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Il pericolo nitrosammine negli alimenti

Il pericolo nitrosammine negli alimenti

Alcune nitrosammine sono genotossiche e cancerogene. Presenti nella carne cotta, gli ortaggi trasformati, i cereali, i prodotti lattiero-caseari ma anche sottaceto e speziati

13 ottobre 2022 | C. S.

Le nitrosammine (o più formalmente N-Nitrosammine) sono composti chimici che possono formarsi negli alimenti a seguito della preparazione e trasformazione di questi ultimi. Tali sostanze sono state rilevate in svariati tipi di prodotti alimentari, quali prodotti a base di carne ottenuti mediante salatura, pesce trasformato, cacao, birra e altre bevande alcoliche. Le nitrosammine possono anche essere presenti in diversi altri alimenti, come la carne cotta, gli ortaggi trasformati, i cereali, i prodotti lattiero-caseari oppure in alimenti fermentati, sottaceto e speziati. Alcune nitrosammine sono genotossiche (possono danneggiare il DNA) e cancerogene (possono causare il cancro). Il progetto di parere dell’EFSA valuta i rischi per la salute pubblica correlati alla presenza di nitrosammine negli alimenti.

La prof.ssa Bettina Grasl-Kraupp presiede il gruppo di lavoro costituito dagli esperti scientifici dell’EFSA sui contaminanti nella catena alimentare (CONTAM) che ha redatto il parere sulle nitrosammine attualmente sottoposto a consultazione pubblica fino al 22 novembre 2022.

Potrebbe descrivere brevemente il lavoro svolto? Quali sono i risultati principali?

Abbiamo iniziato con la valutazione dei danni potenziali causati dalle nitrosammine negli esseri umani e negli animali. Abbiamo quindi valutato i rischi per la salute per la popolazione dell’UE. Stando alle conclusioni della valutazione è altamente probabile che per tutte le fasce di età l’esposizione alimentare alle nitrosammine sia superiore al livello a partire dal quale potrebbero sussistere preoccupazioni per la salute.

Come ha valutato il rischio derivante da queste sostanze genotossiche e cancerogene?

Nella valutazione delle sostanze genotossiche e cancerogene casualmente presenti nella catena alimentare, l’EFSA calcola un margine di esposizione per i consumatori, ossia un rapporto tra due fattori: la dose alla quale viene osservato un effetto avverso di piccola entità ma misurabile e il livello di esposizione a una sostanza per una data popolazione. In generale ottenendo un rapporto superiore a 10 000 non sussistono particolari preoccupazioni per i consumatori.

Nella nostra valutazione abbiamo considerato l’incidenza di tumori epatici nei roditori quale principale effetto nocivo attribuibile all’esposizione alle nitrosammine. Abbiamo applicato la cancerogenicità della nitrosammina più potente (N-nitrosodietilamilamina, NDEA) alle altre nitrosammine riscontrate negli alimenti al fine di creare lo scenario più sfavorevole.

Questa valutazione è collegata al parere dell’EFSA sui nitrati e nitriti pubblicato nel 2017?

È possibile che vi sia un nesso tra nitriti e formazione di nitrosammine. Nell’ambito della nuova valutazione della sicurezza di nitriti e nitrati condotta nel 2017, gli esperti dell’EFSA hanno riscontrato livelli elevati di nitrosammina nei prodotti a base di carne, ma le informazioni non erano sufficienti per stabilire un nesso tra questi livelli e i nitriti presenti negli alimenti come additivi.

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