Salute
Olio extra vergine d'oliva, i medici diventano alleati della prevenzione
Una ricerca dell'Istituto Nutrizionale Carapelli evidenzia che oltre la metà degli italiani conosce solo in parte i benefici dell'olio extravergine di oliva e della Dieta Mediterranea. Il 64% dichiara di essere influenzato dai consigli di medici e nutrizionisti nelle proprie scelte alimentari
09 luglio 2026 | 15:45 | C. S.
L'olio extra vergine di oliva è un alimento presente quotidianamente sulle tavole degli italiani, ma le sue proprietà nutrizionali e il suo ruolo nella prevenzione delle malattie croniche sono ancora poco conosciuti. È quanto emerge dalla survey "Olio e salute: quanto ne sappiamo?" promossa dall'Istituto Nutrizionale Carapelli – Fondazione ETS, secondo cui il 50,5% degli intervistati afferma di non conoscere, o di conoscere solo superficialmente, i benefici clinici associati all'olio EVO e alla Dieta Mediterranea.
L'indagine evidenzia anche il peso che i professionisti sanitari esercitano sulle abitudini alimentari dei cittadini: il 64% del campione dichiara infatti che i consigli di medici e nutrizionisti influenzano molto o abbastanza il proprio consumo di olio extra vergine di oliva.
Proprio da questi risultati prende avvio il nuovo progetto dell'Istituto Nutrizionale Carapelli, presentato oggi a Milano al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci". L'iniziativa prevede un percorso di formazione ECM rivolto a medici, pediatri, farmacisti e altri professionisti della salute, con l'obiettivo di rafforzare le competenze in nutrizione clinica e prevenzione. La Fondazione sosterrà direttamente 10mila iscrizioni al programma formativo.
L'iniziativa si inserisce in un contesto epidemiologico che continua a destare preoccupazione. In Italia circa il 46% della popolazione adulta è in sovrappeso o obesa, mentre il diabete interessa circa quattro milioni di persone. Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel Paese.
Anche tra i più giovani il fenomeno dell'eccesso ponderale mantiene dimensioni rilevanti. Secondo i dati del sistema di sorveglianza "OKkio alla SALUTE", quasi tre bambini su dieci risultano in sovrappeso o obesi. Le più recenti rilevazioni Istat confermano che oltre un minore su quattro tra i 3 e i 17 anni presenta un eccesso di peso, con percentuali ancora più elevate nella fascia tra i 3 e i 10 anni. Il fenomeno appare inoltre strettamente correlato alle condizioni familiari: la prevalenza aumenta sensibilmente quando entrambi i genitori sono in sovrappeso o obesi.
In questo scenario, secondo i promotori del progetto, medici di medicina generale e pediatri possono svolgere un ruolo centrale nella promozione di stili di vita salutari. La loro presenza capillare sul territorio e il rapporto fiduciario con i pazienti li rendono interlocutori privilegiati per diffondere indicazioni basate sulle evidenze scientifiche e favorire comportamenti alimentari più consapevoli.
La Dieta Mediterranea continua a rappresentare uno dei modelli alimentari più studiati dalla comunità scientifica. Numerose ricerche hanno associato una maggiore aderenza a questo regime alimentare a un minor rischio cardiovascolare, a un migliore controllo dei fattori cardiometabolici, a una riduzione dell'incidenza del diabete di tipo 2 e a una maggiore aspettativa di vita.
In questo contesto, l'olio extra vergine di oliva costituisce la principale fonte di grassi della Dieta Mediterranea ed è oggetto di un crescente interesse scientifico per la presenza di acidi grassi monoinsaturi e composti bioattivi, come i polifenoli. Tra gli studi più rilevanti viene citato il trial PREDIMED, che ha contribuito a consolidare le evidenze sul ruolo della Dieta Mediterranea arricchita con olio extra vergine di oliva nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori.
Secondo l'Istituto Nutrizionale Carapelli, rafforzare la formazione dei professionisti sanitari rappresenta un passaggio strategico per tradurre le evidenze scientifiche in strumenti concreti di educazione alimentare e prevenzione, contribuendo a migliorare la consapevolezza dei cittadini sul valore nutrizionale dell'olio EVO e della Dieta Mediterranea.
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