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Deoleo, Antonio Luque: Un grande giorno per Dcoop e per il settore olivicolo. L'obiettivo è vendere più olio nel mondo
Il presidente della cooperativa spagnola commenta l'accordo con Acesur per l'acquisizione di Deoleo, valutata 520 milioni di euro. "È un'operazione storica, che può essere importantissima per il futuro di migliaia di agricoltori". Restano da ottenere le autorizzazioni delle autorità competenti
05 novembre 2026 | 18:48 | T N
"È un grande giorno per Dcoop e per il settore olivicolo". Antonio Luque, presidente della cooperativa spagnola, commenta con soddisfazione l'accordo raggiunto con Acesur per l'acquisizione di Deoleo, la multinazionale proprietaria di marchi come Carbonell, Bertolli, Carapelli e Hojiblanca.
L'operazione, del valore indicativo di 520 milioni di euro, ha visto prevalere il consorzio Dcoop-Acesur sull'offerta concorrente presentata dalla spagnola Migasa insieme all'italiana Coricelli.
Per Luque, la conclusione della trattativa rappresenta un passaggio importante non soltanto sul piano industriale, ma soprattutto per il futuro della filiera olivicola spagnola. Il presidente di Dcoop sottolinea infatti che l'acquisizione permette a Deoleo di rimanere in Spagna, mantenendo nel Paese il centro decisionale di uno dei principali operatori mondiali del settore.
"Credo che sia stata realizzata un'operazione che può essere importantissima per il futuro delle nostre migliaia di agricoltori e allevatori, ma che è anche molto importante e positiva per il settore, perché Deoleo continua in Spagna", ha dichiarato Luque.
Un'alleanza nel segno della qualità
Uno degli aspetti sui quali Luque insiste maggiormente è la qualità dell'olio d'oliva. L'intesa con Acesur viene presentata come un progetto industriale che punta a rafforzare la presenza internazionale del prodotto e a valorizzare le produzioni degli olivicoltori.
"Dietro questa operazione c'è un primo elemento fondamentale: la qualità del nostro prodotto. Questo consorzio è il consorzio della qualità", ha affermato il presidente di Dcoop.
La strategia dichiarata è quella di continuare a produrre oli di elevata qualità e, soprattutto, aumentare i consumi internazionali. "Lavoreremo per vendere molto più olio d'oliva in tutto il mondo", è il messaggio ribadito da Luque.
L'acquisizione consentirà inoltre a Dcoop e Acesur di disporre di un portafoglio di marchi di rilevanza internazionale. Luque ha ricordato che la cooperativa inseguiva da tempo la possibilità di entrare in possesso di marchi importanti come Carbonell, Carapelli e Bertolli.
Per il sistema cooperativo, queste etichette rappresentano strumenti commerciali fondamentali per raggiungere nuovi consumatori e ampliare la distribuzione dell'olio d'oliva sui mercati internazionali.
Una nuova fase, ma servono ancora le autorizzazioni
L'operazione prevede una partecipazione paritetica di Dcoop e Acesur, con il 50% ciascuna. Il progetto punta a costruire una piattaforma commerciale di dimensione internazionale, facendo leva sulle rispettive competenze industriali e distributive.
Luque ha tuttavia precisato che il percorso non è ancora concluso. Restano infatti da ottenere le autorizzazioni delle autorità competenti, comprese quelle antitrust in Spagna e negli Stati Uniti e il via libera italiano per gli investimenti esteri.
Il presidente di Dcoop ha riconosciuto che "c'è ancora molto lavoro da fare", assicurando che entrambe le aziende affronteranno questa fase con l'obiettivo di concretizzare il progetto.
La prospettiva è quella di creare un operatore di riferimento mondiale nella commercializzazione dell'olio d'oliva, capace di collegare maggiormente produzione agricola, industria e mercati di consumo.
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