Mondo

La Spagna punta sui controlli informatici per combattere le frodi sull'olio di oliva

La Spagna punta sui controlli informatici per combattere le frodi sull'olio di oliva

Confermato nel piano dei controlli 2026-2030 l'obiettivo minimo del 20% di controlli sul commercializzato in Spagna. Analisi dei rischi e un uso più efficace degli strumenti informatici di produzione e tracciabilità del ministero

12 gennaio 2026 | 15:00 | C. S.

Il Ministero delle politiche agricole spagnolo ha aggiornato il suo piano di controlli. 

Il nuovo Piano Nazionale di Controllo Ufficiale della Catena Alimentare 2026-2030 vorrebbe intensificrea le ispezioni tra tutti gli operatori della filiera olivicolo-olearia, dalla produzione alla vendita finale.

Tra le principali misure, il piano mantiene un minimo del 20% di controlli annuali nell'industria olivicolo-olearia e rafforza le ispezioni nel campo della commercializzazione, sia nel punto vendita che nei controlli alle frontiere. Queste azioni "cercano di prevenire pratiche irregolari e rafforzare la fiducia dei consumatori".

Il Ministero spagnolo ha sottolineato come per combattere le frodi ci si debba concentrare sull'analisi dei rischi e su un uso più efficace degli strumenti informatici di produzione e tracciabilità pubblici, del Sistema Informativo dei Mercati degli Olivi (SIMO) e del Registro dei Movimenti dell'Olio e delle Olive (REMOA). Per questo saranno organizzate giornate tecniche rivolte ai servizi di ispezione regionale, insegnati dai dirigenti dell’Agenzia per l’Informazione e il Controllo Alimentare (AICA).

Il Ministero ha sottolineato che una parte di spicco delle azioni si concentrerà sul controllo dei processi produttivi, identificando i punti critici in cui possono verificarsi violazioni delle normative nazionali ed europee sulla qualità e sulla commercializzazione dell'olio d'oliva e dell'olio di sansa di oliva.

Potrebbero interessarti

Mondo

Ortofrutta: la Corte dei conti bacchetta Bruxelles e gli Stati membri

Nonostante 1,06 miliardi di euro di fondi UE, l'adesione alle organizzazioni di produttori cala dal 2017 e il potere contrattuale resta sbilanciato rispetto alla grande distribuzione. La Corte dei conti europea chiede semplificazione e regole più uniformi

22 settembre 2026 | 10:00

Mondo

In Giappone il mercato dell’olio d’oliva guarda sempre più al segmento premium

Il consumo giapponese di olio di oliva evolve verso prodotti più specializzati, con crescente attenzione a origine, cultivar, biologico, polifenoli e produzioni limitate. Per i produttori italiani si aprono opportunità legate alla differenziazione e al posizionamento di qualità

22 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Al via la raccolta delle olive a Malaga: produzione media, ma frutti di buon calibro

La campagna 2026/27 della DOP Aceituna Aloreña de Málaga è iniziata ufficialmente ad Alhaurín el Grande. Le prime valutazioni indicano una produzione nella media, accompagnata da un buon calibro dei frutti e da una bassa incidenza delle punture di mosca

21 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Omnibus sulla sicurezza alimentare: cosa cambia per fitofarmaci, agricoltori e industria agroalimentare

Il pacchetto europeo punta a semplificare e accelerare procedure considerate troppo lente. Ma la proposta divide il mondo agricolo e quello scientifico: per la Commissione non vengono abbassati gli standard di sicurezza, mentre 573 scienziati chiedono una valutazione d’impatto indipendente prima di proseguire il negoziato

20 settembre 2026 | 12:00

Mondo

Dcoop calcola la carbon footprint dell’olio di oliva: il 97% delle emissioni arriva dalla fase agricola

Il gruppo cooperativo ha elaborato un fattore di emissione specifico per la propria produzione di olio, basato sui dati di 518 aziende agricole e 96 frantoi. L’analisi evidenzia il peso predominante della fase agricola, legato soprattutto a fertilizzanti, emissioni di N₂O, carburanti, irrigazione e gestione dei residui di potatura

18 settembre 2026 | 10:30

Mondo

Produzione greca tra alti e bassi, in Etolia-Acarnania raccolto di olive in calo fino al 60%

La nuova campagna olivicola si apre con prospettive molto diverse nelle principali aree produttive della Grecia. In Etolia-Acarnania le prime stime indicano una riduzione della produzione compresa tra il 50% e il 60%

17 settembre 2026 | 09:00