Salute

Quanto è cool dire zest e non scorza d'agrumi. Vediamo come utilizzarlo in cosmesi

Le proprietà della scorza d'agrumi vanno ben oltre le sue proprietà aromatiche. Dalle proprietà schiarenti a quelle drenanti, lo zest è molto amato in cosmesi. Ecco alcune ricette fai da te consigliate da Pandolea

29 gennaio 2016 | Diana Malcangi

Tagliolini allo zest di cedro? Capesante allo zest di mandarino?
Quant’è cool dire zest invece che... scorza di agrumi?
La usiamo in cucina da sempre (io tantissimo, adoro in particolare lo zest d’arancia nei dolci e quello di limone nei piatti di pesce). Ha un aroma celestiale, e da secoli lo sanno bene anche… i profumieri! Infatti l’essenza di agrumi, che si ricava proprio dalla scorza, è presente nella maggior parte dei profumi che usiamo, e anche in molti cosmetici.
Oltre a profumare, lo zest ha infatti anche proprietà cosmetiche.
Ma andiamo per ordine.

Esattamente cos’è lo zest e perché gli chef lo chiamano così?

Semplice, il termine è inglese (o francese, zeste) e indica proprio la parte più esterna della scorza degli agrumi. Quella colorata, per intenderci.

Perché lo zest profuma così tanto?

Quei “puntini” o piccole “palline” che vediamo sulla superficie esterna degli agrumi sono dei piccoli “contenitori” di olii essenziali. Questi olii, molto volatili, sono proprio quelli che schizzano via quando puliamo il frutto per mangiarne la polpa, e che talvolta ci fanno bruciare gli occhi o danno la sensazione di pizzicore al naso, sprigionando un odore intenso.

È possibile estrarre questi olii industrialmente, e così sono utilizzati ad esempio nei profumi e nei prodotti di aromaterapia e cosmesi.

In profumeria le note agrumate - sintetiche oppure naturali (queste ultime ricavate proprio dagli olii essenziali di agrumi) - essendo molto volatili vengono utilizzate come note di testa, cioè sono quelle che sentiamo per prime quando spruzziamo il profumo sulla pelle (e che svaniscono anche per prime).

In aromaterapia gli olii essenziali di agrumi (arancio, limone, cedro, mandarino… ) vengono impiegati tantissimo (ad esempio nei brucia-essenze) perchè il loro odore ha proprietà calmanti e antidepressive.
Ho saputo che alcune aziende li utilizzano negli uffici e negli altri ambienti di lavoro, perché pare che migliorino la… produttività dei dipendenti!!! E sono consigliati agli studenti per migliorare la memoria e le prestazioni nell’apprendimento, contrastando anche lo stress pre-esame. Io personalmente ho “annusato” un’essenza di agrumi persino nella sala d’attesa di uno studio medico!

Lo zest, dunque, non è solo buono da annusare. Le sostanze che si trovano nella scorza degli agrumi hanno poi notevoli proprietà, per uso interno (e qui lascerei il campo a erboristi o esperti in fitoterapia) oppure esterno, utilizzate in cosmesi:

- astringente, antisettica e disarrossante: utile in caso di pelle impura, grassa e tendente all’acne
- tonificante e cicatrizzante: stimola la formazione di nuove cellule dell'epidermide e la riparazione dai danni dell’ossidazione. Per questo motivo gli olii essenziali di agrumi sono utili in caso di pelle con rughe e smagliature, e anche per rinforzare le mani e le unghie deboli o sottili
- schiarente e antiossidante: utile in caso di macchie, pelle spenta o con scarsa elasticità
- drenante: utile in caso di gonfiore e ritenzione idrica

In quali prodotti cosmetici troviamo lo zest?

In cosmesi è abbastanza raro l’uso dello zest tal quale: la scorza fresca è praticamente impossibile trovarla in un prodotto (sarebbe grumosa), e raramente si trova essiccata e polverizzata.
È molto più facile trovare l’estratto di scorza di agrumi, e ancora di più il suo olio essenziale e il relativo sottoprodotto acqua distillata aromatica (idrolato).

L’ estratto di scorza di agrumi, grazie alla semplicità produttiva e alla sua versatilità funzionale per i vari tipi di pelle, si usa in molti cosmetici: nelle creme idratanti, antirughe, antimacchie e purificanti, nei trattamenti anticellulite e nelle creme per mani e unghie. Può essere usato anche nei prodotti per la detergenza del viso, corpo e i capelli.

L’ acqua aromatica di arancio o di limone si usa come ingrediente di tonici astringenti e purificanti per le pelli miste e grasse o nelle acque profumate.

L’olio essenziale di agrumi, infine, si può trovare dappertutto in cosmesi, sia come componente della profumazione, sia per le sue proprietà antisettiche, cicatrizzanti e tonificanti per la pelle.

Sulla buccia degli agrumi è presente anche una cera protettiva naturale, quella che rende lucido il frutto: anche questa viene utilizzata in cosmesi (ma molto raramente, data la sua scarsa resa estrattiva).

Si possono creare ricette cosmetiche fai-da-te?

Sì e no.
Va fatta una premessa importante: la buccia degli agrumi (zest) e i suoi derivati - estratti, acque aromatiche e l’olio essenziale puro - contengono alcuni terpeni naturali che sono sostanze allergizzanti (che creano reazioni solo in specifici soggetti allergici) oppure foto-tossiche (quelle che, se presenti sulla pelle - di chiunque - e colpite dalla luce, possono provocare dermatiti, irritazioni sulla pelle o macchie permanenti) o foto-carcinogeniche.
Le aziende cosmetiche, in genere, quando formulano i loro prodotti utilizzano ingredienti da cui sono state allontanate quelle sostanze (es. olii essenziali deterpenati).

Nelle ricette cosmetiche fai da te, quindi, se vogliamo utilizzare la buccia degli agrumi così com’è, dobbiamo tener conto di questa caratteristica negativa: non possiamo ovviamente “deterpenarla” in casa, ma possiamo utilizzarla sulla pelle solo alla sera, ricordandoci poi al mattino dopo di lavare bene il viso prima di uscire di casa, in modo che non sia presente sulla pelle quando ci esponiamo alla luce naturale.

Ancora di più se acquistiamo un olio essenziale puro biologico, molto più concentrato: va utilizzato solo alla sera, va sempre diluito, e andrebbe evitato l’uso per i bambini.
A meno che non sia deterpenato (deve essere indicato sulla confezione).

Prese le dovute precauzioni, possiamo allora creare le nostre ricette cosmetiche con lo zest di agrumi.
Innanzitutto scegliamo agrumi biologici (a maggior ragione se vogliamo utilizzare solo lo zest, perché è lì che si concentrano i pesticidi eventualmente usati durante la coltivazione).

Uso dello zest essiccato

Possiamo tagliare con un coltellino sottile la parte esterna (colorata) della buccia dell’agrume, essiccarla in forno ventilato a 40° per alcune ore, e poi polverizzarla in un macinino. Questo metodo permette di ottenere la polvere di zest, da conservare e utilizzare in cucina o in aggiunta a una crema viso, allo scrub, alla maschera viso, oppure allo shampoo e al bagnoschiuma - meglio nei prodotti a risciacquo - sempre alla sera (dose: una punta di cucchiaino).

Zest fresco

Possiamo grattugiarlo al momento direttamente dall’agrume e utilizzarlo in aggiunta a maschere, scrub e ai prodotti cosmetici a risciacquo, ricordandoci che non si conserva (meglio grattugiarne in piccolissime quantità volta per volta).

Maschera viso allo zest di limone

Uno splendido rimedio antirughe e antimacchie, delicatamente esfoliante, è la maschera allo zest di limone, da preparare e applicare alla sera.
In una ciotolina si mescola lo zest di mezzo limone, un cucchiaino di succo di limone, un cucchiaino di olio extravergine d’oliva, un cucchiaio colmo di miele e pochissima farina (quanto basta per addensare leggermente).
Si spalma il composto su tutto sul viso evitando gli occhi e si tiene in posa per 20 minuti. Poi si risciacqua con acqua tiepida. Si completa la pulizia con un dischetto di cotone imbevuto di acqua e limone (dose: 1 cucchiaio di acqua, 1-2 gocce di limone) per una pelle rinnovata e luminosa.

I cibi hanno moltissime proprietà cosmetiche, e nei prossimi incontri qui su Teatro Naturale cercherò di parlarvene il più possibile. A presto!

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