Salute

Solo gli extra vergini ad alto contenuto fenolico possono ridurre i disturbi della digestione

I composti fenolici dell'extra vergine ridurrebbero la risposta infiammatoria postprandiale, riducendo i livelli plasmatici di lipopolisaccaridi. Nessun effetto benefico è stato riscontrato per oli a basso o medio tenore fenolico

07 maggio 2014 | Graziano Alderighi

Una ricerca condotta da Antonio Camargo dell'Università di Cordoba ha messo in luce gli effetti di diversi oli extra vergini di oliva nel nostro metabolismo postprandiale.

Cosa avviene nel nostro corpo dopo aver mangiato? Quali risposte metaboliche? E come l'extra vergine ci può venire in aiuto? Ma quale extra vergine?

Lo studio ha identificato i meccanismo molecolari attraverso cui i composti fenolici dell''olio extra vergine ridurrebbero la risposta infiammatoria postprandiale allo scopo di identificare i fattori di trascrizione e gli effetti a valle.

Sono quindi stati somministrati a 49 pazienti con disturbi metabolici pranzi contenenti tra diversi tipi di olio extra vergine di oliva: ad alto contenuto fenolico (398 ppm), a medio contenuto fenolico (149 ppm) e basso contenuto fenolico (70 ppm).

La risposta è stata diversa a seconda dell'olio utilizzato.

Il consumo di extra vergine ad alto contenuto fenolico ha limitato i livelli plasmatici di lipopolisaccaridi, delle proteine TLR4 e SOCS3, l'attivazione di NF -kB, IL6, IL1B e CXCL1, ovvero composti enzimatici responsabili di risposte infiammatorie, nelle cellule mononucleari del sangue periferico.

Nessun effetto significativo è invece stato rilevato nei pazienti che hanno consumato un pranzo con oli a medio e basso tenore fenolico.

Lo studio, secondo i ricercatori, ha permesso di comprendere che è possibile ridurre la risposta infiammatoria postprandiale in associazione con i livelli plasmatici di lipopolisaccaridi.

Bibliografia

Antonio Camargo, Oriol Alberto Rangel-Zuñiga, Carmen Haro, Eliana Meza-Miranda, Patricia Peña-Orihuela, Maria Eugenia Meneses, Carmen Marin, Elena Maria Yubero-Serrano, Pablo Perez-Martinez, Javier Delgado-Lista, Jose Manuel Fernandez-Real, M. Dolores Luque de Castro, Francisco Jose Tinahones, Jose Lopez-Miranda, Francisco Perez-Jimenez, Olive oil phenolic compounds decrease the postprandial inflammatory response by reducing postprandial plasma lipopolysaccharide levels, Food Chemistry, Available online 24 April 2014, ISSN 0308-8146

Potrebbero interessarti

Salute

Sostituire il sale da cucina, cloruro di sodio, per abbassare la pressione

E' raccomandabile di limitare l'assunzione di sodio a non più di 2,3 grammi al giorno, con un obiettivo ideale di meno di 1,5 grammi per la maggior parte degli adulti. I sostituti del sale funzionano sostituendo parte o tutto il sodio in sale regolare con potassio

10 aprile 2026 | 12:00

Salute

L'eccesso di alcol anche solo una volta al mese fa danni al fegato

Molte persone pensano che il binge drinking occasionale sia innocuo. Le persone con disfunzione metabolica rischiano gravi danni epatici se bevono troppo alcol ache solo una volta al mese

08 aprile 2026 | 16:00

Salute

L’olio extravergine d'oliva può proteggere il cervello che invecchia: il ruolo su intestino e memoria

La dieta mediterranea non è salutare solo perché tradizionale, ma perché combina una serie di alimenti e matrici biologicamente attive che interagiscono tra loro. L’olio extravergine, in questo schema, non è un semplice condimento

08 aprile 2026 | 12:00

Salute

Morbo di Crohn: la dieta di 5 giorni che aiuta a sentirsi meglio velocemente

Una dieta che imita il digiuno che coinvolge solo cinque giorni al mese di pasti a base vegetale a basso contenuto calorico porta a notevoli miglioramenti nei sintomi, riducendo i principali marcatori biologici dell'infiammazione

08 aprile 2026 | 11:00

Salute

Hara hachi bu: l'abitudine alimentare giapponese per vivere più a lungo

La pratica tradizionale giapponese di mangiare fino a quando sei sazio circa all’80% sta guadagnando attenzione come un modo semplice ma potente per migliorare la salute e rimodellare il rapporto con il cibo

07 aprile 2026 | 15:00

Salute

Vino e salute: non conta solo quanto si beve, ma anche come e quando

Il consumo moderato di vino, soprattutto ai pasti e all’interno della dieta mediterranea, mostra caratteristiche diverse rispetto ad altri modelli di consumo. Le evidenze più recenti invitano a superare le semplificazioni

03 aprile 2026 | 12:30