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Quasi tutti sicuri e non adulterati gli oli di oliva in commercio negli Stati Uniti

Quasi tutti sicuri e non adulterati gli oli di oliva in commercio negli Stati Uniti

Sono 190 i prodotti, prelevati dagli scaffali statunitensi e canadesi, di cui sono stati analizzati i parametri di purezza. Quasi tutti regolari ma i consumatori dovrebbero sempre ricordare che un prezzo insolitamente basso può essere un campanello d’allarme

18 settembre 2025 | 14:00 | T N

Divulgati i risultati dello studio 2024 della North American Olive Oil Association: nessun olio adulterato. Dopo due anni di siccità e temperature elevate, e difficili condizioni di raccolta, i prezzi più elevati potevano portare a un maggiore rischio di adulterazione e minore qualità negli oli: NAOOA, associazione di categoria dell’olio d’oliva negli Stati Uniti - oltre 65 i membri per due terzi di tutto l’olio d’oliva venduto in Usa –, ha quindi incaricato della ricerca Tassos C. Kyriakides, docente di Biostatistica presso la Yale University School of Public Health, che ne ha diffuso i risultati a inizio mese. Per quanto riguarda il protocollo di analisi fisico-chimiche, ci si è basati su quello stabilito dal COI nel suo programma di monitoraggio sui mercati esteri.

Sono 190 i prodotti, prelevati dagli scaffali statunitensi e canadesi, di cui sono stati analizzati i parametri di purezza, facenti capo a 15 principali marchi di olio d’oliva al dettaglio di proprietà (85% della quota di mercato) e a 37 private label: non presentano segni di adulterazione. Non altrettanto per due tra gli ulteriori 26 analizzati, con una quota di mercato inferiore al 15%: un olio extravergine (falliti brassicasterolo, campesterolo, betasitostenale, delta-7 stigmastenolo e stigmastadieni) e un olio d’oliva (falliti eritrodiolo più uvaolo, cere), con una quota di mercato rispettivamente di 0,15% e 0,36%. Con scadenza a 12/2026, l’extravergine adulterato costava oltre il 50% in meno rispetto al prezzo medio degli altri campioni di evoo: i consumatori dovrebbero sempre ricordare che un prezzo insolitamente basso può essere un campanello d’allarme (0,30 dollari l’oncia, il prezzo più basso di tutti in assoluto: il range era tra 0,30 e 2,08 dollari e il prezzo medio dell’evoo era di 0,61). Pagato 0,50/oz invece il campione di olio d’oliva, con scadenza al 30/11/2025; il range di prezzo era compreso tra 0,30 e 0,83 dollari l’oncia e 0,51 il prezzo medio.

Lo studio ha poi valutato il contenuto di acidi grassi monoinsaturi e di polifenoli. In media gli oli si sono rivelati idonei alle indicazioni sulla salute rilasciate da FDA e EFSA. Nel 2004 la FDA ha stabilito in 2 cucchiai (23 grammi) il contenuto in MUFA ideale per la salute; il claim poteva essere usato se in due cucchiai ci sono almeno 17,5 g di acidi grassi monoinsaturi che, negli oli testati, erano 18,7 grammi (contenuto medio di acido oleico pari a 68,6%, ossia 18,7 g nella quantità di riferimento). La FDA non ha un’indicazione specifica sui polifenoli. L’EFSA autorizza il claim salutistico riguardo alla protezione dall’ossidazione dei lipidi nel sangue per gli oli che contengono 5 mg di polifenoli in 20 grammi (250 mg/kg): il contenuto medio negli oli testati secondo il metodo ufficiale COI è stato di 273,6 mg/kg.

La North American Olive Oil Association intende intraprendere azioni legali contro i marchi con adulterazione confermata e contro eventuali operatori scorretti. Chiederà agli associati di stanziare ulteriori fondi per test e analisi, includendo inoltre ristoranti, fornitori di servizi di ristorazione e produttori, oltre lo scaffale al dettaglio. Intende inoltre comprendere meglio se i risultati di qualità siano stati influenzati da problemi nella catena di approvvigionamento e valutare l’affidabilità delle date di scadenza, fornendo linee guida sulle migliori pratiche per le diverse fasi inclusi trasporto, stoccaggio e condizioni di esposizione.

La NAOOA è la più grande associazione di categoria dell’olio d’oliva negli Stati Uniti, con oltre 65 membri che rappresentano l’intero spettro del settore, dai produttori artigianali alle grandi multinazionali. Complessivamente, i membri della NAOOA rappresentano circa due terzi di tutto l’olio d’oliva venduto negli Stati Uniti. Riconoscendo l’importanza del programma di test del 2024, anche tre aziende non associate, rappresentanti i marchi California Olive Ranch, Lucini, Graza e Cobram Estate, hanno accettato di partecipare e condividere i costi del programma. Insieme, queste aziende e i membri NAOOA rappresentano tutti i 15 principali marchi di evoo statunitensi, tranne uno.

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