Salute

L'olivo è un tesoro verde: dalla medicina medievale ai consigli di oggi

L'olivo è un tesoro verde: dalla medicina medievale ai consigli di oggi

L'olivo, pianta simbolo del Mediterraneo, era considerato un vero e proprio farmacia naturale nell'Andalusia dei secoli IX-XV. Un recente studio rivela quanto i medici arabi sapessero già allora, e i loro insegnamenti ci sorprendono per la loro modernità

10 settembre 2026 | 12:00 | T N

Immaginate di vivere nell'Andalusia del Mille. Il medico vi prescrive un impiastro di foglie di olivo selvatico per curare un'infezione della pelle, oppure un collutorio a base di olio per rinforzare le gengive. Sembra un consiglio della nonna, eppure, per la medicina galenico-islamica di allora, era scienza avanzata.

La ricerca di Lozano Cámara e Navarro García ha analizzato i testi medici andalusi e ha scoperto una corrispondenza sorprendente tra quei rimedi e le scoperte scientifiche di oggi.

Per gli antichi medici andalusi l'olivo non era solo cibo: era il "re delle piante medicinali". Un'anticipazione di secoli su ciò che la scienza conferma oggi.

Dall'olio alle foglie: ogni parte ha il suo perché

I naturalisti arabi utilizzavano ogni parte della pianta per scopi specifici . Ecco il loro "manuale di istruzioni" tradotto in consigli moderni.

Per la cura della pelle e dei capelli

Le proprietà emollienti e antinfiammatorie dell'olio d'oliva erano note. Oggi sappiamo che l'acido oleico e i polifenoli dell'olio d'oliva sono dei veri alleati della pelle, con proprietà lenitive e riparatrici .

Un esempio su tutti? Contro la forfora, nell'Andalusia medievale si usava l'umidità che trasuda dal legno verde dell'olivo bruciato. Può sembrare bizzarro, ma oggi alcuni studi confermano che l'olio d'oliva è utile per idratare il cuoio capelluto e rimuovere le squame di forfora. Un consiglio moderno? Massaggiate il cuoio capelluto con un po' di olio d'oliva extravergine prima dello shampoo: nutre e aiuta a prevenire la secchezza.

Per denti e gengive

Gli andalusi usavano collutori a base di olio di olive acerbe e decotti di foglie. È interessante notare che la scienza moderna ha dimostrato che l'estratto di foglie di olivo è attivo contro lo Streptococcus mutans, il batterio responsabile delle carie .

Un'altra pratica comune era l' "oil pulling" (sciacquare la bocca con olio per 10-15 minuti). Un consiglio pratico? L'olio d'oliva per la bocca è tornato di moda: aiuta a ridurre la placca e a mantenere le gengive sane. Provatelo, ma ricordate di non ingerirlo!

Per la cura degli occhi

In ambito oftalmologico, l'olio di oliva invecchiato o bollito veniva usato come collirio per "affinare la vista". L'elemento chiave sembra essere l'idrossitirosolo, un potente antiossidante che protegge la retina dallo stress ossidativo .

Un altro rimedio storico e sorprendentemente moderno: l'uso dell'acqua di vegetazione delle olive (il liquido che si separa durante la spremitura) per trattare le infiammazioni oculari. Oggi si sta studiando il suo potenziale antinfiammatorio per sviluppare nuovi farmaci.

Dalla tradizione alla tavola: come usare l'olivo oggi

La ricerca dimostra che un numero impressionante di usi tradizionali dell'olivo è stato "validato" dalla scienza. Ecco come possiamo applicare questa saggezza nella vita di tutti i giorni:

  1. Per la salute della pelle: scegliete cosmetici o oli da massaggio a base di olio d'oliva extravergine per la loro azione emolliente e antiossidante. Le foglie di olivo, ricche di oleuropeina, sono perfette per tisane depurative e antinfiammatorie.

  2. Per la cura dei capelli: un impacco pre-shampoo con olio d'oliva può aiutare a rinforzare il capello e a prevenire la caduta.

  3. Per denti e gengive: oltre all'oil pulling, potete usare collutori naturali a base di estratto di foglie di olivo, disponibili in erboristeria, per un'azione antibatterica delicata.

Un'eredità che continua

I medici di al-Andalus, principalmente trasmettitori del sapere greco e orientale, sono stati degli straordinari "conservatori" di un sapere medico oggi ampiamente confermato . Hanno saputo valorizzare l'olivo come un farmaco naturale a 360 gradi, anticipando concetti oggi centrali come l'economia circolare, utilizzando ogni parte della pianta.

La prossima volta che userete l'olio d'oliva in cucina o sulla pelle, ricordate che non state solo seguendo un'antica tradizione, ma anche un'efficace pratica di benessere, testata da secoli e oggi riscoperta dalla scienza.

Potrebbero interessarti

Salute

La vitamina C potrebbe migliorare la sopravvivenza nei pazienti a rischio di leucemia

Una sperimentazione clinica di fase 2 suggerisce che l’integrazione quotidiana di vitamina C potrebbe offrire benefici alle persone con patologie del sangue precancerose o tumori mieloidi a basso rischio. I risultati sono promettenti, ma dovranno essere confermati da uno studio più ampio

25 ottobre 2026 | 12:00

Salute

Il Covid può provocare danni alle papille gustative per oltre un anno

Uno studio pubblicato su Chemical Senses individua alterazioni molecolari e strutturali nelle papille gustative di persone con disturbi persistenti dopo l’infezione. Nel mirino la proteina PLCβ2, fondamentale per percepire il dolce, l’amaro e l’umami

25 ottobre 2026 | 10:00

Salute

Mangiare a tarda sera aumenta del 20-30% il rischio di malattie del fegato

Uno studio condotto su quasi 200.000 persone e pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology associa il consumo di cibo nelle ore serali più avanzate a una maggiore probabilità di sviluppare steatosi epatica e cirrosi. Sotto osservazione il ruolo dei ritmi circadiani e dell'intervallo tra l'ultimo pasto e il sonno

21 ottobre 2026 | 13:00

Salute

Colazione, attività fisica e sonno: così le abitudini quotidiane aiutano a gestire lo stress

Fare colazione regolarmente, dormire a sufficienza e dedicare almeno 20 minuti all’attività fisica sono comportamenti associati a una maggiore flessibilità psicologica e a una migliore capacità di affrontare le situazioni stressanti

20 ottobre 2026 | 14:00

Salute

Olio d'oliva contro l'artrosi: ecco quali sono i composti bioattivi

Uno studio pubblicato su Mediators of Inflammation fa il punto sui meccanismi molecolari con cui l'olio extravergine e i suoi polifenoli, dall'oleocantale all'idrossitirosolo, potrebbero rallentare la degenerazione articolare

20 ottobre 2026 | 13:00

Salute

Micotossine e acrilammide nei biscotti: i bambini sono i più a rischio

Uno studio italo-spagnolo ha analizzato 34 confezioni di biscotti in vendita nel nostro Paese: quasi tutte contengono più contaminanti insieme. Nessun prodotto supera i limiti di legge, ma per i più piccoli l'esposizione quotidiana può diventare preoccupante. Ecco cosa dice la ricerca e come orientarsi sugli scaffali

19 ottobre 2026 | 12:00