Mondo

Il costo di molitura in Spagna: meno di cinque euro a quintale di olive

Il costo di molitura in Spagna: meno di cinque euro a quintale di olive

Nel caso dei frantoi industriali, la generazione del reddito viene dal volume. Le basse produzioni hanno fatto perdere due miliardi di euro alle coop spagnole

05 ottobre 2023 | Vilar Juan

In Spagna vi è una predominanza di aziende cooperative olivicole. Esse rappresentano il 50% del numero di frantoi e il 65% della capacità di molitura.

In un contesto come quello attuale, in cui il prezzo dei fattori di produzione è aumentato in modo esponenziale, insieme al calo della produzione a livelli simili a un terzo della capacità nominale, hanno fatto precipitare l'intero settore in una situazione critica a causa di due fattori fondamentali: da un lato, l'aumento dei costi e, dall'altro, il calo del reddito, che ha avuto un impatto evidente, determinando una diminuzione dell'utile netto, nonché del fatturato complessivo, che potrebbe essere stimato in un calo di oltre 2 miliardi di euro in tutta la Spagna. A ciò ha contribuito anche l'aumento dei tassi di interesse.

Nel settore dei frantoi, si sono verificati due effetti: da un lato, le cooperative di trasformazione, a causa del calo della produzione e dell'aumento del costo dei fattori produttivi, hanno visto aumentare la loro quota di costi per chilogrammo di olive, vale a dire meno chilogrammi e costi simili o superiori. Questo fatto, come nel caso precedente, ha peggiorato il reddito netto dell'agricoltore. Nel caso dei frantoi industriali, il loro più grande alleato nella generazione del reddito netto è il volume.

Con la mancanza di volumi, si è verificata una cannibalizzazione nella ricerca di olive, che ha ulteriormente aumentato la competitività tra ciascuno di questi elementi e che talvolta ha avuto effetti collaterali sui frantoi, limitando la loro produzione di olive a bassa resa. Questo contesto di eccessiva concorrenza ha anche contribuito a ridurre i profitti di questo legame, portando in molti casi a risultati economici negativi.

Di fronte a questa situazione, le società cooperative intensificano la loro attività in modo da avere un impatto positivo sul reddito netto del socio agricoltore o raccoglitore.

La missione principale del frantoio è garantire il futuro dei suoi membri, mantenendo i costi di molitura stabili e bassi per l'agricoltore e offrendo un prezzo di liquidazione equo. Dal 2000 a oggi, Benalúa ha mantenuto stabili i costi di molitura, pari a 0,048 euro per chilogrammo di olive, contribuendo a migliorare notevolmente il reddito netto dell'agricoltore.

La tecnologia è un fattore fondamentale. SCA Conde de Benalúa ha un progetto pionieristico di trasformazione digitale, Almazara Conectada 4.0, per raggiungere la massima efficienza nei processi produttivi, nel controllo qualità e nella gestione aziendale.

Potrebbero interessarti

Mondo

Accordo Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dal 1° maggio

L’intesa, firmata lo scorso gennaio dopo oltre 25 anni di negoziati, inizierà a produrre i primi effetti concreti da maggio, pur in assenza della piena ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue

23 marzo 2026 | 14:15

Mondo

Torna a vivere il mercato ucraino dell'olio di oliva

Tra gennaio e febbraio, il valore complessivo delle importazioni ha raggiunto i 2,23 milioni di euro, segnando una crescita del 28,55% rispetto allo stesso periodo del 2025. A guidare il mercato resta saldamente l’Italia

23 marzo 2026 | 11:00

Mondo

Strategia andalusa per il settore dell’olivicoltura

Delle 52 misure complessive articolate in undici aree tematiche, 30 risultano già operative. L’obiettivo è consolidare la leadership dell’Andalusia nei mercati internazionali, rafforzare la competitività del comparto e promuovere la sostenibilità del settore olivicolo

23 marzo 2026 | 09:00

Mondo

Singapore per l'olio di oliva: resilienza e opportunità strategiche nel mercato asiatico

Le esportazioni spagnole sono passate da 8,7 a 15,8 milioni di dollari, consolidando una quota del 62% del mercato importatore. Italia, pur con una quota inferiore, 29,2%, mantiene un posizionamento qualitativo nei segmenti Premium e Horeca

22 marzo 2026 | 12:00

Mondo

Gli agronomi tunisini reclamano la supervisione della filiera dell'olio di oliva

Il progetto presentato al parlamento prevede l’introduzione dell’obbligo di supervisione tecnica da parte di ingegneri agronomi nelle aziende olivicole superiori ai 50 ettari, nei frantoi e nelle unità di confezionamento

21 marzo 2026 | 10:00

Mondo

Forte ridimensionamento della produzione di olio di oliva in Marocco: 160-180 mila tonnellate

Si abbassa di quasi 100 mila tonnellate la previsione di produzione di olio di oliva in Marocco. Le intense piogge e le inondazioni verificatesi tra dicembre e febbraio, unita alla mancanza di manodopera, hanno compromesso la raccolta

20 marzo 2026 | 11:00