Mondo
A Camerino il Giardino della Pace con ventuno varietà di olivo
L'associazione The Garden of Peace contribuisce alla realizzazione di giardini della pace in tutti i paesi del Mediterraneo, costituiti da 21 varietà d’olivo provenienti da 21 paesi olivicoli
07 agosto 2023 | C. S.
Il Giardino della Pace di Camerino è realtà: sabato pomeriggio è stata ufficialmente inauguratal’opera, in un’area al fianco dell’Accademia della Musica “Franco Corelli”, realizzata dalla AndreaBocelli Foundation.
Il Giardino della Pace nasce dall’idea di una associazione senza scopo di lucro,“The Garden of Peace”, che ha il fine di realizzare dei giardini della pace in tutti i paesi del Mediterraneo e non solo.
Tali giardini sono costituiti da 21 varietà d’olivo provenienti da 21 paesi olivicoli. L’olivo, albero della pace, si propone come catalizzatore, l’olivo come mezzo per unire tuttii paesi in cui questa pianta ha avuto una forte presenza per lo sviluppo sociale, economico, culturalee religioso.
L’evento inaugurale di sabato scorso, impreziosito dall’Inno d’Italia e dal concerto di canto lirico a cura dei talenti ABF Masterclass, ha visto la presenza per il taglio del nastro di tanti ospiti: il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, l’assessore regionale Chiara Biondi, il direttore generale ABF, Laura Biancalani, le ABF ambassadress Elena Brunelli e Paola Rovellini, il presidente di The Garden of Peace, Francesco Serafini, il sindaco di Paciano (comune umbro dove si trova l’altro Giardino della Pace realizzato in Italia), Oriano Spadoni. Presenti inoltre John Sheeran (padre del noto cantante Ed) e Dietlinde Maria Perathoner.
“Per Camerino è un momento prestigioso – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli – Per noi è un onore la scelta della nostra città per realizzare il secondo Giardino della Pace in Italia, un’opera che impreziosisce ulteriormente l’area dell’Accademia della Musica, dal grande significato culturale e valore sociale“.
Potrebbero interessarti
Mondo
L'export di olio d’oliva tunisino supera 380 mila tonnellate nei primi dieci mesi
Le esportazioni della Tunisia corrono nella campagna 2025-2026: i volumi sono già oltre quota 380 mila tonnellate e i ricavi sfiorano i 2 miliardi di euro. A fine annata l’Onh prevede oltre 400 mila tonnellate, ma resta forte la dipendenza dal mercato dello sfuso
12 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Olio extravergine al posto del grasso animale: la ricerca che può cambiare hamburger e salumi
Sostituire una parte del grasso animale con emulsioni a base di olio extravergine di oliva per ottenere prodotti carnei con meno grassi saturi, senza sacrificare consistenza e sapore
10 settembre 2026 | 11:00
Mondo
Olio di sansa di oliva, la Spagna domina il mondo: 125 mila tonnellate e il 60% della produzione globale
La Spagna si conferma il principale polo mondiale dell’olio di sansa di oliva, con una produzione attesa di 125 mila tonnellate nella campagna 2025/26 e una quota prossima al 60% dell’offerta globale. Un comparto da circa 600 milioni di euro di fatturato
10 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Olio di oliva tunisino, raccolto in forte calo nel 2026-2027: produzione stimata a 300 mila tonnellate
La Chambre nationale des producteurs d’olives prevede un calo del 40% rispetto alle 500 mila tonnellate della campagna precedente. Alla base della contrazione ci sarebbe soprattutto il ritorno dell’alternanza biennale dell’olivo. Ma prezzi internazionali più sostenuti potrebbero contenere l’impatto sui ricavi della filiera
09 settembre 2026 | 11:00
Mondo
Importazioni di olio di oliva dalla Tunisia: le organizzazioni agricole andaluse chiedono la sospensione del TPA
COAG e UPA Andalusia sostengono la richiesta della Giunta regionale di bloccare il perfezionamento attivo per l’olio d’oliva, denunciando distorsioni del mercato e pressioni al ribasso sui prezzi all’origine. Le organizzazioni chiedono ora l’intervento del Governo spagnolo e della Commissione Europea
09 settembre 2026 | 09:00
Mondo
La vera produzione di olive da tavola in Spagna potrebbe fermarsi a 542 mila tonnellate
Caldo, siccità e calibri insufficienti potrebbero ridurre del 15% il quantitativo effettivamente destinato all’industria della trasformazione delle olive da tavola. Particolarmente sotto pressione le varietà Manzanilla e Hojiblanca
08 settembre 2026 | 09:00