Salute
Dieta occidentale sempre meno ricca di fitosteroli. Olio d'oliva indispensabile
I ricercatori spagnoli hanno rilevato che per ogni aumento di 10 grammi al giorno nel consumo di olio extra vergine di oliva, vi è stata una riduzione del 10% del rischio di malattie cardiovascolari
28 luglio 2014 | Antonio G. Lauro
Mentre i benefici per la salute di una dieta mediterranea sono ben noti, è solo di recente che uno studio su larga scala ha dimostrato che l'olio da olive (sia l'olio extravergine d'oliva, sia il comune olio di oliva) riduce effettivamente i fattori di rischio di malattie cardiovascolari e di mortalità in una popolazione mediterranea ad alto rischio cardiovascolare.
L'ampio studio europeo, condotto in Spagna su un gruppo di persone di età compresa tra i 55 e gli 80 anni, ha visto significativi miglioramenti nei fattori di rischio per i partecipanti che consumano olio di oliva (meglio se olio extravergine) su base quotidiana.
La ricerca pubblicata sulla rivista BMC Medicine ha esaminato 7.216 pazienti, tra uomini e donne, ad alto rischio di contrarre malattie cardiovascolari.
E' stato trovato che il gruppo di controllo, con diete integrate con olio extravergine di oliva e noci, ha avuto una riduzione del 30 per cento nelle malattie cardiovascolari dopo un periodo di cinque anni.
Lo studio è stato condotto da un team diretto dalla Dottoressa Marta Guasch-Ferre, ricercatore epidemiologo nutrizionale presso l'Unità di Nutrizione Umana della Rovira i Virgili University in Spagna.
"E' la prima volta che è stato dimostrato che l'olio da olive, nelle persone ad alto rischio di malattie cardiovascolari, potrebbe prevenirne le malattie. Esistono alcuni studi che hanno dimostrato che l'olio da olive è buono per le malattie cardiovascolari, ma questo è il primo studio che dimostra che è ottimo per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari."
Continua la Guasch-Ferre, affermando che "L'olio da olive contiene composti chiamati fitosteroli, che hanno mostrato di avere un effetto positivo anche in piccole porzioni. Questi composti, prima molto comuni nelle diete, sono oggi meno comuni nelle diete moderne occidentali. Abbiamo individuato che, per ogni aumento di 10 grammi al giorno nel consumo di olio extravergine di oliva, vi è stata una riduzione del 10% del rischio di malattie cardiovascolari. Al contrario, il consumo di olio d'oliva "comune" non era significativamente associato alla malattia ed alla e mortalità cardiovascolare. In sintesi, abbiamo scoperto che un maggiore consumo di olio di oliva totale, soprattutto di olio extravergine di oliva, è associato ad una riduzione delle malattie cardiovascolari ed a un ridotto rischio di mortalità, in una popolazione anziana del Mediterraneo, ad alto rischio cardiovascolare. I nostri risultati sottolineano il consumo di olio d'oliva come uno dei componenti chiave della Dieta Mediterranea, per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Infatti, l'olio da olive, dovrebbe essere incluso in una dieta equilibrata che comprenda tutti i tipi di alimenti, tra cui frutta, verdura, vino, legumi e pesce".
Bibliografia
Guasch-Ferré et al.: Olive oil intake and risk of cardiovascular disease and mortality in the PREDIMED Study. BMC Medicine 2014, 12:78 doi:10.1186/1741-7015-12-78. Licensee BioMed Central Ltd.
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