L'arca olearia
LE MACCHINE PER LA RACCOLTA DELLE OLIVE SONO ORMAI GIUNTE ALLA MATURITA’ TECNOLOGICA, MA RISPARMIARE E’ ANCORA POSSIBILE
Se per agevolatori e scuotitori non ci si attendono più innovazioni di rilievo vi sono ancora ampi spazi per ridurre i costi di raccolta. Di fondamentale importanza risulta acquistare le attrezzature più adatte alla propria azienda e organizzare al meglio il cantiere di lavoro. Alcuni utili consigli
30 settembre 2006 | R. T.
La corsa al risparmio continua.
Vi è la continua e cotante volontà di ridurre i costi, abbattere le spese perchè anche nella filiera del premio di prezzo, in virtù della negativa congiuntura economica, è difficile spuntare quotazioni rilevanti per lâextra vergine dâoliva.
La raccolta rappresenta la principale voce di costo ma anche quella dove è possibile attuare i maggiori risparmi, meccanizzando lâoperazione e quindi riducendo la manodopera necessaria.
Lâacquisto dellâattrezzatura adatta
La scelta del mezzo più idoneo deve tenere di conto, ancor prima della disponibilità economica, le condizioni aziendali.
Innanzitutto la giacitura e le condizioni del terreno, quindi lâestensione degli oliveti e le tipologie di impianto, lâetà degli alberi, la loro dimensione, la forma di allevamento ma anche il livello organizzativo e gestionale dellâimpresa, la disponibilità di manodopera avventizia e quella delle attrezzature agricole già presenti in azienda.
Acquistare uno scuotitore, del valore di 20.000 euro o più, per 1000 piante, considerando una vita media dellâattrezzo di 15 anni, significa una quota di ammortamento di 1333 euro/anno, considerando le manutenzioni, ordinarie e straordinarie, tale cifra inevitabilmente lievita. Eâ ancora conveniente allora lo scuotitore rispetto ad altri mezzi, come gli agevolatori?
Un giudizio di convenienza andrebbe sempre formulato e naturalmente dovrebbe tenere conto anche di altri fattori, come il numero di giorni a disposizione per la raccolta in funzione dellâepoca di maturazione delle olive e altre caratteristiche varietali come la dimensione dei frutti e la forza di resistenza al distacco.
Per olive piccole con forza al distacco particolarmente elevata (>700-800 grammi) lâapplicazione di uno scuotitore, a frutti non completamente maturi, potrebbe portare a risultati non soddisfacenti con rese anche inferiori al 70%. Una perdita di prodotto del 30% è accettabile? Quanto costerebbe un ripasso successivo sugli stessi olivi?
Non sempre quindi lâattrezzatura che presenta, sulla carta, le migliori caratteristiche e performance risulta quella più adatta alle specifiche esigenze della propria azienda.
Nei prossimi anni non si attendono grandi novità , innovazioni di rilievo per le macchine scuotitrici e gli agevolatori, anche in virtù della scarsa propensione dei costruttori a investire per un mercato che, almeno in Italia, non è mai decollato e si presenta, sul lato dellâofferta, piuttosto variegato. Tutte queste condizioni dovrebbero spingere, nel breve-medio periodo a un contenimento dei prezzi per lâacquisto di queste attrezzature che stanno attraversando la fase di maturità tecnologica.
Particolare attenzione andrà allora prestata, oltre alle caratteristiche tecnologiche e funzionali, che tenderanno ad omogeneizzarsi presto, soprattutto al livello di manutenzione richiesto, alla difficoltà negli interventi di riparazione/manutenzione, alla disponibilità e al costo della ricambistica, oltre che, naturalmente, dal servizio di assistenza offerto dalla ditta costruttrice.
In ultimo, una volt definito un ventaglio di possibili attrezzature dâinteresse, di andranno ad esaminare le condizioni commerciali: prezzo, sconti, diluizione dei pagamenti.
Organizzare il cantiere di lavoro
In funzione del tipo di attrezzatura per la raccolta disponibile in azienda e delle caratteristiche degli oliveti (giacitura, pendenze, sesti dâimpiantoâ¦) sarà necessario organizzare il cantiere di lavoro.
Prima di procedere allâorganizzazione occorre naturalmente conoscere le regole relative alla sicurezza sul luogo di lavoro (peso dei carichi, livello di rumore, affaticamento e rischio per la saluteâ¦) e tenere sempre ben presente di non eccedere mai nel carico di lavoro per singolo operatore.
Razionalizzare il cantiere significa quindi anche creare un sistema di rotazione per quei lavori particolarmente faticanti come lâuso degli agevolatori e lo spostamento delle cassette di olive.
Se ne avvantaggerà la salute dei lavoratori ma anche la loro efficienza complessiva calcolata nellâintero periodo di raccolta.
Di solito lâolivicoltore tende a privilegiare, investendovi la maggior parte del personale la fase di brucatura a discapito di quelle di stesura e raccolta delle reti, oltre che di movimentazione delle cassette/bins di olive. Occorre invece sempre equilibrare le due fasi in maniera tale da evitare fermi macchina che si ripercuotano negativamente sullâefficienza dellâintero cantiere.
In generale, se si usano gli agevolatori, è possibile affermare che la fase di stesura delle strisce di reti, della loro raccolta e dellâincassettamento occupa tra il 55 e il 60% del tempo complessivo necessario per la raccolta, molto più tempo (fino allâ80%) in condizioni disagiate e reti singole.
In caso di raccolta con agevolatori è quindi necessario prevedere per ogni persona addetta a un agevolatore che almeno unâaltra sia addetta alle reti. In un cantiere tipo di 5 persone 2 sarebbero destinate, a turni di due-tre ore, agli agevolatori e gli altri alle reti.
Per quanto invece riguarda gli scuotitori, il tempo destinato alla stesura e raccolta delle reti può essere di molto superiore a quello destinato alla scuotitura. In questo caso per ogni addetto alla macchina è utile disporre di 4-5 persone per le reti. Un cantiere tipo di 5 persone, in questo caso, sarebbe formato da un addetto allâattrezzatura, si tratta di operaio specializzato e pertanto difficilmente sostituibile, e di 4 addetti alle reti.
Le minori necessità di manodopera si hanno per gli scuotitori dotati di reti intercettatrici, in cui il cantiere tipo può essere formato anche solo da due persone, un addetto allâattrezzatura scuotitrice e uno alla movimentazione e trasporto dei bins contenenti le olive.
In conclusione, per garantire la massima efficienza del cantiere di lavoro per tutta la durata della raccolta, occorre ridurre al minimo i fermi macchina, distribuendo le mansioni in funzione ai reali carichi di lavoro (i dati sopra esposti sono soltanto indicativi) e delle specifiche caratteristiche ed esigenze aziendali nonché tenendo conto del carico faticante a cui è sottoposto ogni singolo lavoratore in maniera che lâefficienza operativa non decresca eccessivamente man mano che procede la raccolta.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olio d'oliva sotto esame: un nuovo indice elettrochimico per misurare la capacità antiossidante
Ecco un innovativo metodo elettrochimico per valutare rapidamente e a basso costo la capacità antiossidante degli oli d'oliva. Distingue con precisione gli extravergini di alta qualità, identificando i composti fenolici più attivi, come l'idrossitirosolo e l'oleuropeina
04 luglio 2026 | 12:00
L'arca olearia
Spintor Fly o Flypack contro la mosca dell'olivo: ecco quando la strategia non è risolutiva
Valutata l'efficacia delle tecniche Attract-and-Kill per il controllo di Bactrocera oleae, la temibile mosca delle olive. Non sempre, anche partendo presto con gli interventi si ha la risoluzione del problema. Validità di Spintor Fly o Flypack strettamente legata all'andamento produttivo dell'oliveto
03 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Ecco il segreto per avere un oliveto e un olio di oliva carbon neutral
Il segreto per rendere gli oliveti carbon neutral non è tanto il tipo di certificazione (biologico, integrato o biodinamico), quanto la quantità di carbonio che ogni anno viene restituita al suolo. Sopra le 3 tonnellate di carbonio organico per ettaro all'anno compensate quasi interamente le emissioni delle lavorazioni agricole, avvicinandosi alla neutralità climatica
03 luglio 2026 | 15:00
L'arca olearia
La resistenza alla siccità nelle varietà di olivo, ecco cosa ci racconta la fotosintesi
L'analisi delle curve di risposta della fotosintesi all'anidride carbonica rivela strategie differenziate di adattamento alla siccità in 14 cultivar di olivo, offrendo agli olivicoltori strumenti concreti per la scelta varietale in un contesto di crescente scarsità idrica
03 luglio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Usare le foglie d'olivo in frantoio: una nuova leva per migliorare qualità e profilo aromatico dell'olio extravergine d'oliva
L'aggiunta controllata di foglie d'olivo durante l'estrazione può modificare positivamente colore e profilo aromatico dell'olio extravergine senza alterarne i principali parametri qualitativi. La ricerca apre nuove prospettive per la valorizzazione di un sottoprodotto della filiera
03 luglio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Monitoraggio continuo dell'oliva per una gestione precisa dell'irrigazione in olivicoltura
Un recente studio condotto dall'Università Politecnica delle Marche ha esplorato l'utilizzo di sensori in grado di monitorare continuamente la crescita dei frutti per valutare lo stato idrico delle piante e ottimizzare le strategie irrigue
03 luglio 2026 | 12:00