Mondo
I fondi dell'Arabia Saudita per sviluppare l'olivicoltura tunisina
L'area desertica di Remada nell’estremo sud del Paese che verrà interessata da due grandi progetti olivicoli, per oltre mille ettari. Prevista la trivellazione di 20 pozzi
10 luglio 2024 | C. S.
Nel deserto tunisino vi è il progetto di ampliare la coltivazione dell'olivo.
E' l'area di Remada nell’estremo sud del Paese che verrà interessata da due grandi progetti olivicoli.
Il primo è stato rivelato ai media nei giorni scorsi dal delegato di Remada Ramzi zarqan. Questo progetto di olivicoltura sarà sviluppato su 1000 ettari in due aree desertiche sotto l'autorità di questa delegazione: Borj Bourguiba e Oued zar. Il progetto sarà cofinanziato con un sostanziale finanziamento saudita.
Nel dettaglio, si tratta di creare 560 ettari di uliveti nella zona di Chouaouda, 80 ettari nella valle di Ksira intorno a Borj Bourguiba, e 360 ettari nella valle della città, dove gli uliveti sono destinati a produrre olio di oliva biologico ad alto valore aggiunto e ad esportare gran parte della produzione. Per soddisfare il progetto delle risorse idriche, si prevede di perforare 17 pozzi, di cui 4 pozzi a breve termine. Il primo, necessario per il primo passo, essendo stato completato con una portata di 50 litri al secondo.
Il secondo è a Remada, l’obiettivo è quello di piantare circa 130mila ulivi nelle vicinanze della città, percorrendo una superficie complessiva di 100 ettari. Oltre a questo progetto, è previsto che si trivellino tre pozzi profondi.
Per quanto riguarda le risorse idriche necessarie per l’irrigazione dell’olivo, sembra che il governo tunisino abbia deciso di valutare la sua quota (10%) nella falda acquifera albambina che la Tunisia condivide con la Libia e l’Algeria.
Gli investimenti complessivi dovrebbero essere superiori ai 60 milioni di euro.
Potrebbero interessarti
Mondo
La denuncia degli olivicoltori di UPA Andalusia: prezzi all'origine troppo bassi
Nonostante il buon ritmo delle vendite e la riduzione delle scorte, il sindacato agrario stima perdite per 4 milioni di euro al giorno. Il prezzo medio sotto i 4 euro al chilo, mentre la redditività richiederebbe almeno 5 euro
15 maggio 2026 | 10:00
Mondo
L'olio extravergine di oliva italiano a Chicago per sfondare nel mercato Horeca
Dal 16 al 19 maggio EVOLIO Expo sarà presente al National Restaurant Association Show di Chicago all’interno dell’Italian Wine, Spirits & Olive Oil Pavilion. Un’occasione strategica per valorizzare l’extravergine italiano presso buyer, ristoratori e operatori del food service americano
14 maggio 2026 | 17:00
Mondo
Olio d’oliva spagnolo, frenano le vendite, crescono le scorte e il mercato teme nuove pressioni sui prezzi
I dati ufficiali relativi ad aprile mostrano un netto rallentamento delle uscite di olio dalla Spagna. Sul settore pesano l’aumento delle esportazioni di Tunisia e Marocco e le attese per una campagna 2026-27 molto abbondante
14 maggio 2026 | 14:00
Mondo
A Wine To Asia aziende da oltre 20 paesi e 15 mila operatori attesi dal Sud-Est Asiatico
La 4a edizione di Wine To Asia vede la partecipazione di una delegazione italiana composta da 50 aziende di Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia, promossa in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency
14 maggio 2026 | 12:45
Mondo
Parte da Milano l’Expo delle DOP e IGP europee
Attraverso questa iniziativa il sistema delle indicazioni geografiche di qualità si presenta, non limitandosi soltanto ai disciplinari, ma declinandosi anche in territori magnifici, biodiversità, sostenibilità, ma soprattutto nel fatto di non essere replicabili
14 maggio 2026 | 12:00
Mondo
Pesticidi negli alimenti: rischio basso per i consumatori
Conformità in Europa al 98,8% secondo i dati Efsa. Oltre 125mila campioni analizzati in tutta Europa: solo una minima parte supera i limiti di legge. I prodotti importati extra Ue controllati più a fondo alle frontiere
14 maggio 2026 | 10:00