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Olio di oliva spagnolo a rischio? Sull'Andalusia arriva Dana
Allerta in Andalusia e alle Baleari per la depressione in alta quota (Dana) che ha causato la tragedia di Valencia. L'allerta rossa è già stata attivata in alcune zone della costa di Huelva
01 novembre 2024 | 11:00 | T N
Dana, la depressione in alta quota, che ha colpito e fatto vittime a Valencia si sta spostando verso sud.
Ora fa paura in Andalusia. Per il fine settimana sono previste piogge forti e persistenti nella metà occidentale dell'Andalusia, nel basso Ebro e nelle isole Baleari. L'allerta rossa è già stata attivata in alcune zone della costa di Huelva.
Il Dana, termine scientifico, è comunemente chiamato con quello più popolare di "goccia fredda" è un ciclone che ha scaricato su Valencia circa 600 mm di pioggia in appena quattro ore. Secondo le previsioni dell'Agenzia Stato della Meteorologia (Aemet) le precipitazioni colpiranno ora anche il sud-ovest del paese.
La produzione di olio di oliva in Spagna è prevista in 1.289.882 tonnellate, a cui si aggiunge quella dei paesi del Mediterraneo, arrivando a un totale di 3 milioni di tonnellate.
Recenti alluvioni nel sud della Tunisia potrebbero influenzare la raccolta delle olive in alcune aree, con una riduzione della produzione complessiva di olio.
Ora le incognite sulla Spagna. Alvaro Olavarràa di Oleoestepa, durante la celebrazione del 29o Olivar Day di ASAJA-Sevilla, ha dichiarato che non si sa se i prezzi dell'olio d'oliva scenderanno o continueranno a salire.
Nella sua analisi dell'attuale situazione del mercato dell'olio d'oliva, Olavarràa ha affermato che questa mancanza di olio si riflette anche nelle esportazioni, che sono diminuite del 30%, da 1.073.000 tonnellate esportate nel 2021/2022 a 752.2250 esportate nel 2023-2024.
Anche il consumo interno in Spagna è diminuito in modo significativo. Da 598.400 tonnellate nel 2021-2022, siamo scesi a 367.400 t nella campagna 2022-2023, anche se nella campagna 2023-2024 abbiamo recuperato la fedeltà di molti consumatori e il consumo è salito a 499.900 tonnellate; tuttavia, molto resta da fare, l’ideale è raggiungere 500.000 tonnellate di consumo, ha detto Olavarràa.
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