Mondo

100% tunisino: l’olio d’oliva nordafricano sbarca sul web

Promozione aggressiva, anche via internet. L'intenzione è catalizzare l’attenzione dei consumatori americani mostrando la Tunisia come uno dei paesi produttori più forti, con un olio pregiato e conforme agli standard internazionali di qualità

16 gennaio 2010 | Duccio Morozzo della Rocca

La US Hamman Marketing Associates Program ha da pochi giorni lanciato il sito internet “100% Tunisian Olive Oil”, una iniziativa che rientra nei progetti di sviluppo a lungo termine nel settore dell’olio di oliva messi a punto dal governo tunisino.
Il sito promuoverà sul mercato statunitense le caratteristiche e le qualità dell’olio di oliva tunisino, le possibilità d’acquisto, i benefici per la salute, un nutrito numero di esportatori e produttori, ricette e una serie di informazioni generali.

“Con questo sito -ha spiegato il promotore dell’iniziativa Al Hammam- vogliamo catalizzare l’attenzione dei consumatori americani mostrando la Tunisia come uno dei paesi produttori più forti, andando ad ampliare le opportunità già offerte dal progetto 100% Tunisian”.

La Tunisia ha infatti istituito da alcuni anni un fondo per la promozione del proprio olio di oliva a cui possono accedere direttamente produttori ed esportatori che vogliono rafforzare la propria posizione sul mercato estero: chi per rivedere i propri circuiti di distribuzione e di marketing, chi per entrare nella grande distribuzione come è stato nel caso di Marocco e Russia, chi per lanciare la propria etichetta commerciale. Un fondo che copre anche le spese di partecipazione alle fiere specializzate, la creazione di piattaforme di comunicazione sull’olio –come il progetto 100% Tunisian Olive Oil- e le iniziative esplorative in Giappone, Cina, Usa e Francia.

M. Adessalem Mansour, il Ministro dell’agricoltura tunisino, ha recentemente ribadito l’interesse del paese per l’olio di oliva sottolineando come la Tunisia sia passata dall’imbottigliare 2450 tonnellate nel 2008 a 5500 t nel 2009: il fatto che il mercato italiano, ha detto il Ministro, assorbe oggi il 50% della nostra esportazione ci fa capire come il nostro olio sia pregiato e conforme agli standard internazionali di qualità.

La Tunisia è, ad oggi, il maggiore produttore extra europeo e vende il suo olio quasi interamente sfuso a società confezionatrici fuori dal paese: un prodotto che vale ben il 42% dell’export dell’agroalimentare tunisino.

Per questo motivo, attraverso il fondo statale, il governo vuole invertire questa tendenza facendo crescere il business estero delle vendite di olio di oliva imbottigliato, un segmento che per ora rappresenta solo il 2% ma che arriverà presto, secondo le stime tunisine, al 10%.

Se nel 2009 sono state infatti vendute 5.500 t di olio imbottigliato, l’obiettivo tunisino è quello di raggiungere entro il 2012 le 20.000 t, grazie soprattutto allo sviluppo del settore degli oli bio e all’aumento del numero di etichette immesse sul mercato globale.

Sotto il solo grande ombrello del 100% Tunisian Olive Oil, la Tunisia ha sicuramente il merito di aver capito meglio di quanto abbia fatto l’Italia che per apparire commercialmente e qualitativamente forte agli occhi dei consumatori internazionali –aumentando dunque il proprio mercato e il fatturato- è fondamentale remare nella stessa direzione sfruttando tutti i canali oggi a disposizione. Ma soprattutto, è riuscita in una operazione che a noi risulta impossibile: poche e chiare idee per l’interesse economico di tutto il settore e dell’intero paese. Ma noi, ci riusciremo mai?

Potrebbero interessarti

Mondo

L'olio extravergine di oliva costa meno in Italia che in Giordania

Le forniture di olio extravergine di oliva tunisino in Giordania a prezzi calmierati, 5 euro/litro, hanno provocato code e assembramenti. Il prezzo medio a scaffale delle offerte in Italia è spesso inferiore. Follie dei mercati internazionali

24 febbraio 2026 | 12:00

Mondo

Gli effetti a lungo termine delle inondazioni sull'olivo in Spagna

La persistenza dell’umidità condiziona l’accesso ai campi, la raccolta, i trattamenti fitosanitari e le operazioni di concimazione. fLe inondazioni hanno favorito la diffusione di marciumi radicali e patologie fogliari

23 febbraio 2026 | 16:00

Mondo

Perù, Cile, Spagna e Portogallo: voci internazionali dal concorso Sol d'Oro

Dentro le stanze del Sol d'Oro mentre i giurati sono al lavoro per decretare i migliori oli extravergini di oliva dell'Emisfero nord. Un diario di bordo per conoscere gli assaggiatori, le loro esperienze e tendenze

23 febbraio 2026 | 12:00

Mondo

Falso olio extravergine di oliva verso la Germania: la truffa scoperta in Grecia

Le indagini hanno rivelato che la vendita di olio adulterato, spacciato come extravergine, non si limitava al mercato greco: parte della merce veniva esportata anche in Germania. Il danno economico complessivo stimato supera i 3,4 milioni di euro

23 febbraio 2026 | 10:00

Mondo

La crisi sistemica dell'olivicoltura di Jaen

Il costo reale di produzione di olio di oliva a Jaen è 4,98 euro/kg. In corso non una semplice fase negativa dei mercati, ma una crisi strutturale che mette in discussione l’intero modello produttivo

22 febbraio 2026 | 10:00

Mondo

Consumo di pesce e frutti di mare: attenzione al mercurio

Una nuova ricerca dell’EFSA esamina la frequenza con cui i consumatori dell’UE mangiano pesce e altri frutti di mare che potrebbero contenere mercurio. Ecco quali pesci possono essere inclusi nella propria dieta settimanale

22 febbraio 2026 | 09:00