Salute
Frullati di proteine, ecco come migliorarne gusto e consistenza
Modifiche mirate nel processo di produzione delle proteine del siero del latte possono rendere gli integratori proteici più gradevoli al palato, senza comprometterne le proprietà nutrizionali
18 giugno 2026 | 14:00 | T N
I frullati proteici potrebbero presto diventare più piacevoli da bere grazie a una nuova ricerca che ha individuato un modo per migliorarne consistenza e sapore intervenendo direttamente sul processo produttivo delle proteine del siero del latte, comunemente note come whey protein.
Lo studio, pubblicato sull'International Dairy Journal, è il risultato della collaborazione tra ricercatori dell'Università di Reading, dell'Università di Aberystwyth e di Arla Foods Ingredients. L'obiettivo era comprendere come alcune modifiche nella lavorazione delle whey protein possano influenzare l'esperienza sensoriale delle bevande proteiche, spesso criticate per il gusto poco gradevole e la consistenza difficile da assumere.
"Le bevande proteiche presentano spesso problemi di gusto e texture che le rendono difficili da bere e da terminare - ha spiegato Holly Giles, prima autrice dello studio e dottoranda presso l'Università di Reading - Si tratta di un problema concreto sia per chi cerca di aumentare la massa muscolare sia per le persone anziane che necessitano di un maggiore apporto proteico per mantenere forza e salute".
La ricerca si basa su precedenti lavori che avevano permesso di concentrare selettivamente l'alfa-lattoalbumina, una proteina del siero particolarmente apprezzata anche nella produzione di formule per l'infanzia. Attraverso un sistema di filtrazione a membrana e pressione controllata, gli scienziati sono riusciti a ottenere concentrazioni di questa proteina superiori a quelle normalmente presenti nei prodotti commerciali.
I test sensoriali effettuati da un panel specializzato hanno mostrato che le nuove formulazioni offrivano una consistenza più morbida e una minore sensazione di attrito in bocca, caratteristiche che rendono la bevanda più fluida e gradevole da consumare.
Non sono però mancati alcuni effetti indesiderati. I degustatori hanno infatti rilevato note più amare e leggermente piccanti. Analisi successive hanno permesso di individuare la causa: non era la proteina a generare questi sapori, bensì alcuni minerali che si concentravano durante il processo di filtrazione.
Una volta identificato il problema, il team ha modificato il sistema produttivo eliminando i minerali in eccesso. Il risultato finale è stato un prodotto capace di mantenere i vantaggi in termini di consistenza senza peggiorare il gusto rispetto alle whey protein tradizionali.
Secondo i ricercatori, questi risultati potrebbero aprire la strada a una nuova generazione di bevande proteiche più facili da consumare e meglio accettate dai consumatori, favorendo un maggiore apporto di proteine nelle categorie di popolazione che ne hanno più bisogno.
"Ora abbiamo una comprensione molto più chiara del ruolo che proteine e minerali svolgono nel determinare il gusto e la sensazione in bocca delle bevande a base di siero del latte - ha concluso Giles - Ulteriori studi potrebbero contribuire a rendere questi prodotti ancora più appetibili e accessibili"
Potrebbero interessarti
Salute
Un multivitaminico al giorno può aiutare gli anziani a preservare autonomia e qualità della vita
L'assunzione quotidiana di un multivitaminico per tre anni è associata a un miglior mantenimento delle capacità funzionali. Gli esperti invitano però a considerare gli integratori come un supporto e non un'alternativa a una dieta equilibrata e a uno stile di vita attivo
05 agosto 2026 | 13:00
Salute
L'acido ferulico della crusca di riso può aiutare a regolare l'intestino
Una ricerca dell'Università Toho indica che l'acido ferulico, polifenolo presente soprattutto nella crusca di riso e nei cereali integrali, riduce le contrazioni intestinali agendo sui canali del calcio
04 agosto 2026 | 13:00
Salute
Allarme alimentazione infantile: l'81% dei cibi per neonati è ultra-processato
Quasi la metà dei prodotti per bambini da 6 a 36 mesi non rispetta gli standard nutrizionali dell'OMS. Lo rivela uno studio americano che mette in guardia i genitori: "Leggete le etichette, non fidatevi delle confezioni"
03 agosto 2026 | 15:00
Salute
Aspirina e dieta pesco-vegetariana: insieme migliorano la salute intestinale
Una dieta a base di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale, se associata all'aspirina, migliora la salute intestinale e svolga un’azione preventiva rispetto all’insorgenza di processi infiammatori, anche potenzialmente legati allo sviluppo di tumori del colon-retto
03 agosto 2026 | 12:00
Salute
Contro il diabete perdere peso non basta per tutti
Uno studio tedesco rivela che per un sottogruppo di persone ad alto rischio, anche anni di dimagrimento non fermano l’aumento della glicemia. Servono strategie personalizzate
01 agosto 2026 | 11:00
Salute
Ridurre i pasti in 8 ore (e niente dopo le 18) migliora la memoria nelle donne over 50
La restrizione temporale dei pasti, abbinata a una dieta ipocalorica, dà benefici cognitivi che vanno oltre la semplice perdita di peso. I risultati, ancora preliminari, aprono scenari interessanti per la prevenzione del declino mentale
30 luglio 2026 | 14:00