Anno 15 | 23 Agosto 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

PENSIERI E PAROLE > LA VOCE DEI LETTORI

Un nuovo innesto semplificato per garantire un futuro all'olivicoltura del Salento

Un'"operazione chirurgica" mai vista. Ci scrive il Prof. Angelo Godini per chiedere spiegazioni sull'"innesto Melcarne", una tecnica effettivamente poco conosciuta ma interessante, grazie a bassi costi, facilità di esecuzione e elevate percentuali di attecchimento, per salvare gli olivi secolari salentini

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Xylella fastidiosa, la tragicommedia partì così

La triste storia di Xylella fastidiosa e del Salento raccontata da Gabriele Verderamo, che fu tra i primi a visitare gli olivi in località Li Saluli a Gallipoli nel 2013

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Le sfide dei cambiamenti climatici in frutticoltura

Specie aliene e cambiamenti climatici rendono l'agricoltura, specie biologica, sempre più complessa e difficile, come ci racconta Terenzio Sartori. Danni che preoccupano “anche per i prossimi anni”

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Taggiasca del Ponente Ligure: si può fare

Confermando il no alla sostituzione del nome della varietà da Taggiasca in Giuggiolina e volendo garantire i consumatori con il test del DNA sulle olive, il presidente Simone Rossi afferma: "siamo aperti a qualsiasi tipo di confronto"

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Nell'olio extra vergine di oliva c'è amaro e amaro

E' bene che il consumatore sappia che il gusto amaro dell’olio, non sempre è dovuto alle sole olive. Diciamo che le foglie possono anch’esse essere responsabili, anche in larga misura, del tenore amaro. Gianfranco Becchina suggerisce come individuare nell’olio l’amaro delle foglie

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L'extra vergine di oliva al prezzo di un olio di semi

Le promozioni per l'olio di oliva 100% italiano continuano, anche a condizioni economiche apparentemente impossibili: 3,3 euro/litro a scaffale. "Non edificante l'immagine per il prodotto italiano in Italia e nel Mondo" scrive Giuseppe Gagliolo

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Dop Taggiasca? I veri puristi stanno a guardare cosa succede

Lo sfogo amaro di Paolo Cassini, olivicoltore ligure, sulla diatriba per la Dop Taggiasca: troppi interessi, "manca il terzo polo, quello dei puristi veri". E ancora "c'è gente che parla di Taggiasca e poi acquista autobotti di olio che arriva da chissà dove, così non ci siamo, solo che oramai è difficile distinguere i buoni dai cattivi."

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Abbondante cascola di foglie durante la potatura dell'olivo, chi è il colpevole?

La primavera è stata asciutta, ci segnala il lettore Francesco Florio, ma c'è stata comunque un'abbondante cascola di foglie. Il più probabile responsabile è l'occhio di pavone che riesce a infettare l'olivo anche in autunno-inverno, manifestando i danni in primavera

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Xylella fastidiosa: due aspetti poco chiari

Due domande da parte di Giorgio Greco: come ha potuto il batterio proliferare a temperature molto al di sotto dei 25 gradi? E come è possibile che i mandorli sono stati risparmiati dalla Xylella? Ecco cosa sta davvero accadendo

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Nella Macchia salentina, dove l'olivo cresce e muoiono le speranze degli uomini

Perché svendere i nostri oli ai toscani che hanno solo il 2% della produzione nazionale? Macchiaioli svegliamoci. E' l'appello di Joe Cuscela che vede con preoccupazione Xylella fastidiosa bussare alle porte della Valle d'Itria

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Rischio antincendio per i frantoi, che senso ha?

L'olio di oliva alimentare non dovrebbe essere inserito nei prodotti dell'art. 12 del DPR 151/2011 secondo Onofrio Martorana.

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Il mio nome è olivo, con qualche precisazione

Qualche correzione all'intervento dell'olivicoltore Corradio Rodio da parte del Prof. Andrea Fabbri dell'Università di Parma. Alcune note per "questioni di lana caprina" senza che muti la sostanza. Olivo si scrive con la O

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Ma quanto divide il tema del DNA sull'olio d'oliva!

"Non sarebbe bellissimo poter avere presto – con un impegno condiviso da tutta la filiera italiana - sia un'analisi sul DNA delle cultivar sia quella che “supporta” il panel test?" Si chiede il Presidente di Federolio Giuseppe Tabano. La realtà è che ormai i fatti hanno superato i progetti e gli auspici. Sono tre le inchieste giudiziarie che utilizzano il metodo del DNA per l'olio d'oliva

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Solo il DNA può salvare l'olivicoltura italiana

Il settore è morente, secondo Giuseppe Gagliolo, e cerchiamo di difenderlo scagliandoci contro il CNR? "Abbiamo idea quanto il DNA sull'olio, il DNA sulle olive, sarà legge il caos che succederà in Italia e nel mondo?" Il mondo dell'olio italiano alla costante ricerca della pietra filosofale

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Dopo la Brusca, ora è Xylella a decimare gli oliveti salentini

La storia ci insegna che c'è sempre una speranza, secondo Giorgio Greco. La strada maestra per far fronte ad un’epidemia così grave e terribile, oltre alle buone pratiche agricole di un tempo, è quella del reimpianto con varietà più resistenti

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Abbassare il limite di micotossine nel grano duro per salvare la cerealicoltura italiana

In Europa arriva grano canadese che, per le leggi nordamericane, andrebbe smaltito come rifiuto. Invece diventa pasta, pane, pizze, farine, semole, dolci. Le regole europee impongono un dumping al contrario, che danneggia gli agricoltori italiani, spiega Giuseppe Pellegrino

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E' polemica sulla Sirena d'Oro. Gli organizzatori: risponderemo con i fatti

"Un capovolgimento di rotta doloroso, una rottura netta col passato, perpretata ad opera della nuova “cordata” con metodi a dir poco dispotici, ai danni di un glorioso premio storico" secondo Luigi Milano. "Traghettare le DOP in ambiti merceologici di più ampio respiro veicolate dalle IGP, ritengo sia l'obiettivo da prefiggersi per una salvaguardia del territorio olivicolo nazionale" risponde Tullio Esposito

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Gestire la potatura degli olivi, è anche questione di varietà

Dai 20 alberi al giorno, per Frantoio e Leccino, fino ai 60 del Maurino. L'esperienza di Gian Felice Cesaretti nella potatura, per coniugare valore estetico, paesaggistico con la giusta economicità di mantenimento dell'oliveto

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