Anno 10 | n. 5 | 10 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C. S.
E' quanto ha affermato Ilaria Capua, vincitrice del Premio Casato Prime Donne, ricercatrice salita alla ribalta internazionale per l’identificazione del codice genetico del virus dell’aviaria e più recentemente dell’A/H1N1 responsabile dell’influenza dei suini.
Sarà un problema sociale - ammette - ma dobbiamo avere fiducia perché non è vero che la sanità pubblica italiana è un disastro
Donatella Cinelli Colombini, ideatrice del Premio Casato Prime Donne, durante la celebrazione avvenuta sabato 19 settembre ha affermatoche quest’anno la giuria è stata unanime nel riconoscere il riconoscimento alla scienziata Ilaria Capua.
"Questa non è la prima pandemia influenzale che arriva dagli animali e non sarà l’ultima", ha affermato Ilaria Capua. "E' un fenomeno - ha detto - che si verifica ogni 10, 40 anni, un momento in cui un patogeno esce da un serbatoio e si affaccia in una nuova specie, preoccupa perché non si può sapere che effetto avrà su quella specie. Quello che posso dire innanzitutto è che noi abbiamo strumenti di lotta all’infezione molto migliori di quelli che avevamo nel ’68, del ‘57 e del 1918, per cui per quanta paura ci possa fare, a breve avremo il vaccino abbiamo antivirali, antibiotici. Tutto questo con un virus che si comporta come una normale influenza stagionale. La preoccupazione, ha continuato, sta nel fatto che il virus ‘ha preso l’aereo’, infetterà tutto il mondo, può accadere che si verificheranno molti casi contemporaneamente. Ecco questo può mettere in difficoltà i servizi e quindi divenire un problema sociale. Oggi abbiamo più timori, perché c’è più coscienza sulle malattie infettive ed inoltre perché vediamo l’effetto della globalizzazione delle malattie".
Ilaria Capua, ha concluso infine il suo intervento con un richiamo al vino, al buon bere e al buon mangiare, al Brunello di Montalcino Prime Donne, un vino che berrà con suo marito scozzese, un tempo astemio e adesso convertito al buon mangiare e al buon vino ed è stato molto contento di questo premio che prevede oltre al prestigio di riceverlo anche un omaggio di bottiglie di Brunello.
Fonte: Marzia Tempestini
di C. S.
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