Mondo

Stop alla pubblicità sul cibo spazzatura in Germania

Stop alla pubblicità sul cibo spazzatura in Germania

Nessuna pubblicità di alimenti con un eccessivo contenuto di zuccheri, grassi e sale potrà essere studiata per i bambini e trasmessa nelle fasce orarie a largo afflusso dei più piccoli

02 marzo 2023 | C. S.

Il Ministro dell'agricoltura Cem Özdemir (Verdi) ha annunciato un progetto di legge che dovrebbe limitare in larga misura la pubblicità di alimenti ritenuti non salutari. 

Il progetto prevede da un lato che la pubblicità di alimenti con un eccessivo contenuto di zuccheri, grassi e sale, rivolta specificamente ai bambini, non sia più consentita "in tutti i media rilevanti per i bambini". Ciò include anche i social media e gli influencer, ha dichiarato Özdemir. La seconda parte della proposta implica che nel periodo orario quotidiano compreso tra le 6 e le 23, non potrà più andare in onda alcuna pubblicità di questi prodotti che è più generale e non specificamente pensata per i bambini, ad esempio nel contesto di programmi per famiglie o sportivi.

Secondo il ministro, i minorenni vedono in media 15 spot pubblicitari al giorno che li indirizzano verso "bombe di zucchero e snack salati". Özdemir si dichiara "tutt'altro che un fanatico del divieto", ma c'è bisogno di "regole chiare", dice, sperando che con i divieti i produttori di alimenti modifichino le loro ricette.

Il ministro fa riferimento a una formulazione contenuta nell'accordo di coalizione tra SPD, Verdi e FDP. "La pubblicità per alimenti ad alto contenuto di zuccheri, grassi e sale rivolta ai bambini non deve più essere consentita in futuro nei programmi e nei formati per i minori di 14 anni. I precedenti impegni su base volontaria assunti dalle aziende non sono riusciti a proteggere i bambini che mangiano il doppio delle merendine e dei dolci rispetto a quanto è salutare per loro" ha concluso Özdemir.

Potrebbero interessarti

Mondo

Olive non pagate: 258 produttori denunciano perdite per 1,76 milioni di euro

La Guardia Civil mantiene aperta l’operazione “Alxaraf Proditio Olea”, avviata dopo le denunce di agricoltori, cooperative e società agricole di Siviglia e Huelva. Sequestrate oltre 1.200 tonnellate di olive da tavola e beni di lusso

23 settembre 2026 | 08:30

Mondo

Ortofrutta: la Corte dei conti bacchetta Bruxelles e gli Stati membri

Nonostante 1,06 miliardi di euro di fondi UE, l'adesione alle organizzazioni di produttori cala dal 2017 e il potere contrattuale resta sbilanciato rispetto alla grande distribuzione. La Corte dei conti europea chiede semplificazione e regole più uniformi

22 settembre 2026 | 10:00

Mondo

In Giappone il mercato dell’olio d’oliva guarda sempre più al segmento premium

Il consumo giapponese di olio di oliva evolve verso prodotti più specializzati, con crescente attenzione a origine, cultivar, biologico, polifenoli e produzioni limitate. Per i produttori italiani si aprono opportunità legate alla differenziazione e al posizionamento di qualità

22 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Al via la raccolta delle olive a Malaga: produzione media, ma frutti di buon calibro

La campagna 2026/27 della DOP Aceituna Aloreña de Málaga è iniziata ufficialmente ad Alhaurín el Grande. Le prime valutazioni indicano una produzione nella media, accompagnata da un buon calibro dei frutti e da una bassa incidenza delle punture di mosca

21 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Omnibus sulla sicurezza alimentare: cosa cambia per fitofarmaci, agricoltori e industria agroalimentare

Il pacchetto europeo punta a semplificare e accelerare procedure considerate troppo lente. Ma la proposta divide il mondo agricolo e quello scientifico: per la Commissione non vengono abbassati gli standard di sicurezza, mentre 573 scienziati chiedono una valutazione d’impatto indipendente prima di proseguire il negoziato

20 settembre 2026 | 12:00

Mondo

Dcoop calcola la carbon footprint dell’olio di oliva: il 97% delle emissioni arriva dalla fase agricola

Il gruppo cooperativo ha elaborato un fattore di emissione specifico per la propria produzione di olio, basato sui dati di 518 aziende agricole e 96 frantoi. L’analisi evidenzia il peso predominante della fase agricola, legato soprattutto a fertilizzanti, emissioni di N₂O, carburanti, irrigazione e gestione dei residui di potatura

18 settembre 2026 | 10:30