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Boom dell'export di olio di oliva spagnolo negli Stati Uniti nel 2025
La maggior parte delle forniture di olio di oliva spagnolo verso gli Stati Uniti a gennaio e febbraio sono frutto di contratti a breve termine, quindi impostati proprio per avere la merce negli Stati Uniti prima dei dazi
01 maggio 2025 | 14:00 | C. S.
La paura per i dazi di Trump sull'olio di oliva hanno fatto balzare in alto l'export di olio di oliva dalla Spagna verso gli Stati Uniti.
E' quanto emerge dai dati dell'Agenzia delle Dogane spagnola che evidenzia come a gennaio e febbraio le esportazioni di olio extravergine di oliva negli Stati Uniti sono aumentate di circa il 25%, passando da 5.700 tonnellate a 7.100 tonnellate.
Un trend certamente dovuto alla volontà di anticipare i dazi che sono stati imposti al 20%, poi ridotti temporaneamente al 10%.
La maggior parte delle forniture sono frutto di contratti a breve termine, quindi impostati proprio per avere la merce negli Stati Uniti prima dell'imposizione tariffaria.
La categoria extra vergine è quella che ha avuto la spinta maggiore, mentre il resto delle categorie non ha sperimentato praticamente variazioni.
Un trend certamente favorito anche dal ribasso dei prezzi che, sebbene non avessero raggiuto i minimi delle ultime settimane, si era posizionato sotti i 5 euro/kg, la metà dell'anno scorso.
Con la proroga di 90 giorni dell'entrata in vigore dei dazi aggiuntivi al 10% (per un totale del 20%), l'export dovrebbe mantenersi stabile, anche in virtù dell'ulteriore discesa delle quotazioni, ormai stabilmente sotto i 4 euro/kg.
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