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Le opportunità del mercato canadese per l'olio d'oliva
Il consumo canadese di olio d'oliva raggiungerà le 54.500 tonnellate nel 2025. Forte concorrenza tra i tre principali paesi fornitori: la Tunisia ha guidato le vendite nel 2024, seguita dall'Italia e dalla Spagna
23 ottobre 2025 | 12:00 | C. S.
Lo studio “The olive oil market in Canada 2025”, preparato dall’Ufficio economico e commerciale dell’Ambasciata di Spagna a Toronto sotto la supervisione di ICEX Spain Export and Investment, conferma la forte crescita della domanda canadese di olio extravergine di oliva, in un contesto di aumento dei prezzi e di consolidamento del consumo sano.
Secondo il rapporto, le importazioni canadesi hanno raggiunto 500,7 milioni di dollari canadesi nel 2024, rispetto ai 314 milioni dell'anno precedente, rappresentando un aumento del 59% di valore, anche se il volume fisico importato è rimasto stabile. L'olio extravergine di oliva rappresenta quasi il 90% del valore totale importato, consolidandosi come il tipo di olio preferito dal consumatore canadese.
Il consumo canadese di olio d'oliva raggiungerà le 54.500 tonnellate nel 2025, dopo una leggera diminuzione durante la crisi dell'inflazione del 2022-2023. La percezione dell’olio d’oliva come alimento sano e di qualità premium guida la sua domanda, soprattutto negli ambienti urbani e tra i consumatori con un maggiore potere d’acquisto.
L'analisi rivela una forte concorrenza tra i tre principali paesi fornitori: la Tunisia ha guidato le vendite nel 2024 con 152,6 milioni di dollari canadesi (+97%), seguita dall'Italia, con 149,4 milioni (+35%), e dalla Spagna, con 117,4 milioni (+41%). Questi tre paesi rappresentano oltre l’80% delle importazioni canadesi totali.
La distribuzione geografica mostra un'elevata concentrazione di consumo: il Quebec (51%) e l'Ontario (36%) importano congiuntamente l'87% dell'olio d'oliva, guidato dalle loro comunità di immigrati di origine mediterranea.
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