9% in valore nei primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2010, l’export agricolo nel medesimo periodo è cresciuto solo del 3,8%.
Non c’è dunque dinamismo, mentre sono ingenti le importazioni agricole che ingolfano i mercati e deprimono le quotazioni (+21,6% nei primi nove mesi dell’anno).
Le esportazioni agricole, in particolare quelle della nostra ortofrutta, stavano marciando a gonfie vele nel primo trimestre di quest’anno.
Poi la battuta d’arresto, soprattutto per l’allarme E.coli in Germania, con ripercussioni notevoli, perdite di mercati, aumento delle importazioni, crollo delle quotazioni.
Ora ne stiamo uscendo a fatica, bisogna però riconquistare la fiducia dei mercati, pur non avendo responsabilità per quanto è avvenuto Oltralpe. È andata invece decisamente meglio per i prodotti trasformati e il vino, con un +10% rispetto all’anno scorso.
Ad avviso di Confagricoltura, l’agroalimentare italiano necessita sempre più di un settore primario forte, che torni ad essere il volano della crescita.
di C. S.
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