Mondo
I problemi di fioritura e allegagione della Spagna olivicola
Il raccolto 2022/2023 sarà tutt'altro che elevato, ma piuttosto medio o medio-basso a seconda delle zone per il gran caldo nel centro nord e invece l'eccessiva piovosità nel sud proprio durante il delicato momento della fioritura dell'olivo
14 giugno 2022 | C. S.
L'Associazione delle Città dell’Olio spagnole ha stimato la fioritura e l’allegagione dell’olivo.
Dopo un inverno molto siccitoso, marzo e aprile sono stati molto piovosi con accumuli di pioggia di 200 o addirittura 300 l/m2 in alcune aree.
Nonostante l’accumulo idrico, diversi episodi di temperature estreme intorno alla piena fioritura, o alla fase dei frutti appena formati, hanno causato molti danni, in alcune zone più che in altre.
In vaste aree del sud del nostro Paese, invece, questa piena fioritura ha coinciso con intensi episodi di pioggia hanno ostacolato l’impollinazione.
Fin qui i dati e i trend meto-climatici, non pienamente favorevoli, ma le impressioni di diversi tecnici, agronomi, esperti e coltivatori sono persino peggiori, con la stima della fruttificazione in generale che è al massimo nella media, e in alcune zone e varietà è bassa perché i già citati episodi sfavorevoli di maggio hanno influito sulla vitalità e sull'allegagione dei frutti.
Il raccolto 2022/2023 sarà tutt'altro che elevato, ma piuttosto medio o medio-basso a seconda delle zone.
L’Associazione, anche in considerazione dei bassi stock previsti per fine settembre (400 mila tonnellate) prevede un innalzamento dei prezzi perché l'equilibrio tra domanda e offerta per la prossima stagione di produzione e commercializzazione sarà equilibrato.
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