Mondo
Valencia rinuncia ad avere la denominazione di origine sul proprio olio di oliva
Dopo aver avviato il percorso per l’ottenimento della Dop sull’olio extra vergine di oliva la marcia indietro degli operatori per l'impossibilità di proteggere gli oli monovarietali
21 febbraio 2024 | C. S.
Olivicoltori, frantoiani e imbottigliatori di Valencia, una delle realtà olivicole più importanti della Spagna, hanno formalmente rinunciato all’ottenimento della denominazione di origine protetta.
La richiesta è stata accolta dal Ministero Regionale dell'Agricoltura, dell'Allevamento e della Pesca, il 15 febbraio scorso.
Un percorso, quello per l’ottenimento della denominazione di origine, iniziato molti anni fa, con mille ostacoli.
Alla fine, gli operatori hanno riconosciuto fallito il progetto, nell’impossibilità di creare una piattaforma comune, visto che ogni realtà voleva proteggere le proprie specificità e caratteristiche.
Il governo valenciano aveva già dichiarato l'impossibilità di proteggere gli oli monovarietali e le differenze organolettiche tra le varietà autoctone di olive coltivate nella regione di Valencia.
Una diatriba talmente aspra che, dopo che il governo valenciano ha dato il via libera alla cancellazione del progetto di Dop, alcuni Comuni hanno iniziato il processo per ottenere la propria denominazione di origine, come, ad esempio, gli agricoltori delle Sierras d'Espadà e Calderona che hanno richiesto una denominazione di origine protetta per il loro olio di oliva.
Potrebbero interessarti
Mondo
Nuove regole per l’applicazione del regolamento europeo sugli imballaggi
Il regolamento fissa una serie di obiettivi strutturali al 2030, destinati a ridisegnare il settore. Tra questi spiccano l’obbligo di rendere gli imballaggi riciclabili e l’introduzione di quote minime di contenuto riciclato negli imballaggi in plastica
09 aprile 2026 | 10:00
Mondo
Record produttivi di grano in Asia, calano nel resto del mondo
Raccolti di grano in tutto il mondo di 820 milioni di tonnellate, con un calo dell’1,7% rispetto all’anno precedente. La guerra in Iran ha introdotto un'ulteriore incertezza sulle prospettive per il grano e il mais
08 aprile 2026 | 10:00
Mondo
In Andalusia metà dell'oliveto biologico spagnolo
La fotografia dell'agricoltura biologica spagnola continua a essere fortemente legata alle colture tipiche del Mediterraneo. I comparti principali restano infatti frutta a guscio (30%), oliveto (10%) e cereali (5%)
08 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Contro il caro fertilizzanti Italia e Francia chiedono lo stop al CBAM
Serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo è diventato più difficoltoso. Il quadro è stato aggravato dalla guerra in Medio Oriente
07 aprile 2026 | 10:00
Mondo
La Spagna punta all'identità dell'olio d'oliva con DOP e IGP
In evidenza il legame diretto tra agricoltura sostenibile e qualità del prodotto finale. In Spagna ormai si contano 34 riconoscimenti DOP e IGP che certificano non solo l’elevata qualità del prodotto, ma anche il suo legame con il territorio di origine
03 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Il nuovo colosso australiano-americano dell'olio di oliva
L’australiana Cobram Estate Olives, società quotata alla borsa di Sydney con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari, ha finalizzato l’acquisizione di California Olive Ranch. Il mercato statunitense dell'olio di oliva cambia
02 aprile 2026 | 12:00