Mondo

Incrementare la produzione agricola mondiale per uscire dalla crisi dei prezzi

Appello del Direttore della Fao, Jacques Diouf, al Parlamento italiano nel corso di una seduta congiunta delle Commissioni Esteri ed Agricoltura del Senato e della Camera italiani

20 settembre 2008 | Ernesto Vania

L’indice Fao dei prezzi alimentari, ha esordito Diouf nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Esteri ed Agricoltura del Senato e della Camera italiani, ha registrato tra il 2005 e il 2006 un aumento del 12%, del 24% nel 2007, e di circa il 50% fino a luglio 2008.
E nonostante previsioni migliori per la produzione cerealicola mondiale, i prezzi resteranno ancora sostenuti per diversi anni e nei paesi poveri la crisi alimentare continuerà.

“Prima dell’impennata dei prezzi del 2007-2008 le persone sottoalimentate erano 850 milioni”, ha affermato Diouf, ma “nel solo 2007, questo numero è aumentato di 75 milioni”.

Diouf ha poi valutato positivamente l’esito della Conferenza ad alto livello sulla sicurezza mondiale organizzata dalla Fao, che ha visto la presenza di delegati di 181 paesi, di 43 Capi di Stato e di Governo, di 5.000 partecipanti, tra cui oltre 1.350 giornalisti.

Diouf ha quindi ringraziato l’Italia per il suo impegno nella lotta contro la fame e la povertà. Dei 100 milioni di euro annunciati nel 2002 in occasione del Vertice mondiale dell’alimentazione: cinque anni dopo, il Governo Italiano ne ha già versati 87, di questi 14 milioni di euro in seguito alla conferenza.

Questi contributi sono andati al Fondo Fiduciario per la sicurezza alimentare della Fao ed hanno consentito di attuare 29 progetti nazionali in 41 paesi, oltre a progetti regionali in 15 paesi della Comunità dei Caraibi ed in 15 paesi insulari del Pacifico.

La Fao è impegnata a collaborare con il G8 e la comunità internazionale per l’attuazione di “un partenariato globale sull’agricoltura e l’alimentazione”, ha ricordato Diouf, e nell’ambito della presidenza italiana del G8 dell’anno prossimo, la Fao ha stabilito dei contatti preliminari con le autorità italiane, per istituire una rete mondiale di esperti di alimentazione ed agricoltura che analizzi bisogni e rischi futuri.

“Siamo di fronte ad una sfida di grandi proporzioni” ha detto il Direttore Generale della Fao, “dobbiamo mobilizzare 30 miliardi di dollari l’anno per raddoppiare la produzione alimentare mondiale al fine di nutrire i 9 miliardi di persone che popoleranno il pianeta nel 2050”.

Questa cifra è assai modesta se messa in rapporto con il sostegno che i paesi Ocse danno al proprio settore agricolo - 376 miliardi di dollari nel 2006 – e con le spese per gli armamenti che, nello stesso anno, hanno raggiunto i 1204 miliardi di dollari.

“È venuto il momento che la comunità internazionale si unisca per affrontare la crisi alimentare mondiale”, “l’Italia che presiederà il G8 l’anno prossimo ha in questo contesto una responsabilità storica”, ha concluso Diouf.

Potrebbero interessarti

Mondo

Olio extravergine al posto del grasso animale: la ricerca che può cambiare hamburger e salumi

Sostituire una parte del grasso animale con emulsioni a base di olio extravergine di oliva per ottenere prodotti carnei con meno grassi saturi, senza sacrificare consistenza e sapore

10 settembre 2026 | 11:00

Mondo

Olio di sansa di oliva, la Spagna domina il mondo: 125 mila tonnellate e il 60% della produzione globale

La Spagna si conferma il principale polo mondiale dell’olio di sansa di oliva, con una produzione attesa di 125 mila tonnellate nella campagna 2025/26 e una quota prossima al 60% dell’offerta globale. Un comparto da circa 600 milioni di euro di fatturato

10 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Olio di oliva tunisino, raccolto in forte calo nel 2026-2027: produzione stimata a 300 mila tonnellate

La Chambre nationale des producteurs d’olives prevede un calo del 40% rispetto alle 500 mila tonnellate della campagna precedente. Alla base della contrazione ci sarebbe soprattutto il ritorno dell’alternanza biennale dell’olivo. Ma prezzi internazionali più sostenuti potrebbero contenere l’impatto sui ricavi della filiera

09 settembre 2026 | 11:00

Mondo

Importazioni di olio di oliva dalla Tunisia: le organizzazioni agricole andaluse chiedono la sospensione del TPA

COAG e UPA Andalusia sostengono la richiesta della Giunta regionale di bloccare il perfezionamento attivo per l’olio d’oliva, denunciando distorsioni del mercato e pressioni al ribasso sui prezzi all’origine. Le organizzazioni chiedono ora l’intervento del Governo spagnolo e della Commissione Europea

09 settembre 2026 | 09:00

Mondo

La vera produzione di olive da tavola in Spagna potrebbe fermarsi a 542 mila tonnellate

Caldo, siccità e calibri insufficienti potrebbero ridurre del 15% il quantitativo effettivamente destinato all’industria della trasformazione delle olive da tavola. Particolarmente sotto pressione le varietà Manzanilla e Hojiblanca

08 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Allarme redditività per l'oliva da tavola verde spagnola

La produzione spagnola di olive da tavola potrebbe raggiungere 638.490 tonnellate. Ma l’incremento dei volumi alimenta i timori degli agricoltori: calibro insufficiente, capacità di lavorazione e stoccaggio e pressione sui prezzi potrebbero rendere antieconomica la raccolta

08 settembre 2026 | 08:30