Mondo
Roulette russa per il mercato dell’olio di oliva in Spagna
Le scorte di olio di oliva in Spagna a fine gennaio pari a 735 mila tonnellate di olio di oliva, con un volume commercializzato nel mese di circa 100 mila tonnellate
20 febbraio 2024 | T N
Allo stato attuale, considerando il ritmo di vendita di olio di oliva a gennaio, l’olio spagnolo basterà solo fino ad agosto.
Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’agricoltura spagnolo a fine gennaio le scorte detenute dai frantoi si attestavano a 547.310 tonnellate, mentre le giacenze nelle mani degli imballatori erano di circa 184.000 tonnellate e solo 3.834 tonnellate erano stoccate nei Centri Comunali. Un totale di 735.428 tonnellate.
Sempre secondo i dati del Ministero dell’agricoltura spagnolo il ritmo di vendite non è calato significativamente a, a fine, gennaio era comunque pari a circa 100 mila tonnellate/mese.
Semplice fare i conti: a fine agosto l’olio spagnolo sarà finito.
Roulette russa per il mercato dell’olio di oliva in Spagna
Si spera ancora in una buona produzione a febbraio, intorno alle 70-80 mila tonnellate, il che porterebbe il totale prodotto nella campagna olearia 2023/24 a 840/850 mila tonnellate.
Considerando che la Tunisia ha riaperto le frontiere all’olio di oliva sfuso verso l’Ue, per un export potenziale a dazio zero da 56 mila tonnellate, ne risulta che vi è respiro per un’ulteriore mese, mese e mezzo. E siamo così a metà ottobre.
Si spera poi che a luglio e agosto le richieste di olio di oliva, come avviene tradizionalmente, rallentino un po’, spostando così di qualche altra settimana la fatidica data delle scorte zero.
E’ una scommessa, un azzardo, anzi una roulette russa, nella speranza che la prossima campagna olearia abbia volumi normali, da 1,4-1,6 milioni di tonnellate.
Piccole variazioni rispetto a questi schemi e previsioni può letteralmente mandare il mercato dell’olio di oliva spagnolo ancor più in fibrillazione di quanto non lo sia ora.
Potrebbero interessarti
Mondo
Mobilitazione degli agricoltori europei continua: il Mercosur non piace
Nonostante le ultime modifiche alle misure di salvaguardia aggiuntive, le organizzazioni agricole e cooperative agricole europee rimangono unanimi e unite nel denunciare un accordo che rimane fondamentalmente sbilanciato e imperfetto
11 gennaio 2026 | 09:00
Mondo
Il piacere del cioccolato alla prova dei prezzi
Il settore affronta sfide importanti, come la volatilità dei prezzi del cacao, gli effetti del cambiamento climatico sulle rese agricole e la necessità di innovare per rispondere ai nuovi gusti dei consumatori
10 gennaio 2026 | 10:00
Mondo
Le sfide per il settore dell’olio di oliva nel 2026
Troppe criticità per un comparto alle prese con siccità, carenza di manodopera, sfide commerciali internazionali e problemi regolamentari con le nuove disposizioni europee sugli idrocarburi degli oli minerali, MOSH e MOAH
10 gennaio 2026 | 09:00
Mondo
Il record dell'Andalusia dell'olio di oliva nel 2024/2025
La produzione andalusa ha raggiunto 1.147.390 tonnellate nel 2024/25, che rappresenta l’81% del totale nazionale e circa il 34% della produzione mondiale. Il prezzo dell'extra vergine per la vendita diretta nei frantoi andalusi è diminuito del 39,4%
09 gennaio 2026 | 11:00
Mondo
Agricoltura dell’Ucraina: la FAO definisce un piano di emergenza
Il piano è strutturato attorno a tre pilastri che rafforzano reciprocamente: prove e coordinamento, agricoltura di emergenza e recupero precoce. Il portafoglio attivo della FAO in Ucraina ammonta a USD 25,9 milioni
09 gennaio 2026 | 10:00
Mondo
PAC: passi necessari ma non sufficienti
La prospettiva di un aumento delle risorse della PAC da 294 a 387 miliardi è un segnale positivo, ma deriva da meccanismi di flessibilità con ampia discrezionalità agli Stati. Non esiste alcun automatismo che garantisca che tali fondi saranno effettivamente destinati all'agricoltura
08 gennaio 2026 | 12:00