Mondo

L'inerbimento dell'olivo e il rischio di incendi

L'inerbimento dell'olivo e il rischio di incendi

I regolamenti richiedono il mantenimento della copertura vegetale senza lavorazione del suolo al fine di accedere agli ecoschemi della PAC, che impediscono pratiche agronomiche di base come l'interramento dei residui vegetali

14 giugno 2025 | 11:00 | C. S.

L'organizzazione agricola Asaja Cordoba ha denunciato che gli attuali obblighi derivanti dalla Politica Agricola Comune (PAC), in particolare quelli relativi alla gestione dell'inerbimento negli oliveti, stanno generando un grave rischio di incendi nella provincia. L’ultimo caso si è verificato a Santaella (Cordova), dove numerosi ettari di uliveti sono bruciati

Asaja ricorda che questo problema si è già manifestato nel 2024, con incendi simili a Montoro, e avverte che la situazione è ancora più pericolosa quest’anno a causa delle piogge primaverili, che hanno favorito l’eccezionale crescita delle erbe e, quindi, di materiale combustibile.

I regolamenti richiedono il mantenimento della copertura vegetale senza lavorazione del suolo al fine di accedere agli ecoschemi della PAC, che impediscono pratiche agronomiche di base come l'interramento dei residui vegetali. Inoltre, gli strumenti consentiti, come i trincia, lavorano per attrito e possono generare scintille quando colpiscono pietre, il che aumenta esponenzialmente il rischio di incendio.

Asaja critica aspramente la "lentezza" burocratica e invita il Consiglio e il Ministero dell'Agricoltura ad autorizzare l'eliminazione degli inerbimenti nelle colture legnose, sia in asciutto che irrigate, da marzo, senza aspettare la domanda prevista per il 2026.

L’attuale PAC, con la sua burocrazia in eccesso e le misure ideologiche senza una base scientifica, sta causando danni reali e misurabili alle campagne andaluse. 

Potrebbero interessarti

Mondo

Area di libero scambio UE-Australia: potenzialità e perplessità sull'agroalimentare

Il prodotto australiano più importato nella UE è il grano duro per la pasta, che rappresenta circa il 43% dell’intero export in valore, seguito da carne bovina, foraggi e uva essiccata. Resta però consentito in Australia l’uso del termine parmesan, così come Prosecco

25 marzo 2026 | 11:00

Mondo

Accordo Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dal 1° maggio

L’intesa, firmata lo scorso gennaio dopo oltre 25 anni di negoziati, inizierà a produrre i primi effetti concreti da maggio, pur in assenza della piena ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue

23 marzo 2026 | 14:15

Mondo

Torna a vivere il mercato ucraino dell'olio di oliva

Tra gennaio e febbraio, il valore complessivo delle importazioni ha raggiunto i 2,23 milioni di euro, segnando una crescita del 28,55% rispetto allo stesso periodo del 2025. A guidare il mercato resta saldamente l’Italia

23 marzo 2026 | 11:00

Mondo

Strategia andalusa per il settore dell’olivicoltura

Delle 52 misure complessive articolate in undici aree tematiche, 30 risultano già operative. L’obiettivo è consolidare la leadership dell’Andalusia nei mercati internazionali, rafforzare la competitività del comparto e promuovere la sostenibilità del settore olivicolo

23 marzo 2026 | 09:00

Mondo

Singapore per l'olio di oliva: resilienza e opportunità strategiche nel mercato asiatico

Le esportazioni spagnole sono passate da 8,7 a 15,8 milioni di dollari, consolidando una quota del 62% del mercato importatore. Italia, pur con una quota inferiore, 29,2%, mantiene un posizionamento qualitativo nei segmenti Premium e Horeca

22 marzo 2026 | 12:00

Mondo

Gli agronomi tunisini reclamano la supervisione della filiera dell'olio di oliva

Il progetto presentato al parlamento prevede l’introduzione dell’obbligo di supervisione tecnica da parte di ingegneri agronomi nelle aziende olivicole superiori ai 50 ettari, nei frantoi e nelle unità di confezionamento

21 marzo 2026 | 10:00