Mondo Enoico

E ha inizio la nuova stagione del novello

Il 61% delle bottiglie di Novello si produce nel Nord Italia, il 20% al Centro e il 19% al Sud e nelle Isole. Una legge del 1989 impone di utilizzare almeno il 30% di vino ottenuto con la tecnica di macerazione carbonica dell’uva intera

07 novembre 2009 | C. S.

E' una stagione, quella dei vini novelli, che si è aperta nel segno della legalità. Parola di Ministro. Ogni anno l’Icqrf, l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, predispone infatti un piano di controllo specifico sui vini “novelli”, per scoprire eventuali casi di commercializzazione ‘anticipata’ di tali vini. I controlli si stanno svolgendo in queste ore e proseguiranno presso tutti i principali esercizi di vendita delle città italiane.

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, molto legato al Nord e al Veneto in particolare, si è concentrato quando, presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona, ha presenziato all’apertura della stagione del vino Novello nell’ambito della manifestazione “Anteprima Novello”.

“Nel 2008 - ha dichiarato - le attività di controllo su 268 ditte hanno portato a riscontrare 31 irregolarità, pari all’11,6% sul totale. Non tutti sanno – ha proseguito Zaia – che l’utilizzo della menzione “novello” è subordinato al rispetto di norme precise: il Novello deve essere confezionato entro il 31 dicembre dell’anno di raccolta delle uve utilizzate per la produzione e può essere immesso in commercio solo a partire dalla mezzanotte del 6 novembre dell’anno di produzione delle uve”.

Quest’anno i produttori di vino Novello sono 236 e la produzione è valutata in 9,2 milioni di bottiglie.
“Stimiamo – ha aggiunto Zaia - che la vendemmia sarà di 68,5 mila ettolitri, pari allo 0,15% della produzione nazionale di uva da vino, per un fatturato di circa 42,3 milioni di euro. Il 12% della produzione di Novello è destinato all’esportazione, mentre il 40% del Novello viene consumato in genere nella Regione di produzione. Una caratteristica, questa, che fa del Novello un vino fortemente identitario e strettamente legato alle tradizioni locali”.

Il 61% delle bottiglie di Novello si produce nel Nord Italia, il 20% al Centro e il 19% al Sud e nelle Isole. Il Novello italiano può essere prodotto usando qualsiasi tipo di uva (preferibilmente rossa). Quelle più comunemente utilizzate sono, in ordine di importanza: Merlot, Sangiovese, Cabernet, Montepulciano, Barbera, Ciliegiolo, Corvina, Rondinella, Teroldego, Molinara. La tecnica di macerazione carbonica utilizzata per il Novello è simile a quella utilizzata per il Beaujolais.
La legge del 6 ottobre del 1989 impone di utilizzare almeno il 30% di vino ottenuto con la tecnica di macerazione carbonica dell’uva intera.





Fonte: Pirrotta et al.

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