Mondo
L'Italia domina il Sol d'Oro: i migliori oli di oliva nazionali
Successo equamente distribuito tra le principali regioni produttrici. Sorprendente l’assenza dai podi della Spagna
28 febbraio 2023 | C. S.
La 21ª edizione del concorso Sol d’Oro di Veronafiere si tinge solo dei colori dell’Italia. La più selettiva competizione al mondo dedicata all’olio extravergine di oliva ha visto i produttori della Penisola conquistare 20 delle 21 medaglie previste nelle sette categorie in gara: Fruttato leggero, Fruttato medio, Fruttato intenso, Dop-Igp, Biologico, Monovarietale e Absolute Beginners.
Successo equamente distribuito tra le principali regioni produttrici: cinque alla Puglia, tre al Lazio, due a Abruzzo, Toscana e Umbria, uno a Sardegna, Sicilia, Veneto, Campania, Sardegna e Trentino. Un podio a Croazia. Il “Sol d’Oro Challenge 2023”, che premia la miglior perfomance complessiva, se lo eÌ aggiudicato l’Azienda Agricola Donato Conserva, di Modugno (Bari).
All’edizione 2023 di Sol d’Oro (20-26 febbraio - Veronafiere) hanno partecipato 409 campioni provenienti da Albania, Chile, Croazia, Grecia, Italia, Perù, Portogallo e Spagna. Dopo la fase iniziale di degustazione curata da AIPO Verona, gli oli finalisti sono stati sopposti all’analisi in blind tasting della giuria internazionale coordinata da Marino Giorgetti (Capo Panel) e composta da Milena Bucar Miklavcic (Slovenia), Anunciacion Carpio (Spagna), Simone De Nicola (Italia), Yara El Ghalayini (Giordania), Giuseppe Giordano (Italia), Selin Ertur (Turchia), Madhi Fendri (Tunisia), Ernest Kante (Slovenia), Alberto Morreale (Italia), Carlotta Pasetto (Italia), Roberta Ruggeri (Italia), Giulio Scatolini (Italia), Piergiorgio Sedda (Italia), Na Xie (Cina), Miciyo Yamada (Giappone) e Antonio Volani (Italia).
La cerimonia ufficiale di premiazione del Concorso Internazionale Sol d’Oro 2023, con la consegna dei diplomi ai vincitori di Sol d’Oro, d’Argento e di Bronzo e delle Gran Menzioni riservate agli oli finalisti, si terraÌ domenica 2 aprile 2023 nell’ambito di Sol&Agrifood, Salone internazionale dell'agroalimentare di qualitaÌ (Veronafiere, 2-5 aprile, solagrifood.it), evento in cui tutti gli oli premiati saranno protagonisti di degustazioni guidate. La consegna dei premi Sol d’Oro, Sol d’Argento e Sol di Bronzo, sarà al centro dell’Evo Gala Dinner di martedì 4 aprile, al Palazzo della Gran Guardia di Verona.
“Con l’edizione di quest’anno, ‘Sol d’Oro’, - ha dichiarato Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere - ha registrato il record storico di campioni ammessi e di Paesi partecipanti, posizionandosi saldamente ai primissimi posti del ranking internazionale tra i concorsi più partecipati. Storicamente primo per selettività e formula di valutazione degli oli, ‘Sol d’Oro’ valuta con soddisfazione l’avvio della collaborazione con AIPO e il premio ‘Aipo d’Argento’, che con il suo Laboratorio di analisi riconosciuto dal Masaf, ha consentito di aumentare ancora di più il valore del concorso. Confermata l’eccellenza della professionalità dei 17 componenti del panel di degustazione internazionale, provenienti da 8 Paesi. Tra un mese, i buyer presenti a Sol&Agrifood potranno assaggiare in sessioni dedicate gli oli Evo vincitori di medaglie e gran menzioni, dove l’Italia ha ribadito chiaramente il suo ruolo di capofila della qualità e varietà delle produzioni, che ben si abbinano fra l’altro a quasi tutte le cucine del mondo”.
“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti in questa XXI edizione di ‘Sol d’Oro’, che confermano il valore del concorso come occasione di confronto - spiega Marino Giorgetti, capo Panel di Sol d’Oro fin dalla sua prima edizione -; i lavori si sono svolti nel rispetto assoluto delle norme, estremamente selettive: blind tasting, anonimizzazione notarile e cabine di degustazione individuali. Risultati ottenuti grazie all’impegno di Veronafiere, alla professionalitaÌ della giuria internazionale e alla collaborazione con AIPO e il concorso AIPO d’Argento. Straordinaria l’affermazione dell’Italia - conclude Giorgetti - nonostante le difficoltà patite dai nostri olivicoltori per le proibitive condizioni climatiche, sorprendente l’assenza dai podi della Spagna, di solito sempre protagonista a Verona, ma il clima ha colpito duramente anche la penisola Iberica”.
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