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Vino: Italia protagonista a livello internazionale

Vino: Italia protagonista a livello internazionale

I lavori della prima Conferenza Internazionale del Vino dell’Oiv. Il vino è sostanzialmente identità. È celebrato nei quadri, nell'arte, nelle poesie, nella letteratura. Ma anche è sinonimo di una cura del territorio

12 aprile 2024 | C. S.

Al via la prima Conferenza Internazionale sul Vino (Wine Ministerial Meeting) dell'Oiv, ospitata dal Governo italiano in Franciacorta (Brescia).
I lavori si sono aperti con un videomessaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

"Siamo estremamente orgogliosi di ospitare la prima Riunione ministeriale dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino e di celebrare insieme a voi, in un territorio straordinario, magnifico come la Franciacorta, i primi cento anni di vita dell'OIV. Questa scelta è una scelta che onora l'Italia ed è per noi un grande riconoscimento. Lo è per il nostro settore vitivinicolo, uno chiaramente dei comparti produttivi d'eccellenza del sistema nazionale, uno dei simboli del Made in Italy riconosciuto e riconosciuti nel mondo". Così la premier Giorgia Meloni nel videomessaggio per l'apertura della Riunione Ministeriale dell'Organizzazione internazionale della Vigna e del Vino. 

"Ringrazio il ministro Lollobrigida - aggiunge-, che ha molto lavorato a questa iniziativa. E ringrazio i vertici dell'OIV, a partire dal Presidente Moio, che saluto, per aver creduto in questo progetto, in questa iniziativa, fin dall'inizio, e per averla portata avanti insieme a noi. Mi auguro che, lungo questa tre giorni, tra la Franciacorta e Verona, avrete modo di capire quanto il vino sia per noi italiani importante, quanto la nostra cultura enologica sia un pezzo insostituibile del nostro patrimonio. Perché per noi il vino è sostanzialmente identità. È celebrato nei quadri, nell'arte, nelle poesie, nella letteratura. Ma anche è sinonimo di una cura del territorio, del nostro meraviglioso paesaggio. Agricoltura e cultura sono in fondo intimamente connesse. Ce lo dice l'etimologia stessa della parola 'cultura', che deriva dal latino colere, ovvero proprio coltivare. E noi abbiamo esattamente questo obiettivo: coltivare, far crescere, valorizzare quello che ci rende unici al mondo e ciò che nessun altro è in grado di fare come in fondo lo facciamo noi. Il vino, e tutto il comparto agroalimentare nel suo complesso, è un tassello fondamentale di questo".

Fin dall'insediamento il governo ha "rimesso al centro l'agricoltura, siamo impegnati per garantire che gli agricoltori vedano riconosciuto il giusto prezzo per quello che producono", ha ricordato la premier. "Abbiamo scelto di contrastare le contraffazioni e la concorrenza sleale, stiamo investendo con convinzione nelle giovani generazioni, nella continuità, perché è dai nostri ragazzi che passa il futuro della nostra agricoltura. Priorità che l'Italia, membro fondatore dell'Oiv, porterà anche nel documento che discuterete in questi giorni e che contribuirà a costruire un futuro sostenibile per il mondo del vino", conclude.

“Il mondo del vino vive il suo centenario e lo celebra qui in Italia, una pagina di orgoglio per i nostri vignaioli. Abbiamo chiesto di iniziare le celebrazioni proprio qui perché la nostra Nazione vuole essere protagonista in ogni settore, vuole mostrare al mondo come si riesca a tutelare l'ambiente, a garantire i diritti dei lavoratori e a produrre eccellenza”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, inaugurando i lavori della prima Conferenza Internazionale del Vino dell’Oiv, organizzata dall’Oiv e dal Governo italiano in Franciacorta. “Insieme ad altre 30 delegazioni internazionali di altrettante Nazioni, ci siamo riuniti per discutere e comprendere come con la ricerca, con l'innovazione può tutelare la produzione e il territorio. È l’obiettivo che ci diamo. È giusto discuterne a livello internazionale e l’Italia è protagonista”, ha continuato il ministro Lollobrigida.

“La valorizzazione del vino è per noi, lo ricordava la Presidente Giorgia Meloni nel suo saluto iniziale, storia di identità. È una delle sfide del made in Italy verso una qualità sempre più alta. L'agricoltore, a nostro avviso, è il primo ambientalista del pianeta perché ha nella terra il suo reddito e la sua passione. Il nostro obiettivo è cercare di uniformare alla qualità e al territorio il nostro modello di sviluppo, senza dover incidere in maniera negativa sul reddito degli agricoltori”, ha concluso il ministro.

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