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Il taglio dei prezzi dell’olio extravergine di oliva: lo scenario greco
I prezzi al consumo dell’olio extravergine di oliva in Grecia stanno scendendo dai massimi di gennaio-marzo. Un trend che potrebbe continuare se la prossima campagna olearia fosse abbondante
14 giugno 2024 | C. S.
I prezzi al consumo dell’olio extravergine di oliva in Grecia stanno scendendo secondo le rilevazioni del magazine TA NEA.
Nei supermercati oggi in Grecia il prezzo dell’olio d’oliva parte da 10,90 euro e raggiunge fino a 18 euro al litro, mentre il biologico è salito alle stelle a 22,60 euro al litro.
Ad aprile i prezzi dell’olio extravergine di oliva hanno subito una flessione e i produttori hanno venduto agli imbottigliatori greci a 7,8-8,2 euro/kg secondo George Economou, direttore generale dell'Associazione delle industrie dell'olio d'oliva greco (SEVITEL) ma questo non si sta ancora riflettendo completamente sui prezzi a scaffale per via della diminuzione dei consumi. I magazzini dell’industria olearia greca sono pieni.
Il presidente dell'Organizzazione interprofessionale dell'olio d'oliva (EDOE) Manolis Giannoulis, da parte sua, analizza il possibile scenario di qui a qualche settimana, tra riduzione dei consumi e le previsioni per la prossima campagna olearia: “al momento gli operatori sono fermi, consumano scorte e aspettano di vedere le tendenze per il nuovo anno. Sicuramente saremo distanti dai massimi che abbiamo visto, con 9,50 euro al chilo, speriamo di vedere i prezzi a livelli di 5-6 euro. Cioè, per rendere il prodotto attraente per il consumatore e allo stesso tempo per far sorridere il produttore.”
Secondo gli operatori interpellati da TA NEA, molto dipenderà dalla Spagna. Se la produzione in Spagna raggiunge il 70% della potenzialità massima (ndr 2 milioni di tonnellate la potenzialità massima, il 70% corrisponde a 1,4 milioni di tonnelalte), potremmo vedere un calo significativo dei prezzi dovuto al basso consumo globale, portando a un eccesso di offerta e prezzi ridotti.
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