Salute

Il vino messo al bando dall'Organizzazione mondiale della sanità

Il vino messo al bando dall'Organizzazione mondiale della sanità

Le linee guida prevedono un taglio ai consumi, senza distinzione tra compulsivi e moderati, oltre che tra le tipologie di bevande. Obiettivo di riduzione del 10% entro il 2025

15 settembre 2022 | C. S.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – Regione Europa ha adottato integralmente la propria risoluzione che di fatto mette in crisi un comparto, quello del vino europeo, che solo nel nostro Paese conta 1,2 milioni di addetti e un surplus commerciale con l’estero di circa 7 miliardi di euro annui. Secondo Unione italiana vini (Uiv), quanto disposto ieri a Tel Aviv nel documento Oms “European framework for action on alcohol 2022-2025” si discosta da quanto previsto dalla Global alcohol strategy approvata lo scorso maggio dalla stessa OMS e dalla votazione al Cancer plan da parte del Parlamento europeo che avevano rimarcato l’esigenza di focalizzare l’azione sul consumo dannoso di alcol. Il risultato emerso dal voto è una scure per il mondo del vino e l’inizio di una nuova ondata proibizionista per il settore.

Le linee guida, accolte integralmente senza alcuna opposizione da parte delle delegazioni – anche quella italiana -, prevedono un contrasto al consumo tout court dell’alcol come priorità di azione, con un obiettivo di riduzione del 10% pro-capite entro il 2025. Tra le politiche che l’organizzazione proporrà ora ai Paesi interessati, l’aumento della tassazione, il divieto di pubblicità/promozione/marketing in qualsiasi forma, la diminuzione della disponibilità di bevande alcoliche, l’obbligo di health warning in etichetta e un nuovo approccio alla concertazione delle politiche che vedrebbe totalmente escluso il settore dal dibattito.

Il testo si basa sul concetto di consumo “no safe level”, solo qualche mese fa fortemente contestato in sede di voto al Cancer plan dell’Europarlamento. Secondo Uiv, l’obiettivo di taglio lineare ai consumi anche di vino - senza distinzione tra quelli compulsivi e moderati, oltre che tra le tipologie di bevande - risulta essere decisamente lontano dall’approccio alle politiche di prevenzione e formazione promosse dal nostro comparto, oltre che dai modelli di consumo moderato prevalenti in Italia di cui l’Europa non tiene conto. La storia – ha aggiunto Uiv - ci ha insegnato come il proibizionismo non sia la soluzione per sconfiggere la piaga dell’alcolismo, ma soprattutto come il vino sia un simbolo del bere responsabile, della Dieta mediterranea e non certo protagonista del binge. Per questo l’associazione si appella alla politica, che in questo caso si è dimostrata sorda e distratta, per cercare di tutelare uno dei capisaldi del made in Italy, ma anche di un tessuto sociale di migliaia di viticoltori, custodi dei territori e di una cultura millenaria parte integrante del nostro Paese.

Potrebbero interessarti

Salute

Dieta mediterranea e movimento: il binomio che protegge cuore e metabolismo

Ecco cosa dice davvero la scienza sull'effetto combinato di alimentazione mediterranea ed esercizio fisico: i risultati sono incoraggianti. Ecco cosa significa per chi vuole prendersi cura della propria salute

18 settembre 2026 | 11:00

Salute

Latticini e tumore della prostata: quanto conta davvero la dieta?

Diversi studi epidemiologici hanno associato un maggiore consumo di latte e derivati a un aumento del rischio, mentre un'alimentazione ricca di alimenti vegetali sembra avere effetti protettivi

17 settembre 2026 | 13:00

Salute

Alcune verdure potrebbero alimentare l’infiammazione intestinale a causa degli ossalati

Spinaci, mandorle e patate dolci sono alimenti generalmente considerati salutari, ma nelle persone affette da morbo di Crohn e colite ulcerosa gli ossalati che contengono potrebbero contribuire ad alimentare l’infiammazione

16 settembre 2026 | 16:00

Salute

Dall’intestino al cuore: così i batteri trasformano nitrati e ferro delle verdure in molecole protettive

Il microbiota intestinale può contribuire agli effetti benefici di una dieta ricca di verdure. Nitrati e ferro non-eme vengono trasformati dai batteri intestinali in molecole bioattive associate a una migliore funzione vascolare, controllo della glicemia e riduzione dell’accumulo di grasso nel fegato

16 settembre 2026 | 14:00

Salute

Diabete di tipo 1, mangiare in una finestra di 8 ore può migliorare la glicemia

Uno studio dell’Università dell’Illinois Chicago suggerisce che restringere la finestra dei pasti potrebbe favorire il controllo della glicemia anche negli adulti con diabete di tipo 1. Dopo sei mesi, l’emoglobina glicata si è ridotta di circa 0,5%

15 settembre 2026 | 15:00

Salute

Il sorbitolo può trasformarsi in fruttosio: il ruolo decisivo del microbiota intestinale

Il sorbitolo, comunemente impiegato come dolcificante in gomme da masticare e prodotti “senza zucchero”, possa essere convertito nell’organismo in composti strettamente correlati al fruttosio

15 settembre 2026 | 13:00