Salute
Il Covid rimane sulle confezioni alimentari nei supermercati anche una settimana
Calo significativo dei livelli di virus nelle prime 24 ore dopo la contaminazione sugli alimenti. Per non correre pericolo lavare mani e frutta e verdura
02 dicembre 2022 | C. S.
Il Covid potrebbe anche essere contratto a causa del contatto con confezioni di alimenti, lì depositato sugli alimenti per starnuti o colpi di tosse.
Attenzione, perchè lo studio inglese non contempla livelli ordinari di contaminazione che si possono trovare al supermercato ma una esperienza scientifica. Infatti "gli alimenti e le confezioni presi in considerazione nell'ambito di questo studio sono stati inoculati artificialmente con la Sars-Cov-2".
Per la maggior parte dei prodotti alimentari testati si è registrato un "calo significativo" dei livelli di virus nelle prime 24 ore dopo la contaminazione.
Ma in alcuni casi le tracce sono rimaste per circa una settimana, ha rilevato il team di ricercatori dell'Università di Southampton.
"Per un agente altamente infettivo come il Sars-Cov-2, che può essere trasmesso toccando superfici contaminate e poi il viso, questi risultati sono estremamente degni di nota", affermano.
Ma non è necessario che gli acquirenti prendano ulteriori precauzioni quando maneggiano gli alimenti, se non quella di lavarsi le mani prima di prepararli e mangiarli, e di sciacquare i prodotti freschi per rimuovere eventuali contaminazioni in superficie.
Potrebbero interessarti
Salute
Patatine fritte sotto accusa perché aumentano del 20% il rischio di diabete
Non tutte le patate sono uguali per la salute. Il problema è il metodo di cottura, e conta anche cosa mettiamo nel piatto al loro posto. Già nel Settecento si friggevano sottili strisce di patata come sostituto del pesce nei periodi di magra
09 giugno 2026 | 14:00
Salute
Olio d’oliva extravergine e fibromialgia: i benefici sulla flora intestinale delle donne
L'assunzione quotidiana di olio d'oliva extravergine nell'ambito di una dieta mediterranea è in grado di modificare positivamente la composizione del microbiota intestinale nelle pazienti con fibromialgia. Dopo sei mesi di intervento, aumentati batteri antinfiammatori e produttori di butirrato come Bacteroides fragilis, Faecalibacterium prausnitzii e Roseburia intestinalis
09 giugno 2026 | 13:00
Salute
Dieta mediterranea e potassio: cosa dice davvero la scienza
La dieta mediterranea è ricca di frutta e verdura, quindi dovrebbe fornire molto potassio. Ma un’ampia revisione scientifica rivela che non sempre quello che mangiamo si traduce in un reale miglioramento dell’equilibrio con il sodio. Ecco l'impatto sulla salute
07 giugno 2026 | 12:00
Salute
Il succo di pomodoro e soia riduce l'infiammazione in sole quattro settimane
Un succo di pomodoro-soia appositamente formulato ricco di composti vegetali naturali può aiutare a calmare l'infiammazione legata all'obesità: riduzioni significative di diverse proteine infiammatorie chiave nel sangue
06 giugno 2026 | 12:00
Salute
L'olio di pesce Omega-3 contro il diabete di tipo 2
La Fondazione di ricerca di San Paolo suggerisce che l'integrazione di omega-3 migliora i livelli di zucchero nel sangue, il colesterolo e l'infiammazione spostando le cellule immunitarie in un modo più antinfiammatorio
03 giugno 2026 | 14:00
Salute
La corretta alimentazione resta centrale nella cura dell'obesità
Per molti anni la gestione dell’obesità è stata ricondotta prevalentemente al semplice controllo delle calorie introdotte e consumate, secondo una visione riduzionistica centrata esclusivamente sul bilancio energetico. Oggi questo approccio appare superato
03 giugno 2026 | 09:00