Bio e Natura

L'Umbria terremotata può risorgere anche grazie alla canapa

Significativo è il dato che la produzione della canapa in Italia sia crescita negli ultimi anni del 200% e il 2017 si è aperto con l'entrata in vigore di una legge nazionale sulla canapa industriale e due leggi regionali, Campania e Lazio

10 febbraio 2017 | Marcello Ortenzi

Regione Umbria e Politecnico di Milano hanno lanciato il 19 gennaio il progetto “FABRIC-ACTION” per sviluppare forme innovative di artigianato con l'uso della canapa.L’emergenza sisma che sta colpendo il centro Italia non ferma l’impegno e la determinazione della Regione Umbria a sostenere e valorizzare i propri asset produttivi attraverso un’azione di branding territoriale. L’obiettivo è promuovere non solo le qualità e la bellezza di una terra secolare sostanzialmente integra ma anche la creatività e il saper fare artigiano, tra tradizione e innovazione, che contraddistinguono l’Umbria in generale.

La sostanza del Progetto è quella di contribuire in modo innovativo alla ricomposizione dell’economia del territorio della Valnerina oggi in difficoltà.

In quest’ottica la Regione Umbria, in collaborazione con Fondazione Politecnico di Milano e Polifactory, makerspace del Politecnico dedicato alla sperimentazione multidisciplinare e alla ricerca, hanno lanciato “Fabric-Action” un progetto sperimentale, co-ideato da Ghénos Communication e del Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco (PG), per sviluppare soluzioni innovative con l’uso della canapa tra design, tecnologie digitali e nuovi processi di fabbricazione e produzione di oggetti. La presentazione dell'azione è avvenuta in Polifactory con la partecipazione di Glenda Giampaoli, direttrice del Museo della Canapa di Sant’Anatolia e socia Itabia, e Stefano Maffei, responsabile scientifico di Polifactory.
A testimonianza di questo importante passato, il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, antenna dell’Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra, è una delle poche realtà italiane rivolta a questa antica coltura con l’intento di sviluppare, attraverso la conoscenza di saperi e abilità della tradizione tessile umbra, applicazioni e sperimentazioni innovative in vari campi. Significativo è il dato che la produzione della canapa in Italia sia crescita negli ultimi anni del 200% e il 2017 si è aperto con l'entrata in vigore di una legge nazionale sulla canapa industriale e due leggi regionali, Campania e Lazio. Oltre a ospitare una ricca documentazione sull’intero ciclo di lavorazione e trasformazione della canapa e collezioni tessili dal XVIII al XX secolo, il Museo vanta infatti uno speciale laboratorio di Tessitura che ha trasformato la struttura in un vero centro produttivo con l’obiettivo di creare progetti innovativi e prototipi. Molte le collaborazioni in tal senso già avviate con Università e Centri di Ricerca. Tra queste rientra anche “Fabric-Action” a cui il Museo partecipa fornendo il know-how tecnico necessario alla creazione dei prototipi partendo dalla materia di base, (canapulo, polvere di canapa e fibra tecnica) e dei materiali a base di canapa (tessuti, compositi, bioplastiche).

Nell’ambito di questa iniziativa, otto progetti saranno selezionati nelle prossime settimane da un’apposita giuria di professionisti ed esperti. I prototipi saranno poi realizzati all’interno di Polifactory con il sostegno del Museo della Canapa, per essere esposti durante la Milano Design Week 2017 all’interno di uno dei principali eventi dedicati alla cultura del progetto presso lo spazio di Interni all’Università Statale. Per la Regione Umbria il Design è inteso come fattore di qualificazione delle produzioni artigianali e industriali, nonché elemento dinamico dell’identità contemporanea della Regione e strumento di innovazione per rendere ancora più competitivo il sistema economico umbro. Come gesto di solidarietà verso la Regione Umbria, recentemente colpita dal terremoto, ai progettisti sarà richiesto di donare i progetti e i prototipi al Museo della Canapa.

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