Mondo Enoico
Nuovi vitigni e vecchie varietà
Per esaltare la qualità dei vini trentini quattro nuove varietà resistenti e aromatiche messe a punto dallo Iasma. Sul fronte dei recuperi, ecco la Biancaccia e la Rossetta di Montagna
31 marzo 2012 | R. T.
Alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige prosegue in maniera parallela l’attività di realizzazione di nuovi incroci di vite e l’azione di recupero e valorizzazione delle antiche varietà coltivate un tempo.
Per esaltare la qualità dei vini trentini quattro nuove varietà resistenti e aromatiche messe a punto dal Centro ricerca e innovazione sono in attesa di iscrizione presso il Ministero delle politiche agricole, mentre sul fronte dei recuperi, dopo Casetta, Lagarino, Verdealbara, Maor, Paolina e “Saint Laurent”, altre due vecchie varietà di vite sono in attesa di registrazione nel Catalogo nazionale delle varietà di vite idonee alla produzione di vino: la Biancaccia e la Rossetta di Montagna.
Per l’attività di miglioramento genetico, che a San Michele prosegue da quasi un secolo, i ricercatori sfruttano la collezione ampelografica situata in località Giaroni e le accessioni provenienti da incrocio controllato, usando dei marcatori specifici per una selezione precoce assistita al fine di esaltare alcune caratteristiche come la tolleranza alle malattie fungine, l’adattabilità alla meccanizzazione integrale, i rapporti ottimali zuccheri-acidi, la ricchezza di antociani e polifenoli, la presenza di aromi varietali complessi.
Le nuove varietà di cui è stata richiesta l’iscrizione sono state valutate e selezionate dando la priorità alla loro rusticità cioè alla predisposizione ad essere attaccate da botrite e marciumi sul grappolo, individuandone due a bacca rossa e due a bacca bianca. Le due nuove varietà bacca rossa Eco Iasma 1 e Eco Iasma 2 presentano caratteristiche di notevole rusticità nei confronti dei marciumi del grappolo, ma anche di elevato contenuto in antociani e polifenoli totali ed un ottimo rapporto zuccheri-acidi. Si ottengono vini con buona corposità e consistenza e con un buon contenuto in tannini e aromi a gradevole nota floreale-fruttata.
Le nuove varietà a bacca bianca si caratterizzano per il loro diverso e complesso contenuto aromatico. Le caratteristiche e l’intensità dell’aroma di queste uve permette di individuare specifici obiettivi enologici: Eco Iasma 3 per vini freschi leggermente aromatici che ricordano le erbe melissa e salvia con note floreali-fruttate, di medio corpo e buona sapidità, mentre Eco Iasma 4 può dare valide soluzioni e interpretazioni a vini da vendemmia tardiva. Quest’ultimo presenta grande rusticità nei confronti dei marciumi del grappolo, da complessità e finezza aromatica, medio corpo, buona sapidità e media tenuta acidica.
La Fondazione Mach rimane in attesa dell’esito della Commissione ministeriale per l’iscrizione di queste varietà al Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite ed alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Potrebbero interessarti
Mondo Enoico
Dalla resistenza al gelo al germogliamento: un nuovo modello prevede i rischi della primavera nella vite
Il modello, testato su Cabernet Sauvignon, Riesling e Concord in otto località europee e nordamericane, prevede con buona accuratezza la data del germogliamento e i danni da gelate tardive
11 giugno 2026 | 14:00
Mondo Enoico
Il caolino nel vigneto, uno scudo riflettente contro lo stress termico, ma non per tutti i terreni
Uno studio biennale condotto nelle Marche su Verdicchio in due vigneti a diverso vigore rivela però che la sua efficacia non è universale: funziona bene in contesti asciutti e poco vigorosi, mentre in situazioni di alto vigore o umidità i benefici si riducono drasticamente, limitandosi spesso al solo abbassamento della temperatura fogliare
08 giugno 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Pacciamatura naturale con rullo: così il vigneto risparmia acqua e mantiene qualità
Confronto tra gestione del terreno con sovescio lavorato e con rullo-crimper. La tecnica che lascia i residui in superficie migliora lo stato idrico della vite, non altera il mosto e favorisce le micorrize, offrendo una valida alternativa sostenibile per i vigneti mediterranei
04 giugno 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Il biochar in vigneto è un alleato contro lo stress idrico, ma non per tutti i terreni
Un anno dopo l’applicazione di biochar da potature in tre vigneti biologici del Chianti Classico, i ricercatori del CNR hanno misurato un miglioramento della coesione del suolo, un aumento della sostanza organica e una riduzione dello stress idrico della vite
01 giugno 2026 | 16:00
Mondo Enoico
Vendite in calo e mercato più selettivo: il vino italiano chiude un 2025 difficile
Export in frenata, consumi nazionali in contrazione. Meglio resistono spumanti e vini premium, mentre le piccole imprese soffrono di più. Il settore guarda al futuro con diversificazione e nuovi mercati
22 maggio 2026 | 13:00
Mondo Enoico
Vino globale in crisi: consumi in calo del 2,7%, superficie vitata in contrazione per il sesto anno
A pesare sono l’evoluzione degli stili di vita, il cambiamento delle abitudini sociali e i mutamenti generazionali, insieme a tensioni geopolitiche, interruzioni commerciali e spinte inflazionistiche. Calo dei vigneti legato ai sussidi per l’estirpazione in Francia e Spagna
18 maggio 2026 | 16:00