Mondo
Il cotonello dell’olivo mette in pericolo gli oliveti di Jaen
Accordo tra Jaencoop e Caja Rural de Jaén per combattere la piaga del cotonello negli oliveti. I trattamenti fitosanitari non stanno dando i risultati desiderati. Il finanziamento consentirà l'avvio e lo sviluppo di nuove azioni di ricerca
23 settembre 2025 | 12:00 | C. S.
Jaencoop e Caja Rural de Jaén hanno sottoscritto un accordo di collaborazione volto a sostenere economicamente l'avvio di un gruppo operativo per combattere la piaga del cotonello negli oliveti di Jaén. In questo modo, entrambe le entità uniscono le forze in difesa del settore olivicolo.
L'accordo è stato firmato da Cristóbal Gallego, presidente di Jaencoop, e Juan Gallego, direttore delle filiali e delle risorse di Caja Rural de Jaén.
Il cotonello dell'olivo è un parassita che si caratterizza per la secrezione di fili di cera bianca che gli conferiscono un aspetto cotonoso, soprattutto alle sue larve. Si nutre della linfa dell'olivo, indebolendo la pianta e compromettendone la fioritura e la fruttificazione.
Jaencoop ha promosso la creazione di un gruppo operativo specializzato nella ricerca di soluzioni per combattere questo parassita. Il finanziamento fornito dalla Caja Rural de Jaén consentirà l'avvio e lo sviluppo delle prime azioni di questo progetto, al quale collaboreranno tecnici, ricercatori e agricoltori.
Il presidente di Jaencoop, Cristóbal Gallego, ha sottolineato che "il cotonello è uno dei parassiti emergenti che sta causando gravi danni alle coltivazioni di olivi esistenti in comuni come Villanueva del Arzobispo, Villacarrillo e Iznatoraf e che si sta diffondendo rapidamente nei comuni limitrofi, essendo attualmente il parassita con il maggiore impatto, per il quale i trattamenti fitosanitari che si stanno effettuando non stanno dando i risultati desiderati".
Potrebbero interessarti
Mondo
Chiesti controlli su prezzi e tracciabilità dell’oliva da mensa in Spagna
La Comunidad de Labradores y Ganaderos de Almendralejo (CLYGAL) chiede al Governo spagnolo di avviare controlli immediati sui centri di acquisto e sulle industrie di trasformazione delle olive da mensa, verificando il rispetto della Ley de la Cadena Alimentaria e delle norme sulla tracciabilità
22 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Olio d’oliva spagnolo, a settembre commercializzate 1,49 milioni di tonnellate. Scorte a 357 mila tonnellate
La campagna si chiude con vendite superiori alla produzione e una riduzione delle giacenze di 119 mila tonnellate in settembre. UPA Andalucía denuncia perdite per 2 miliardi di euro a carico degli olivicoltori, contestando la scarsa trasmissione dei ribassi dei prezzi all’origine ai consumatori
21 ottobre 2026 | 15:00
Mondo
Ritiro obbligatorio dell’olio, allarme dei frantoi spagnoli
INFAOLIVA e Almazaras Federadas de España contestano i possibili effetti della futura ordinanza sulla regolazione dell’offerta di olio d’oliva. Le due organizzazioni chiedono un’analisi preventiva degli impatti economici, commerciali e qualitativi
21 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Cina e Ue verso la riduzione dei dazi sull’olio d’oliva
Dopo quattro mesi di negoziati, Bruxelles e Pechino valuteranno la possibilità di ridurre o azzerare i dazi sull’olio d’oliva e su altri prodotti europei. Una prospettiva che potrebbe favorire le esportazioni italiane e spagnole, rilanciando la competitività in un mercato asiatico sensibile alla qualità e ai prezzi
20 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Allarme rogna dell’olivo in Tunsia: produzione di olio in calo del 40%
Il ministero dell’Agricoltura tunisino ha avviato un piano straordinario per contenere la diffusione della rogna dell’olivo, individuata nel governatorato di Mahdia. Intanto, le previsioni per la prossima campagna olearia indicano una produzione di circa 300 mila tonnellate
20 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
La produzione di olive e olio di oliva in Catalogna si riduce di un terzo
La Federazione delle cooperative agrarie catalane stima una produzione di 25.500 tonnellate, contro le 39.000 della campagna precedente. La siccità primaverile ed estiva penalizza soprattutto le Terres de l’Ebre, dove il raccolto potrebbe diminuire del 60%
19 ottobre 2026 | 13:00