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Un nuovo regolamento comunitario sull'etichettatura dell'olio di oliva e non solo
Una revisione della legislazione europea in materia di olio di oliva è in atto a Bruxelles. Verranno abrogati i regolamenti 2568/91 e 29/2012: tutto in un'unica norma
22 settembre 2022 | T N
L'Unione europea sta lavorando a un aggiornamento della legislazione sull'olio di oliva a partire dall'etichettatura.
Un nuovo regolamento delegato modificherà il regolamento (UE) n. 1308/2013 (organizzazione comune dei mercati), oltre ad abrogare il regolamento (CEE) n. 2568/91 (caratteristiche degli oli d'oliva e degli oli di sansa d'oliva e relativi metodi di analisi) e il regolamento di esecuzione (UE) n. 29/2012 (norme di commercializzazione dell'olio d'oliva).
La proposta legislativa si basa sull'esperienza acquisita dall'UE nell'ultimo decennio (la legislazione attuale risale al 2012) nell'applicazione delle norme di commercializzazione dell'olio d'oliva e mira a semplificare e chiarire alcuni aspetti del quadro normativo.
Tra le novità principali della nuova legislazione il tappo antirabbocco. La normativa prevederà, per il commercio al dettaglio e per garantire l'autenticità del prodotto venduto che i contenitori abbiano un sistema di chiusura “adeguato”.
Tra le principali novità in materia di etichettatura, verranno stabilite regole sulla leggibilità e sulla concentrazione delle informazioni obbligatorie nel campo visivo principale.
Per non indurre in errore il consumatore, le etichette dovranno indicare chiaramente la percentuale di olio d'oliva e alcune indicazioni nel caso di prodotti costituiti esclusivamente da una miscela di oli vegetali. Nel caso di prodotti alimentari conservati esclusivamente in olio di oliva, non è opportuno richiedere l'indicazione in etichetta della percentuale di olio di oliva aggiunto rispetto al peso netto totale del prodotto.
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