Mondo
Misure a sostegno del vino europeo
Oltre alle misure di controllo della produzione e più coperture finanziarie dall'Ue contro i rischi climatici, il pacchetto approvato dalla Commissione agricola dell'Europarlamento aggiorna anche le denominazioni dei vini a bassa gradazione
15 gennaio 2026 | 12:00 | C. S.
La commissione Agricoltura (Agri) del Parlamento europeo ha confermato all'unanimità (44 voti a favore) l'accordo raggiunto con i Paesi Ue sul pacchetto di misure di sostegno al comparto del vino.
L'intesa con il Consiglio Ue è stata raggiunta a inizio dicembre e andrà ora confermata anche dall'intera Eurocamera.
Oltre alle misure di controllo della produzione e più coperture finanziarie dall'Ue contro i rischi climatici (fino al 80% dei costi ammissibili), il pacchetto aggiorna anche le denominazioni dei vini a bassa gradazione o analcolici, proponendo termini come 'alcol free' (con contenuto alcolico inferiore allo 0,5%); '0,0%' (inferiore allo 0,05%) o 'a ridotto contenuto alcolico' (superiore allo 0,5% ma almeno inferiore del 30% rispetto alla gradazione standard).
"Il via libera della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo al pacchetto vino è un segnale di grande attenzione per un comparto strategico. Grazie al lavoro portato avanti dalla Commissione ci saranno misure più incisive per la gestione dei rischi climatici e regole chiare sulle nuove denominazioni. Con questo si potrà garantire maggiore stabilità e trasparenza verso un settore che è simbolo di qualità e tradizione nel mondo. Il Governo Meloni prosegue nel suo impegno in Europa per difendere il lavoro dei nostri produttori affinché il vino italiano continui a essere protagonista sui mercati mondiali". Così il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando il voto della commissione Agricoltura del Parlamento europeo che ha confermato all'unanimità l'accordo raggiunto sul pacchetto di misure di sostegno al comparto del vino.
Potrebbero interessarti
Mondo
Area di libero scambio UE-Australia: potenzialità e perplessità sull'agroalimentare
Il prodotto australiano più importato nella UE è il grano duro per la pasta, che rappresenta circa il 43% dell’intero export in valore, seguito da carne bovina, foraggi e uva essiccata. Resta però consentito in Australia l’uso del termine parmesan, così come Prosecco
25 marzo 2026 | 11:00
Mondo
Accordo Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dal 1° maggio
L’intesa, firmata lo scorso gennaio dopo oltre 25 anni di negoziati, inizierà a produrre i primi effetti concreti da maggio, pur in assenza della piena ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue
23 marzo 2026 | 14:15
Mondo
Torna a vivere il mercato ucraino dell'olio di oliva
Tra gennaio e febbraio, il valore complessivo delle importazioni ha raggiunto i 2,23 milioni di euro, segnando una crescita del 28,55% rispetto allo stesso periodo del 2025. A guidare il mercato resta saldamente l’Italia
23 marzo 2026 | 11:00
Mondo
Strategia andalusa per il settore dell’olivicoltura
Delle 52 misure complessive articolate in undici aree tematiche, 30 risultano già operative. L’obiettivo è consolidare la leadership dell’Andalusia nei mercati internazionali, rafforzare la competitività del comparto e promuovere la sostenibilità del settore olivicolo
23 marzo 2026 | 09:00
Mondo
Singapore per l'olio di oliva: resilienza e opportunità strategiche nel mercato asiatico
Le esportazioni spagnole sono passate da 8,7 a 15,8 milioni di dollari, consolidando una quota del 62% del mercato importatore. Italia, pur con una quota inferiore, 29,2%, mantiene un posizionamento qualitativo nei segmenti Premium e Horeca
22 marzo 2026 | 12:00
Mondo
Gli agronomi tunisini reclamano la supervisione della filiera dell'olio di oliva
Il progetto presentato al parlamento prevede l’introduzione dell’obbligo di supervisione tecnica da parte di ingegneri agronomi nelle aziende olivicole superiori ai 50 ettari, nei frantoi e nelle unità di confezionamento
21 marzo 2026 | 10:00