Mondo
L'olivicoltura biologica in Spagna è in calo
Persi quasi 10 mila ettari di oliveti biologici in un solo anno in Spagna che continua però a vantare il primato europeo. Pochi olivi biologici in Andalusia mentre la provincia dove domina il bio è la Castilla-La Mancha
14 ottobre 2025 | 11:00 | C. S.
Non sono tutte buone notizie per la Spagna che perde quasi 10 mila ettari di oliveti biologici in un solo anno, passando a 284.334 ettari nel 2024 rispetto ai 292.868 ettari dell'anno precedente, ovvero un calo del 2,9%.
Se guardiamo alle singole aree olivicole si nota che è soprattutto l'Andalusia a non credere nell'olivicoltura biologica. Su una superficie di oltre 1,6 milioni di ettari solo 132.162 ettari sono biologici, ovvero meno del 10%.
Diverso, anzi opposto il caso della Castilla-La Mancha che ha 450 mila ettari di oliveto ma 73.073 ettari di olivo in biologico, ovvero il 16%.
Altre regioni con significative superfici olivetate biologiche sono l'Extremadura (33.199 ha.), Aragón (10.694 ha.), Catalogna (10.646 ha.), Comunità Valenciana (8.608 ha.), Murcia (6.643 ha.), Madrid (4.583 ha.) e le Isole Baleari (1.921 ha.).
Poche, stante i numeri spagnoli, anche le aziende che frangono o imbottigliano olio di oliva biològico. Sono in totale 1.165, la maggior parte delle quali in Andalusia (545), seguita da Castilla-La Mancha (176), Catalogna (141), Comunità Valenciana (69), Isole Baleari (64), Estremadura (55), Aragón (30), Murcia (26), Isole Canarie (15), La Rioja (13).
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