Mondo

A Terragona produzione di olio d’oliva in calo del 35-40% nel 2026/27

A Terragona produzione di olio d’oliva in calo del 35-40% nel 2026/27

Siccità estiva e resa in olio in discesa frenano la campagna olearia in Catalogna. La percentuale di grasso scende al 11-12%, dal 16-17% della stagione precedente. Preoccupano anche il calo dei prezzi e la concorrenza internazionale

03 novembre 2026 | 11:00 | C. S.

La Denominazione di origine protetta (DOP) Siurana prevede una riduzione della produzione di olio d’oliva compresa tra il 35% e il 40% nella campagna 2026/2027 rispetto alla stagione precedente. Le prime valutazioni qualitative sono tuttavia positive, con oli che si distinguono per le buone caratteristiche organolettiche.

Le previsioni sono state presentate dal presidente della DOP Siurana, Pere Albà, durante l’apertura della nuova campagna in un oliveto di Riudoms, nella provincia catalana di Tarragona.

Siccità estiva e resa in olio ridotta

Le piogge invernali non sono state sufficienti a compensare la carenza idrica estiva, che ha condizionato lo sviluppo delle olive. Le precipitazioni delle ultime settimane, soprattutto nelle aree costiere, hanno raggiunto in alcuni punti accumuli di 150-200 millimetri, favorendo una parziale ripresa degli olivi senza però annullare gli effetti della siccità.

Alla riduzione dei volumi raccolti si aggiunge il calo della resa in olio. Secondo le prime stime comunicate da Albà, il contenuto in grasso delle olive si attesta tra l’11% e il 12%, contro il 16-17% della precedente campagna. Un dato che significa ottenere meno olio dalla stessa quantità di olive lavorate e contribuisce a ridurre ulteriormente la produzione finale.

Prezzi in discesa e concorrenza internazionale

La contrazione produttiva non è l’unica preoccupazione dei produttori della DOP Siurana. Il presidente ha evidenziato la tendenza al ribasso dei prezzi, soprattutto nelle transazioni di olio sfuso, collegandola anche alla diminuzione delle quotazioni in Andalusia e alla concorrenza di Paesi come Tunisia, Marocco e Portogallo.

Le differenze nelle strutture dei costi produttivi possono rendere difficile la competizione per gli olivicoltori spagnoli. Per Albà è quindi essenziale difendere il valore dell’olio extravergine di oliva di qualità e garantire una remunerazione adeguata alle aziende agricole.

La sostenibilità economica del comparto, ha sottolineato, non può dipendere soltanto da sovvenzioni e aiuti pubblici, ma deve fondarsi anche sul riconoscimento del valore del prodotto. Il presidente ha inoltre richiamato i premi ottenuti dagli oli della denominazione nella scorsa stagione e il rischio che una politica dei prezzi al ribasso finisca per svalutare un prodotto che richiede lavoro, competenze e rigorosi standard qualitativi.

I prezzi di vendita della nuova raccolta non sono ancora stati definiti, ma le prospettive di mercato fanno ipotizzare possibili riduzioni rispetto alla campagna precedente.

Potrebbero interessarti

Mondo

Health Olive, la ricerca svela il potenziale nutrizionale delle olive da tavola

Interaceituna presenta i risultati del progetto realizzato con IG-CSIC e IMIBIC per approfondire il ruolo dei composti bioattivi, dell’attività antiossidante e delle proprietà nutrizionali delle olive da tavola

03 novembre 2026 | 09:00

Mondo

L’Ue apre ai digestati liquidi come fertilizzanti alternativi: consultazione sulla direttiva nitrati

La Commissione europea propone di estendere le deroghe previste dalle norme RENURE a determinate frazioni liquide ottenute dalla digestione anaerobica del letame. L’obiettivo è recuperare l’azoto disponibile, ridurre la dipendenza dai fertilizzanti minerali di sintesi e contenere i costi per le aziende

02 novembre 2026 | 12:00

Mondo

L’antica Roma proteggeva gli olivicoltori: l’olio era una risorsa strategica per l’Impero

Il sistema dell’annona e le agevolazioni concesse ad alcune categorie di produttori e trasportatori mostrano quanto fosse importante garantire la continuità dei rifornimenti d'olio d'oliva. Fino alle presunte esenzioni militari per chi coltivava 25 olivi

02 novembre 2026 | 11:00

Mondo

Spagna pronta ad attivare l'ammasso privato sull'olio di oliva

Il ministro spagnolo dell’Agricoltura, Luis Planas, annuncia una decisione nella prima settimana di novembre, dopo l’analisi dei dati su produzione e scorte. Le pressioni del mondo produttivo spagnolo sempre più forti

02 novembre 2026 | 09:00

Mondo

La Dop Estepa di Siviglia prevede una produzione da 40 mila tonnellate di olio di oliva

La denominazione d’origine sivigliana punta a una raccolta superiore alla precedente, con oltre il 90% della produzione atteso nella categoria extravergine. La campagna sostiene l’economia locale con più di 250 mila giornate di lavoro agricolo e un valore superiore a 225 milioni di euro l’anno

01 novembre 2026 | 09:00

Mondo

Gennaro Sicolo alla presidenza del Comitato consultivo del COI: l’Italia torna ai vertici dell’olivicoltura mondiale

Dalla nascita nel 1991 al ruolo di interlocutore tra produttori, industria, commercio e consumatori: il Comitato consultivo del Consiglio oleicolo internazionale è uno dei luoghi in cui la filiera olivicola mondiale porta le proprie istanze al confronto istituzionale. L’Italia rafforza la propria presenza in un organismo strategico

29 ottobre 2026 | 18:00