Mondo

Prosecco e Champagne sono gli spumanti più famosi in Europa

Prosecco e Champagne sono gli spumanti più famosi in Europa

Potenziati i controlli sul commercio online, vista la crescita di questa modalità di vendita: dal 2020 ad oggi sono più di 10.000 i controlli svolti e oltre 2.500 le inserzioni fatte cessare

01 agosto 2022 | T N

Il Prosecco è uno dei vini italiani che vanta il maggior numero di imitazioni.

Divenuto noto negli anni novanta del Novecento come Prosecco IGT, ha conseguito nel 2009 la denominazione di origine controllata (DOC).

Il vitigno base per la produzione di Prosecco è il Glera, le cui uve devono costituire almeno l'85% del totale. Una piccola frazione, comunque non superiore al 15% del totale, può essere costituita da verdiso, bianchetta trevigiana, perera, glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero, usato soprattutto per la versione rosè.

La base varietale è dunque molto diversa da quello dello Champagne. Ma c'è un fattore che ormai accomuna Prosecco e Champagne.

Prosecco e Champagne sono vini famosi, con molti tentativi di imitazione

E' infatti stata pronunciata dall’Ufficio marchi europeo un'importante decisione, la quale, riconoscendo l’ennesimo caso di evocazione della denominazione, ha stabilito che “la indiscussa reputazione della Doc Prosecco nel percepito del consumatore è stata ampiamente documentata da parte del Consorzio e questo conferma che “Prosecco” è diventato il più famoso vino spumante in Europa assieme con lo Champagne”.

“Questa decisione - spiega il presidente della Doc Prosecco Stefano Zanette - che peraltro riguardava un prodotto diverso dal vino, può considerarsi il risultato di una strategia di tutela che da sempre mira a rafforzare il percepito della denominazione non solo presso i consumatori ma anche a livello legale.  Per fare questo, il Consorzio ha incessantemente intrapreso azioni legali rivolte ai moltissimi casi di evocazione verificatisi a livello globale, operando tenacemente per strutturare basi solide di tutela. Il grande impegno profuso, ora sta finalmente producendo i risultati attesi”.

Il Consorzio ha inoltre potenziato ulteriormente i controlli sul commercio online, vista la crescita esponenziale delle frodi in questo segmento di mercato. I numeri, in tale contesto, sono da record: dal 2020 ad oggi sono più di 10.000 i controlli svolti e oltre 2.500 le inserzioni di vendita fatte cessare in quanto ritenute in contrasto con la normativa sull’uso corretto della Doc Prosecco.

Potrebbero interessarti

Mondo

Olive da mensa, previsioni di raccolta 2026/27: produzione in crescita del 27% nonostante il caldo record

Nonostante le piogge autunnali e invernali abbiano ricaricato le falde, i mesi successivi sono stati segnati da siccità e ondate di calore. La produzione potenziale è stimata in 638.000 tonnellate, con un aumento del 27% rispetto alla campagna precedente

06 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Olio extravergine d'oliva, l’Australia alza la guardia: “Scegliere il certificato per tutelare qualità e consumatori”

L’Australian Olive Association rilancia il marchio “Certified Australian Extra Virgin Olive Oil” dopo una nuova tornata di controlli sulla qualità degli oli venduti al dettaglio. Secondo l’associazione, numerosi campioni importati non avrebbero rispettato i parametri previsti per l’extravergine

05 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Dal nocciolo di oliva all’energia: in Extremadura il frantoio punta al residuo zero

Il progetto EVOP trasforma il nocciolo di oliva, sottoprodotto della lavorazione olearia, in biocombustibile per alimentare gli impianti termici dei frantoi. L’obiettivo è ridurre il ricorso ai combustibili fossili, contenere i costi energetici e trattenere valore economico nelle aree rurali

03 settembre 2026 | 09:00

Mondo

L'olivicoltura spagnola a due facce: bene gli oliveti irrigui, il forte sofferenza quelli in asciutto

Gli uliveti spagnoli in asciutto soffrono e mostrano olive raggrinzite, mentre quelli irrigui promettono bene. Il meteo mite dell'ultima settimana di agosto favorisce la lipogenesi e fa ben sperare per la resa in frantoio

02 settembre 2026 | 11:00

Mondo

Suoli sempre più degradati, la FAO lancia l’allarme: servono interventi su scala globale

Oltre la metà delle valutazioni regionali e subregionali indica un’adozione bassa o molto bassa delle pratiche di gestione sostenibile del suolo. Dal 2015 il 58% delle valutazioni segnala un peggioramento, mentre solo il 10% registra progressi. L’erosione è la minaccia più grave e interconnessa

02 settembre 2026 | 10:00

Mondo

Gli ulivi più antichi del Portogallo hanno oltre 3.000 anni

In Portogallo sopravvive un patrimonio straordinario di ulivi millenari. Alcuni esemplari, certificati attraverso un metodo sviluppato dall’Università di Trás-os-Montes e Alto Douro, avrebbero più di 3.000 anni. L’Oliveira do Peso, nell’Alentejo, potrebbe averne addirittura oltre 3.700

01 settembre 2026 | 13:00