Salute

Ictus, pressione alta e troppo sale: solo una minoranza di italiani tiene sotto controllo i valori

Ictus, pressione alta e troppo sale: solo una minoranza di italiani tiene sotto controllo i valori

In Italia il consumo medio di sale raggiunge 9,3 grammi al giorno negli uomini e 7,1 nelle donne, contro i meno di 5 grammi raccomandati dall’Oms. E tra le persone in cura per l’ipertensione, solo una parte riesce a mantenere la pressione entro i valori indicati

03 novembre 2026 | 10:00 | C. S.

Nonostante le campagne di sensibilizzazione, in Italia la pressione arteriosa resta troppo elevata e il consumo di sale continua a superare ampiamente le raccomandazioni internazionali. Due fattori di rischio strettamente correlati che contribuiscono ad aumentare la probabilità di ictus, come ricorda l’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata mondiale dell’ictus del 29 ottobre.

I dati preliminari dell’Italian Health Examination Survey 2023-2025, realizzata nell’ambito del Progetto Cuore, mostrano che nella popolazione tra i 35 e i 74 anni la pressione arteriosa sistolica media è pari a 134 mmHg negli uomini e 125 mmHg nelle donne.

La situazione rimane critica anche tra chi segue già una terapia. Secondo le stime dell’Iss, soltanto il 22% degli uomini e il 34% delle donne in trattamento presenta valori pressori inferiori a 140/90 mmHg.

Un altro problema è la scarsa consapevolezza del rischio. Tra le persone di 35-44 anni con pressione arteriosa elevata, il 72% degli uomini e il 53% delle donne non sa di avere valori fuori norma. Un dato che evidenzia l’importanza dei controlli periodici, anche in assenza di sintomi.

Sale, consumi quasi doppi rispetto alle raccomandazioni

Il consumo di sale rappresenta un’ulteriore criticità. I dati del Progetto Cuore indicano una media giornaliera di 9,3 grammi negli uomini e 7,1 grammi nelle donne, a fronte della raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della sanità di consumarne meno di 5 grammi al giorno.

Soltanto l’11% degli uomini e il 24% delle donne rispetta questa indicazione. Ridurre il sale nella dieta è quindi una misura di prevenzione importante, soprattutto per contribuire al controllo della pressione arteriosa.

Prevenzione e controlli per ridurre il rischio cardiovascolare

«La prevenzione dell’ictus richiede un impegno condiviso tra cittadini, professionisti sanitari e istituzioni», sottolineano Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco, responsabili del Progetto Cuore dell’Iss.

Conoscere e monitorare la pressione arteriosa, la glicemia e il colesterolo permette di individuare precocemente le condizioni di rischio e intervenire prima che si manifestino eventi cardiovascolari. La prevenzione passa dunque dalla riduzione dei fattori di rischio modificabili, da controlli regolari e da una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute.

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