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Gli oliveti superintensivi nel mondo toccano quota 400 mila ettari

Gli oliveti superintensivi nel mondo toccano quota 400 mila ettari

Rappresentano il 3% dell'olivicoltura mondiale per un investimento annuo di quasi 700 milioni di euro tra trattori, raccoglitrici, frantoi, trattamenti, irrigazione e altro

06 ottobre 2022 | Vilar Juan

L'olivo è attualmente coltivato in 5 continenti, con una superficie di 11,6 milioni di ettari distribuiti in 66 Paesi. Di questi, il 3,3% dell'area è occupato da oliveti superintensivi. Cioè 400.000 ettari in tutto il mondo.

Questo modello ha raggiunto un fatturato stagionale di circa 2 miliardi di euro e un investimento cumulato di 7 miliardi, impiegando più di 44.000 persone pagate con 90 milioni di euro all'anno. D'altra parte, contribuisce con circa 450 milioni di euro a stagione agli Stati produttori sotto forma di entrate fiscali, sia per gli investimenti che per l'attività economica stessa.

L'oliveto sperintensivo mondiale genera una produzione di olive di quasi 3,3 milioni di tonnellate (il 15,48% della produzione olivicola mondiale). Il valore complessivo di questa produzione è stato in media di quasi 1,8 miliardi di euro nelle ultime cinque stagioni olivicole. Il fatturato diretto per stagione dell'oliveto di siepe è di quasi 2.000 milioni di euro per anno o stagione, che rappresenta il 15% del fatturato medio totale ottenuto in queste stagioni.

Ogni stagione richiede nuovi investimenti, trattori, raccoglitrici, frantoi, trattamenti, irrigazione e molto altro... Pertanto, l'investimento totale descritto ammonta a più di 637 milioni di euro all'anno, il cui effetto fiscale, secondo i dati citati, a seconda del sistema fiscale/paese e delle sue idiosincrasie, sarebbe leggermente inferiore a 100 milioni di euro.

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