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“Barbera Meeting”, degustazioni alla cieca en primeur

Avrà una veste del tutto nuova l’edizione 2010. Al centro dell'attenzione le diverse tipologie di Barbera prodotte nelle provincie di Asti, Alessandria e Cuneo

13 febbraio 2010 | C. S.

Dall’8 all’11 marzo prossimi 15 grandi buyer internazionali e 30 giornalisti fra i massimi rappresentanti della stampa di settore, provenienti da Stati Uniti, Asia, Nord Europa, Germania e Regno Unito, saranno ospiti sul territorio per degustare uno tra i vini piemontesi più diffusi in Italia e più amato all’estero. Ogni giornata sarà dedicata a una diversa zona, con la formula di assaggi a etichetta coperta dei vini a denominazione di origine Barbera d’Asti DOC e DOCG, Barbera del Monferrato DOC e DOCG, Colli Tortonesi Barbera DOC e Barbera d’Alba DOC. Fiore all’occhiello dell’evento sarà proprio la degustazione in anteprima mondiale delle due nuove DOCG, Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato, che hanno valenza a partire dalla vendemmia 2008.

Le differenti realtà produttive verranno rappresentate indistintamente (dai piccoli viticoltori alle grandi aziende), dando lustro a un territorio dalle identità multiformi, che si estende da Asti a Casale Monferrato, divulgando l’immagine globale di un’area vasta il cui comune denominatore sarà proprio il vitigno Barbera, che qui ha modo di esprimere le proprie caratteristiche e la propria tipicità. Barbera Meeting nasce proprio per questo motivo: dare lustro al territorio attraverso la filiera enogastronomica nella zona, autentico volano per la ricettività turistica, sottolineando il forte legame con la tradizione, pur consapevoli della necessità di rinnovamento che il vasto e variegato territorio legato alle denominazioni della Barbera richiede.

Le visite nelle aziende che presenteranno i propri vini daranno modo agli ospiti internazionali di apprezzare le caratteristiche di un territorio capace di offrire scenari incantevoli, dalle cattedrali del vino alle chiese romaniche, dai castelli ai paesaggi vitivinicoli, unici al punto da fornire l’opportunità di presentare domanda di candidatura per l’inserimento nei siti tutelati dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Promotore della manifestazione è la Provincia di Asti con l’Assessorato all’Agricoltura, nelle persone del Presidente Maria Teresa Armosino e dell’Assessore Fulvio Brusa, con la collaborazione dei Sindaci Giorgio Demezzi, Giorgio Galvagno e Pietro Giovanni Lovisolo, primi cittadini rispettivamente dei Comuni di Casale Monferrato, Asti e Nizza Monferrato, del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, rappresentato dal Presidente Enzo Gerbi, e con la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

«Con questa iniziativa – dichiara il Presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosino – intendiamo contribuire in modo concreto alle esigenze di rilancio del comparto vitivinicolo astigiano, nel quale operano migliaia di imprese produttive, agricole, cooperative, artigianali, commerciali e industriali, che sentono forte l’impegno e il dovere di assicurare un futuro di lavoro e di certezze di reddito a una larga fascia della nostra società».

«Il territorio astigiano, con oltre 18.000 ettari di vigneto in produzione, è la provincia maggiormente vitata del Piemonte. La nostra economia – sottolinea l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Asti Fulvio Brusa – è legata in modo indissolubile alla vitivinicoltura e su questo comparto fonda una serie di attività economiche complesse, che contribuiscono a creare lavoro, occupazione e reddito per tutti gli abitanti del territorio».

«La carta vincente, oggigiorno, è quella di trovare sinergie – afferma il sindaco di Casale Monferrato, Giorgio Demezzi –. Ciò che unisce tutti coloro che credono in questa iniziativa non è semplicemente la Barbera, ma una tradizione comune: lavorando insieme possiamo dare impulso al turismo nelle nostre zone, potendo contare su autentici gioielli quali, ad esempio, il castello di Casale Monferrato».

«Il Barbera Meeting – prosegue Sergio Ebarnabo, vicesindaco del Comune di Asti, in rappresentanza del primo cittadino Giorgio Galvagno – costituisce un’occasione significativa per il rilancio del territorio in generale e del comparto vitivinicolo in particolare: Asti, Comune capofila dei 118 paesi che compongono la provincia astigiana, opererà con determinazione testimoniando il suo impegno in questo senso».

«La Barbera è uno dei vini più conosciuti al mondo e merita un palcoscenico adeguato – commenta Pietro Giovanni Lovisolo, sindaco di Nizza Monferrato –. È certamente strategico cogliere al volo questa opportunità che la Provincia di Asti offre per dare nuova linfa al territorio».

«Indiscusso punto di forza di questo progetto sono le nuove Docg – spiega il Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, Enzo Gerbi –, che consentiranno di dare una scossa al comparto, costretto a misurarsi con problemi di giacenze. Il rapporto qualità/prezzo e i suoi numeri fanno della Barbera una denominazione importante, dalle grandi potenzialità: essenziale, tuttavia, sarà vigilare sulla qualità».

«Vogliamo puntare in modo univoco e sinergico sulla promozione – conclude il Presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosino – valorizzando il vino Barbera insieme ai territori viticoli, ricchi di cultura, tradizioni, paesaggi e di specialità enogastronomiche. È ciò che siamo impegnati a fare come Provincia, d’intesa con le Amministrazioni Provinciali di Alessandria e Cuneo e con la Regione Piemonte, con il progetto di candidatura dei nostri distretti vitivinicoli nella lista dei territori patrimonio dell’umanità sotto la tutela dell’Unesco».




Fonte: Pietro Ramunno

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