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Ursula Von Der Leyen rieletta Presidente della Commissione europea: una nuova politica agricola

Ursula Von Der Leyen rieletta Presidente della Commissione europea: una nuova politica agricola

Reazioni caute delle associazioni agricole italiane alla rielezione di Von der Leyen. Le promesse di un reddito equo si scontrano con il Green Deal

18 luglio 2024 | C. S.

Con il voto favorevole di 401 eurodeputati su 707, con 284 contrari e 15 astenuti, Ursula Von Der Leyen è stata rieletta Presidente della Commissione europea.

Nel corso del suo discorso programmatico ha proposto un piano per l'agricoltura modellato intorno alla problematica dei cambiamenti climatici. "Mi assicurerò che gli agricoltori europei siano remunerati con un reddito equo", ha detto, promettendo che, sulla base delle raccomandazioni in arrivo dal dialogo strategico sul futuro del comparto, la Commissione lavorerà a "una nuova strategia per il settore dell'agroalimentare europeo".

"La qualità della vita in Europa", ha proseguito von der Leyen, "dipende dalla disponibilità di un approvvigionamento sicuro e accessibile di alimenti locali di qualità. L’agricoltura è una parte fondamentale del nostro stile di vita europeo e deve sempre rimanere tale", ha detto. "Dobbiamo consentire agli agricoltori di lavorare la loro terra senza eccessiva burocrazia, sostenere le aziende agricole a conduzione familiare e premiare gli agricoltori che lavorano con la natura".
 
Caute le reazioni delle associazioni agricole italiane alla rielezione della Von Der Leyen

Buon lavoro a Ursula von der Leyen appena rieletta alla guida della Commissione Europea per le sfide che ha davanti in particolare sui temi agricoli. Ci siamo confrontati -dichiara Coldiretti in una nota - negli ultimi mesi per evitare scelte ideologiche contro il settore. Abbiamo apprezzato il riferimento di oggi a lavorare insieme per garantire un giusto reddito agli agricoltori e proteggerli ulteriormente dalle pratiche commerciali sleali, senza che siano costretti a vendere sistematicamente i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione. Un segnale importante che va nella direzione delle battaglie intraprese dalla Coldiretti negli ultimi mesi, a febbraio a Bruxelles così come dal Brennero ai porti, con la denuncia degli abusi commessi dalle multinazionali a danno dei produttori.

Confagricoltura si complimenta con la Presidente Ursula von der Leyen per la rielezione. L’auspicio è che l’agricoltura torni ad essere una colonna portante dell’Unione e che la Presidente resti favorevole a una transizione verde costruita insieme agli agricoltori. Palazzo della Valle esprime soddisfazione per alcuni passaggi del discorso pronunciato stamattina alla plenaria del Parlamento europeo; in particolare, per il riferimento a un’Europa che “sostiene i cittadini e le imprese, improntata al pragmatismo, dove prosperità e competitività sono i driver principali di sviluppo”. La Confederazione, infatti, come ampiamente affermato durante la recente Assemblea Estiva a Palazzo Mezzanotte (Milano), ribadisce l’urgenza di sostenere la produttività degli agricoltori, puntando quindi sulla sostenibilità economica e sociale, oltre che su quella ambientale. Fondamentale la tutela del reddito degli agricoltori e del rafforzamento della catena del valore lungo la filiera agroalimentare. Ottimo, a questo proposito, il rimando di von der Leyen alla necessità di diminuire la burocrazia e aumentare gli incentivi all’impresa, oltre che il passaggio su una dotazione maggiore al bilancio dell’UE. Al riguardo, l’auspicio di Confagricoltura è che possa aumentare anche il bilancio destinato all’agricoltura che attualmente corrisponde solo allo 0,33% del PIL degli Stati membri. La Presidente ha anche segnalato la necessità, per l’agricoltura e per l’industria, di “investire su tecnologie digitali e strategiche, ma anche sulle competenze delle persone”. Confagricoltura è pronta a lavorare in maniera congiunta in questa direzione, adoperandosi da sempre per accompagnare le imprese agricole verso una transizione digitale che ne aumenti la competitività e le doti degli strumenti necessari per fare fronte alle sfide contemporanee. Per far questo, sottolinea la Confederazione, bisogna favorire l’accesso delle imprese alle innovazioni che, oltretutto, sono le migliori alleate per il raggiungimento della carbon neutrality. Sempre in relazione al Green Deal e agli obiettivi di sostenibilità ambientale, Confagricoltura sottolinea l’importanza della reciprocità negli scambi con i Paesi terzi, affinché i prodotti importati nel mercato europeo rispettino i parametri di sicurezza e qualità adottati dall’Unione.

“Nel discorso di Ursula von der Leyen ci sono tutte le premesse per riportare finalmente l’agricoltura al centro dell’Europa. Ora bisogna passare dalle parole ai fatti, ma intanto apprezziamo lo spazio dedicato al settore e gli impegni annunciati a favore dei produttori nelle sue dichiarazioni programmatiche”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta la rielezione di von der Leyen alla presidenza della Commissione Ue. “Vogliamo innanzitutto rinnovare gli auguri di buon lavoro alla presidente per il suo bis -dichiara Fini- garantendo la presenza e la collaborazione della Confederazione per il rilancio dell’agricoltura. Occorre ripartire proprio dalle parole odierne di von der Leyen, che non si è risparmiata nell’assicurare gli obiettivi tanto attesi dal comparto e chiesti a gran voce da Cia: un reddito equo e giusto per i produttori rafforzandone il ruolo all’interno della catena del valore agroalimentare, un piano mirato per affrontare la crisi climatica e gestire la risorsa idrica, ma anche semplificazione burocratica, più innovazione e maggiore accesso al capitale”. “Abbiamo chiesto più attenzione per gli agricoltori, che producono cibo sano e sicuro per tutti e sono i primi custodi del territorio -ribadisce il presidente di Cia-. Adesso è il tempo di una nuova Europa con gli agricoltori protagonisti, senza le misure penalizzanti degli ultimi anni, ma con risposte efficaci e durature di fronte alle sfide dei mercati, del clima e della transizione”.

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