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Caldo e siccità riducono le previsioni di raccolto a Cordoba
La provincia olivicola aveva un potenziale produttivo da 269 mila tonnellate ma arrivano già le segnalazioni di abbassamento della produzione dovuta a olive avvizzite e calo delle rese, anche negli oliveti irrigui
03 novembre 2025 | 09:00 | C. S.
ASAJA Córdoba ha lanciato l'allarme sulla grave situazione che l'oliveto della provincia sta attraversando a seguito del ritardo delle piogge, che già accumula più di due settimane di ritardo rispetto alla campagna precedente.
Le prime piogge, largamento insufficienti, sono iniziate solo dal 10 ottobre.
La prolungata assenza di pioggie sta causando danni irreversibili, soprattutto negli uliveti in asciutto, dove “molte olive non saranno più in grado di recuperare”, secondo l’organizzazione agricola. Anche nelle aziende agricole con irrigazione, avverte ASAJA, la produzione sarà più bassa, dal momento che l'approvvigionamento idrico artificiale non compensa la mancanza di piogge.
Cordoba, dove predominano gli ulivi in asciutto, potrebbe non raggiungere la stima iniziale di 269.100 tonnellate prevista all'inizio di ottobre. Se la siccità persiste, le cifre effettive sarebbero al di sotto delle previsioni provinciali, andaluse e nazionali, che stimavano 1,3 milioni di tonnellate di produzione totale.
La campagna è stata anche influenzata dalla pressione dei parassiti, soprattutto dai danni delle Prays oleae (tignola dell'olivo), che ha causato una caduta prematura di olive. ASAJA Córdoba denuncia la scarsità di principi attivi efficaci autorizzati per il controllo di questi parassiti,
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