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Vino, olio d'oliva e salse italiane piacciono al mercato americano

Vino, olio d'oliva e salse italiane piacciono al mercato americano

Nelle esportazioni italiane verso gli Usa a farla da padrone è il vino: 2,1 miliardi di dollari. L’olio d’oliva al secondo posto con 706 milioni e in terza posizione le salse e altre preparazioni alimentari per 633 milioni

04 aprile 2024 | C. S.

Dopo il Messico e il Canada, l’Italia è il terzo Paese da cui gli Stati Uniti importano più prodotti agroalimentari e bevande. Con un valore di 7,3 miliardi di dollari, l’export food & beverage italiano negli Usa ha superato nel 2023 la Francia, scalzandola dal podio dei maggiori fornitori. "A dispetto del cosiddetto “italian sounding” - ovvero i prodotti che richiamano nel nome le tipicità italiane pur essendo in realtà confezionati oltreoceano – gli americani alla copia preferiscono l’originale", si legge in una nota dell'Italy-America Chamber of Commerce Southeast (Iaccse), che ha diffuso i dati. 

Per dare visibilità alle eccellenze enogastronomiche italiane sull’importante piazza di Miami, la Iaccse, Camera di Commercio italiana a Miami, organizza la quinta edizione dell’evento “Authentic Italian Food & Wine Festival”. Il 14 e 15 maggio negli spazi del Country Club di Coral Gables, 150 importatori, distributori, ristoratori e chef della Florida parteciperanno a due giornate di incontri, seminari, tasting di prodotti e networking con le imprese italiane.
"Per le aziende italiane del food & wine", afferma Nevio Boccanera, executive director di Iaccse, “Authentic Italian Food & Wine Festival” è un’ottima opportunità di entrare in contatto con qualificate controparti commerciali, esplorare un mercato in grande crescita e testare i propri prodotti durante il Grand Tasting conclusivo che sarà aperto al pubblico di consumatori locali".

Proprio la Florida si sta dimostrando un mercato sempre più interessante: con un valore di 3,89 miliardi di dollari nel 2023, le esportazioni italiane verso questo stato crescono ad un ritmo molto elevato (+12% rispetto al 2022), più della già sostenuta media dell’export Italia-Usa, cresciuto del +5,4% toccando i 72,9 miliardi di dollari complessivi.

Nelle esportazioni italiane verso gli Usa in ambito agroalimentare, a farla da padrone è il vino, che nel 2023 ha toccato un valore di 2,1 miliardi di dollari. L’olio d’oliva si conferma un sinonimo di qualità italiana con 706 milioni di export, e in terza posizione troviamo le salse e altre preparazioni alimentari, pari a 633 milioni. La quarta tipologia merceologica più venduta oltreoceano è la pasta (597 milioni di dollari), la quinta è il formaggio (468 milioni), al sesto posto si collocano i prodotti da forno (445 milioni), al settimo le acque (309 milioni). Ottava posizione per le conserve vegetali (302 milioni), nona per i superalcolici (256 milioni) e decima per le carni lavorate (240 milioni). Un altro prodotto caratteristico del Made in Italy, il caffè, si colloca all’undicesimo posto con 137 milioni di dollari di esportazioni.

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