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L'olivicoltura tradizionale spagnola sull'orlo della rovina

L'olivicoltura tradizionale spagnola sull'orlo della rovina

I prezzi all'origine dell'olio di oliva da un oliveto tradizionale spagnolo, la maggior parte dell'olivicoltura iberica, sono un terzo dei costi di produzione

17 dicembre 2024 | 11:00 | C. S.

Il drastico calo dei prezzi all'origine in Spagna sta portando gli agricoltori sull'orlo della rovina.

E' quanto denuncia Asolite, l'associazione che tutela e promuove l'olivicoltura tradizionale spagnola.

Il prezzo medio alla fonte è crollato a 0,848 euro/kg nel 2024, una cifra che contrasta nettamente con 2.103 euro/kg per lo stesso periodo nel 2023. Questa diminuzione, di oltre il 60%, è devastante rispetto al costo medio di produzione stimato dall’Associazione spagnola dei Comuni dell’Oliva (AEMO), che è di circa 3,20 euro/kg in condizioni normali. Nelle campagne con raccolti più bassi, come quello attuale, questo costo può raggiungere 6,22 euro/kg.

Questo divario tra i prezzi di vendita e i costi effettivi non sta solo distruggendo la redditività del settore, ma anche in violazione della legge sulla catena agroalimentare, che richiede prezzi alla fonte per coprire almeno i costi di produzione.

Questa crisi ha un impatto diretto sul tessuto rurale e sulla sostenibilità ambientale, in quanto questi oliveti sono essenziali per prevenire l'erosione e mantenere la biodiversità.

Asolite chiede con urgenza alle amministrazioni e a tutti gli attori del settore di attuare misure concrete per frenare questa situazione insostenibile.

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