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Maratona del gusto 2010, prima tappa a Madrid

Un successo che va a confermare i risultati della prima edizione dello scorso anno, con le tappe in di preparazione dei campionati del Mondo di Atletica leggera “Berlino” 2009, in Austria e Germania

08 maggio 2010 | Pasquale Di Lena



A distanza di alcuni giorni dalla prima tappa della “Maratona del gusto e delle bellezze d’Italia” 2010, continuano a giungere echi che riportano gli applausi del successo, riscosso dalla più grande vetrina promozionale delle eccellenze dell’agroalimentare italiano, quella itinerante di Casa Italia Atletica, in occasione della “Maratona di Madrid”, che ha visto la capitale spagnola protagonista, con migliaia di partecipanti provenienti da ogni parte del mondo.

Un successo che va a confermare i risultati della prima edizione dello scorso anno, con le tappe in di preparazione dei campionati del Mondo di Atletica leggera “Berlino” 2009, in Austria e Germania.

Una opportunità per i tedeschi e gli ospiti dell’importante avvenimento sportivo, che hanno, così, avuto modo di conoscere, grazie alla Federazione italiana di Atletica Leggera ed i suoi campioni impegnati nelle gare, tutto il valore ed il significato del ricco patrimonio di eccellenze agroalimentari che l’Italia possiede e i primati che esso esprime in Europa, con i 205 riconoscimenti, ad oggi, di Dop e Igp, sui 919, che riguardano i rimanenti Paesi dell’Unione europea.

Ricordo bene quei giorni a Berlino e come, questo aspetto riferito alla qualità dei prodotti e della cucina italiani, fosse diventato un refrain delle televisioni e delle radio che raccontavano l’avvenimento sportivo e presentavano l’Italia.
Una grande azione di comunicazione che la prima tappa di Madrid ha confermato con la presentazione, in occasione di una indimenticabile serata di gala nelle stupende sale del Consolato italiano, a un pubblico selezionato di oltre duecento opinion leader, delle ultime eccellenze Dop e Igp riconosciute insieme a quelle già certificate da tempo.

Una serata romantica, dedicata alla luna ed alla primavera madrilena, che ha permesso di far conoscere e degustare il “Prosciutto di Sauris”, appena riconosciuto Igp dall’Ue; le dop da pochi giorni sul mercato, come “Patata di Blogna” e il “Pistacchio Verde di Bronte”, una fonte di piatti deliziosi che onorano la cucina siciliana e, soprattutto, la pasticceria di questa terra all’ombra dell’Etna.

Nuove dop e igp a far da compagnia al formaggio italiano più importante e più diffuso nel mondo (anche il più clonato, purtroppo), il “Parmigiano Reggiano” dop, che una goccia, densa del sapore del tempo, di un altro prodotto dop l’”Aceto Balsamico Tradizionale di Modena”, non più grande di una lacrima, ha arricchito esaltando la sua straordinaria bontà, soprattutto con l’abbinamento più naturale, il suo vino per eccellenza, il Lambrusco, nel caso specifico “Salamino di Santa Croce”, che onora la terra emiliana.

E poi il “Pomodoro S. Marzano Sarnese-Nocerino” dop, questo prodotto della Campania Felix, che il mondo ci invidia, a rendere delizioso e ricco di profumi mediterranei un piatto di fusilli della terra molisana. Ma non solo, altri vini, altri piatti, a raccontare i territori di ben 12 regioni italiane, con la musica etnica come sottofondo, quella degli Ecleticnica Pagus del maestro di zampogna, Piero Ricci, per una serata indimenticabile.

Ma non solo questa serata, a rendere ancora più forte e incisiva l’azione di comunicazione della “Maratona del Gusto” lo stand all’interno del villaggio della Maratona, che ha visto passare oltre 50 mila visitatori, entusiasti delle offerte messe a disposizione dalla vetrina di Casa Italia Atletica, che, è bene ricordarlo, per prima ha saputo organizzare e promuovere l’incontro tra Sport e Alimentazione.

Un incontro mediato dal territorio, o, meglio, dai territori, in particolare quelli che riescono ad esprimere il meglio delle tradizioni e delle bellezze del nostro Paese, attraverso i testimoni più significativi, i campioni dell’atletica, da una parte, e, dall’altra, i prodotti che esprimono la qualità dell’origine ed offrono, con il marchio europeo, la garanzia che serve al consumatore per le sue scelte di acquisto.

L’abbinamento con la corsa, la Maratona, una grande intuizione del Presidente della Fidal, Franco Arese, si è dimostrato vincente e pronto per completare il naturale periodo di prova per approdare al suo obiettivo finale, che è “quello di dare – come ha sottolineato Mario Ialenti, il responsabile di Casa Italia Atletica- risposte importanti ai partner istituzionali e al mondo della produzione e della trasformazione delle nostre eccellenze agroalimentari.

Una premessa indispensabile per salvaguardare quella qualità di cui hanno bisogno i nostri atleti per nutrirsi ed alimentarsi nel modo più sano possibili, sapendo che da una buona e sana alimentazione dipendono le prestazioni e i risultati”. “Madrid – ha concluso Ialenti- grazie al suggerimento del presidente Arese, ha dato indicazioni importanti. Soprattutto ha messo in luce un salto di qualità del progetto “Maratona del Gusto” sposato dalla nostra Federazione, anche grazie alla presenza e partecipazione attiva dei partner, in particolare il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, le Regioni Molise e Friuli Venezia Giulia, le Province di Campobasso e Isernia e l’Unione delle stesse, la Città di Regio Calabria e le aziende, parti delle quali coinvolte dalla Confederazione Agricoltori Italiani (CIA), che, con questo suo particolare contributo, ha dimostrato l’importanza e il peso della presenza del mondo dell’agricoltura e dei produttori, all’interno di una iniziativa promozionale dell’immagine che esprimono i nostri territori, con le loro identità sportive, culturali e produttive, che è tanta parte dell’immagine del nostro Paese”.

Una esperienza, quella di Madrid, vissuta intensamente anche con il supporto della cultura e cioè la diffusione di materiale di approfondimento delle tematiche riferite al territorio, ben raccontato proprio dalle nostre eccellenze; di informazione dei nostri prodotti e della nostra cucina.

La cultura dell’alimentazione, dell’attività sportiva e, in particolare, della bontà delle eccellenze dop e igp, che, come raccomanda, in un suo libro uscito in concomitanza con l’evento di Madrid, la protagonista dei “primati” che vive oggi l’Italia, la d.ssa Laura La Torre dirigente del Mipaaf, bisogna tutelare e difendere, non solo dai rischi delle imitazioni che già puniscono la nostra agricoltura, ma, anche, da quelli della banalizzazione che, poi, porta alla omologazione e, quindi, alla perdita dei valori qualitativi e delle garanzie espresse dalle Dop e Igp. Una guida fondamentale per quanti vedono nelle Dop e Igp, la possibilità di fare delle produzioni tipiche non solo la ragione di un rilancio della nostra agricoltura, ma, anche, della conquista dei mercati e, insieme, dei consumatori curiosi di scoprire l’origine, il contesto, dei nostri prodotti.




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