Mondo
L'Unione europea pronta a bloccare il bisfenolo A nelle confezioni alimentari
Il bisfenolo A è una molecola simile agli estrogeni progettata per usi medici. Dal 2006 ad oggi pubblicati circa 300 studi sulla sua pericolosità
14 settembre 2023 | C. S.
La Commissione europea sta preparando un regolamento per vietare l'uso del bisfenolo A nei materiali a contatto con gli alimenti, compresi la plastica e gli imballaggi rivestiti, come le lattine di conserve.
Emerge del sito della Commissione sulle prossime iniziative legislative. Le nuove regole saranno presentate nei primi mesi del 2024.
“Accogliamo con soddisfazione l’indirizzo della Commissione Europea di voler bandire il Bisfenolo A dai contenitori per alimenti. In questo modo l’Europa dimostra di muoversi nella direzione di una maggiore protezione della salute umana e di una vera prevenzione primaria che mira a rimuovere le esposizioni a contaminanti chimici e interferenti endocrini dalla nostra quotidianità”. Così il Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) Prof. Alessandro Miani, commentando il regolamento europeo per vietare l'uso del bisfenolo A nei materiali a contatto con gli alimenti.
“Non va dimenticato che il Bisfenolo A è una molecola simile agli estrogeni sintetizzata artificialmente e all’inizio progettata per usi medici, ma che ha poi trovato impiego in maniera quanto meno azzardata come componente di prodotti in plastica, persino nei biberon, diventando ubiquitariamente presente nell’ambiente e con ciò configurando un esempio eclatante di mancata applicazione del principio di precauzione sancito all’Articolo 191 dei Trattati di Funzionamento dell’Unione Europea” – aggiunge Miani.
“Dal 2006 ad oggi sono stati pubblicati circa 300 studi sugli effetti del Bisfenolo A ed i suoi meccanismi d’interferenza con il sistema metabolico dell’uomo e della donna - precisa l’epidemiologo Prisco Piscitelli, Vicepresidente SIMA- Le evidenze scientifiche indicano che il Bisfenolo A sia presente come contaminante anche nei feti in epoca prenatale. I dati sui danni alla salute indotti da questa sostanza si accumulano anno dopo anno: da uno studio della Columbia University di New York su oltre 1200 bambini sappiamo che la presenza di Bisfenolo A nelle urine si associa a sviluppo di obesità infantile a partire dai 7 anni di età, ma anche ad insulino-resistenza e diabete con elevate concentrazioni di emoglobina glicata. Alcuni studi ne suggeriscono anche un possibile effetto negativo sull’apparato cardiovascolare con aumento del rischio di sindrome metabolica, aumento del grasso viscerale, aterosclerosi, ipertensione, ipertrofia miocardica ed infarto. Altri ambiti oggetto di studio da parte dei ricercatori in merito all’esposizione al Bisfenolo A riguardano il diabete gestazionale, la sindrome dell’ovaio policistico, l’infertilità maschile e persino il tumore al seno. Più in generale si tratta di una sostanza per la quale non sono ancora noti tutti i meccanismi di azione innescati da stress ossidativo o anche da danno epigenetico ed è per questo che è assolutamente necessario adottare un atteggiamento prudenziale a maggior tutela della salute pubblica. L’orientamento della Commissione Europea rappresenta quindi una risposta quanto mai opportuna anche se tardiva”.
Potrebbero interessarti
Mondo
Il nuovo colosso australiano-americano dell'olio di oliva
L’australiana Cobram Estate Olives, società quotata alla borsa di Sydney con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari, ha finalizzato l’acquisizione di California Olive Ranch. Il mercato statunitense dell'olio di oliva cambia
02 aprile 2026 | 12:00
Mondo
Accordo di libero scambio UE-Australia, nuove opportunità per l’olio d’oliva
Nel 2025, l’Australia ha importato 44.177 tonnellate di olio d’oliva, di cui 28.060 tonnellate, pari al 63,5%, provenienti dalla Spagna. Il nuovo accordo prevede l’eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni europee
01 aprile 2026 | 16:00
Mondo
Coriana e Lecciana: le varietà di olivo per il superintensivo
Nelle condizioni di olivicoltura irrigua la Coriana sta mostrando risultati particolarmente significativi. La Lecciana emerge invece come una soluzione strategica per le aree in asciutto
01 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Dcoop rinvia l’acquisizione totale di Pompeian: scossa all'olio di oliva negli States
Antonio Luque, presidente di Doccop, mette un freno all'acquisizione del 50% di Pompeian. Il nodo principale riguarda la possibilità di continuare a commercializzare negli Stati Uniti olio prodotto in Spagna in un contesto penalizzato da nuove sanzioni o tariffe doganali
30 marzo 2026 | 15:00
Mondo
Olio d’oliva, export spagnolo in crescita nei volumi ma in calo in valore
La media mensile delle esportazioni di olio di oliva spagnolo si è attestata a 75.285 tonnellate, con livelli superiori sia a quelli registrati nello stesso periodo della campagna 2024/25, sia alla media delle quattro campagne precedenti
30 marzo 2026 | 10:00
Mondo
L’olio d’oliva spagnolo punta sull’Australia
Delle 44.000 tonnellate di olio di oliva importate dal mercato australiano nel 2025, il 63% proveniva dalla Spagna. L'obiettivo della campagna The Drizzle Effect è aumentare il consumo pro capite a 3 litri all'anno
29 marzo 2026 | 12:00